Festeggia un anno di vita Fortnight Institut, già diventato caso studio a New York

Nato dalla buona volontà e dall’iniziativa privata di due giovani operatrici del settore, Jane Harmon, nel team di Richard Prince, e Fabiola Alondra, editrice e direttrice della 303 Gallery, Fortnight ha festeggiato un anno con 12 mostre ed un pubblico appassionato.

Inaugura solo per un paio di sere alla settimana, ma quando apre richiama frotte di visitatori in uno dei block più conosciuti e pieni di sorprese dell’East Village di New York. Lo spazio espositivo di Fortnight Institute ha ospitato l’esposizione di pipe di vetro di Aïda Ruilova, piccoli oggetti fragili a forma di parole desire, fuck, creep, war, love… quasi nuvole o “fumetti”, mentre dal 5 ottobre l’opening del progetto di Lisha Bai, sotto il titolo Here Now.
Ma a parte le mostre, è proprio la location ad avere una mission veramente programmatica: “fare incontrare le persone”, come spiegano le fondatrici Fabiola Alondra e Jane Harmon. Le due, colleghe ed amiche, si sono incontrate a Londra dove hanno studiato storia dell’arte. Tornate a New York hanno lavorato insieme per l’artista Richard Prince, alla libreria segreta Fulton Ryder, chiusa successivamente nel giorno di Natale 2014. Mentre Harmon ha continuato a lavorare per Prince, Alondra ha iniziato a lavorare con Lisa Spellman di 303 Gallery. “Volevamo fare qualcosa di nostro e non dipendere da nessuno, fare una galleria-non galleria” spiega Harmon, da qui l’idea di aprire, nella tarda primavera del 2016, Fortnight Institute. Che oggi festeggia un anno di nascita e 12 mostre all’attivo, una al mese, un grande successo di pubblico, ed una importante attività editoriale.

Francesca Magnani

New York, dal 5 ottobre al 5 novembre 2017
Lisha Bai, Here Now
Fortnight Institut
60 East 4th St.
https://fortnight.institute/

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Francesca Magnani
Francesca Magnani scrive e fotografa a New York dal 1997. Dopo una laurea in Latino a Bologna e un corso di perfezionamento in Antropologia a Padova, è arrivata alla CUNY con una borsa Fulbright in Letteratura Comparata. Nella Big Apple ha passato svariate stagioni a stampare e lavorare nelle darkroom dell’ICP e al Print Space. Tra NYU e The New School, in quasi vent’anni ha insegnato italiano a mezza Downtown. Le sue storie e fotografie sono uscite su D Repubblica, Diario, MarieClaire, F, Natural Style, TimeOut NY, IL, Vogue, Flair, Yoga Journal, Here is New York. A Democracy of Pictures, E.L. Doctorow, All the Time in the World, Taschen - Trespass: A History of Uncommissioned Urban Art.