Il Museo De Pont di Tilburg festeggia 25 anni. Con una mostra che racconta il suo passato

Nel venticinquesimo anniversario dalla sua fondazione, il Museo De Pont festeggia con una mostra che guarda al suo glorioso passato e alle sfide del futuro

Esterno del Museum De Pont, Tilburg, Olanda
Esterno del Museum De Pont, Tilburg, Olanda

Indipendente per venticinque anni, grazie al suo fondatore J. H. De Pont (1915-1987), imprenditore e uomo d’affari nativo della cittadina di Tilburg in Olanda, il Museum De Pont ha una storia tanto affascinante quanto singolare. Al momento della fondazione nel 1989, la direzione è affidata a Hendrik Driessen, ma a quel tempo non esiste né l’edificio né la collezione. Le prime acquisizioni saranno esposte nel 1992 in occasione della mostra inaugurale dal titolo asciutto ed esemplificativo Opening.

IL PROGRAMMA DELL’OPENING

Il museo organizza tre mostre all’anno di artisti di cui ha acquisito nel tempo le opere o di autori che si prevede di acquistare in futuro. Molti degli artisti, ormai celebri nella scena internazionale, hanno esposto, nella metà degli anni Novanta, i lavori nello spazio De Pont agli inizi della loro carriera. Qualche nome? Rosemarie Trockel, Roni Horn, Jeff Wall, Luc Tuymans e Anish Kapoor.

LE ACQUISIZIONI

La politica delle acquisizioni segue un percorso oggi anomalo e purtroppo inusuale nell’ambito dell’arte contemporanea. Lo staff, infatti, non segue strategie di mercato o tendenze ma si fa guidare dall’intuito e dal cuore, proseguendo così la missione del museo. Tra i numerosi artisti di fama internazionale presenti in collezione ci sono Tacita Dean, Sigmar Polke, Gerhard Richter, Bill Viola, Mark Wallinger.

IL MUSEO NEL CUORE DI TILBURG

De Pont si trova nel cuore di Tilburg, all’incirca a un’ora da Amsterdam e da Anversa. È ricavato da un vecchio lanificio riconvertito a spazio espositivo dallo studio Benthem Crouwel Architects. L’area principale della vecchia fabbrica e i magazzini dove era stipata la lana si prestano perfettamente ad esporre opere d’arte contemporanea. Nel 2016 è stata aperta una nuova ala dedicata alla fotografia, al cinema e al video. Questa zona include anche una caffetteria e una terrazza.

LA MOSTRA CELEBRATIVA

S’intitola ReView la mostra che celebra l’importante anniversario del museo, tracciando la sua storia. Alcuni lavori, esposti alla mostra inaugurale dello spazio, sono riproposti, come Planet Circle di Richard Long, The First People di Marlene Dumas o Pair Field di Roni Horn. Sono esposte anche alcune grandi installazioni di Christian Boltanski, Robert Therrien e Ai WeiWei. In occasione dell’anniversario, una scultura di Anish Kapoor sarà collocata all’entrata del museo e sarà la prima installazione dell’artista in una città olandese in uno spazio pubblico. Questo è stato reso possibile grazie a un accordo tra il Comune di Tilburg, imprese locali e cittadini, Brabant C, il Museum De Pont e l’artista.

Daniele Perra

Tilburg //Dal 16 settembre 2017 al 18 gennaio 2018
ReView
Museum De Pont Tilburg, Olanda
Wilhelminapark 1, 5041 EA, Tilburg
www.depont.nl

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Collabora con "ICON DESIGN", “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano” e ha collaborato con Artribune come editorialista e consulente.