Il gallerista tedesco Johann König annuncia nuovo spazio a Londra

Con ben due gallerie all’attivo a Berlino, una scuderia di artisti del calibro di Elmgreen & Dragset, Helen Marten, Erwin Wurm e Katharina Grosse e la partecipazione a fiere internazionali come Art Basel, Frieze e FIAC, il gallerista tedesco annuncia l’apertura di un nuovo spazio a Londra, sottolineando come la discussa e controversa Brexit sia in realtà un’opportunità da cogliere al volo.

Londra
Londra

“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. Sembrerebbe proprio che questa celebre massima di Albert Einstein datata 1931 cada a fagiolo per Johann König, uno dei più dinamici e intraprendenti art dealer di Berlino. Originario di Colonia, è figlio del più famoso Kasper, ex curatore del Ludwig Museum, e nipote dell’editore Walther. Si dice che per aprire la sua prima galleria a Berlino abbia ricevuto un capitale iniziale di 20.000 euro da suo zio. Le gallerie nella capitale tedesca sono poi diventate due e hanno conquistato una scuderia di artisti del calibro di Elmgreen & Dragset, oggi anche curatori della Biennale di Istanbul, Helen Marten, Erwin Wurm e Katharina Grosse e la partecipazione a fiere internazionali come Art Basel, Frieze e FIAC, König ha annunciato di voler espandere la sua attività commerciale nel Regno Unito, precisamente a Londra, sottolineando come la discussa e controversa Brexit sia in realtà un’opportunità da cogliere al volo.

FIAC 2016 - La galleria Konig
FIAC 2016 – La galleria Konig

RICERCA ED ESTETICA DI UNA LOCATION

König Archiv & Souvenir è il nome che avrà la galleria londinese di König e che sorgerà presso un ex parcheggio nella zona residenziale di Marylebone, nel centro della città. Il gallerista conferma dunque la sua propensione alla ricerca di spazi espositivi inusuali dal punto di vista architettonico ed estetico: la sua prima galleria berlinese, infatti, si trova in un ex edificio industriale sulla Dessauerstraße, vicino al Martin-Gropius-Bau e alla New National Gallery, mentre la seconda sorge nel quartiere di Kreuzberg presso la chiesa di Sant’Agnese, edificio in stile brutalista progettato negli anni Sessanta da Werner Düttmann.

IL MERCATO DELL’ARTE AL TEMPO DELLA BREXIT

Il nuovo spazio londinese sarà più di una usuale galleria, ma un esperimento, “più spazio espositivo che galleria, un hub sociale e piattaforma per performance e opere d’arte”, spiega König. E in merito alla scelta di aprire una galleria a Londra nell’era post Brexit, il tedesco risponde: “è esattamente per via della Brexit. Penso che sia importante trovarsi qui perché le gallerie stanno chiudendo, c’è instabilità. Quando ho aperto la mia galleria a Berlino, il mercato era in fase di recessione. A Londra c’è anche un mercato più ampio – la Cina, la Russia –, è molto internazionale”.

L’OPENING E LA PROGRAMMAZIONE FUTURA

Lo spazio inaugurerà il prossimo 5 ottobre, in occasione dell’apertura della fiera Frieze. La prima mostra consisterà nell’esposizione di installazioni e documenti che racconteranno la storia della galleria. Inoltre, verrà lanciata una nuova rivista a cadenza biennale, The German Surplus, che nel suo primo numero vedrà König impegnato in una serie di conversazioni tenute con Anselm Reyle, Katharina Grosse, Norbert Bisky, Corinne Wasmuht e Johannes Wohnseifer, gli artisti che quest’anno rappresenteranno la sua galleria alla Frieze Fair. Dopo la fiera, la galleria proseguirà la sua programmazione con un solo show dedicato all’artista austriaco Kiki Kogelnik e con un’esposizione della scultrice svizzera Claudia Comte.

– Desirée Maida

Londra// 5 ottobre 2017
KÖNIG Archiv & Souvenir
259-269 Old Marylebone Road,
Winchester House
[email protected]
http://www.koeniggalerie.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.