Giorgio Morandi e Edmund de Waal. In mostra a Stoccolma il maestro italiano e l’autore inglese

L’esigenza della contemplazione unisce le due cifre stilistiche. Fino al 1 ottobre ad Artipelag, a due passi da Stoccolma, una significativa mostra di Giorgio Morandi e Edmund de Waal unisce ai capolavori del maestro italiano un’originale riflessione contemporanea.

L’opera di Giorgio Morandi (Bologna, 1890–1964) ha avuto quel gusto impassibile ed eterno, così tragicamente italiano, così indubbiamente europeo, che ha saputo catturare l’attenzione di artisti e critici di ogni provenienza e generazione. A Morandi si sono rifatti in molti, per quella sua capacità di trasformare il banale in eccezionale, l’oggetto quotidiano in monumento, con quella tavolozza scarnita, la pennellata efficace, il genio di un momento storico faticoso, ma benedetto nell’arte. Ora avviene che, con una nutrita serie di lavori, dal 1921 al 1963, provenienti dalle collezioni comunali bolognesi, ma anche da privati disseminati soprattutto in Svizzera e Germania, lo spazio Artipelag, uno dei musei più belli che svetta dall’omonima isola nell’arcipelago di Stoccolma, ospita fino al 1 ottobre una mostra a cura di Bo Nilsson che mette al confronto Morandi con il ceramista inglese Edmund de Waal (Nottingham, 1954). Ad unire il secondo al primo è la predisposizione alla contemplazione delle cose. Una visione estatica, immobile ed immutabile. Le opere di de Waal sono in Svezia per la prima volta. 10 sono inedite, e giocano con gli oggetti creando dei pannelli tridimensionali e trasparenti in cui il gesto morandiano si scontorna e diviene tridimensionale. Ed è quasi design.

Santa Nastro

fino al 1 ottobre

Artipelag
Morandi/Edmund de Waal
Artipelagstigen 1,
Gustavsberg, Svezia
www.artipelag.se

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.

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