Desolazione animata. Rä di Martino a Milano

Marsèlleria, Milano ‒ fino al 3 novembre 2017. Anche le icone invecchiano. Per il suo debutto nell’animazione Rä di Martino racconta il processo introspettivo di un personaggio dei cartoon e smaschera la vacuità dell’immaginario pop.

Scendere nel basement di Marsèlleria per la mostra Poor Poor Jerry equivale a riparare su un’isola vulcanica. I residui lavici emettono suoni indecifrabili, ma non distraggono dall’attrazione principale, anzi la accompagnano conferendo ritmo all’esposizione e rendendola immersiva. Sulla parete di fondo domina il video con cui Rä di Martino (Roma, 1975) si cimenta per la prima volta con l’animazione, raccontando la deriva malinconica dello scaltro topolino ideato da Hanna e Barbera. Con il muso ricoperto dalle rughe, Jerry si aggira solitario ed emotivamente affaticato, accennando imbarazzanti passi di danza. Lo scenario deriva da materiale filmico ripreso a Lanzarote: panorami desolati come lo stato d’animo del protagonista, ma che affascinano grazie al raffinato gusto fotografico dell’autrice. Il paesaggio sonoro è costituito da una sequenza di musiche e citazioni da film popolari, come Amado mio di Rita Hayworth-Gilda. Rä di Martino attinge da un immaginario collettivo riconoscibile trasformandolo da rassicurante a vuoto e ripetitivo, come la carriera in declino di un’icona pop.

Silvia Somaschini

Evento correlato
Nome eventoRä di Martino - Poor Poor Jerry
Vernissage27/09/2017 ore 19
Duratadal 27/09/2017 al 03/11/2017
AutoreRà Di Martino
CuratoreDavide Giannella
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMARSÈLLERIA
Indirizzovia privata Rezia 2 - Milano - Lombardia
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Silvia Somaschini
Laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano con una tesi sull’architettura nell’opera di Giorgio de Chirico, da anni coniuga la sua passione per il Novecento all’interesse per l’arte contemporanea, collaborando con diversi collezionisti come curatrice e archivista. Si occupa anche dell’ideazione, organizzazione e comunicazione di eventi e proposte culturali, oltre che di visite guidate e didattica museale, frutto dei suoi precedenti studi pedagogici. Ha il vizio di farsi coinvolgere dagli artisti come performer. Vive e lavora fra Milano e la Brianza.