La collezione Imago Mundi di Benetton sbarca a Venezia con una mostra sull’arte del Nord America

È stata appena inaugurata a Palazzo Loredan “Imago Mundi – Great and North”, il progetto di arte contemporanea promosso da Luciano Benetton che questa volta vedrà protagonista l’arte del Nord America. Oltre 700 artisti in mostra raccontano le culture e i paesaggi dei popoli che vivono tra il Canada e gli Stati Uniti

Andrew Kiss Three sisters’ Canmore. Olio su tela 2015
Andrew Kiss Three sisters’ Canmore. Olio su tela 2015

Un mosaico, un mappamondo, sicuramente non una usuale collezione di opere d’arte, ma una poliedrica finestra che, attraverso i linguaggi di artisti di tutto il pianeta, restituisce una visione caleidoscopica delle culture di tanti paesi del mondo. È Imago Mundi, il progetto di arte contemporanea promosso da Luciano Benetton che da anni oramai coinvolge artisti provenienti da tutti i continenti, affermati ed emergenti: più di 20mila finora da oltre 140 paesi, che diventeranno 26mila entro la fine del 2017. Ognuno di questi artisti ha creato un lavoro la cui unica limitazione è il suo formato: una tela 10×12 cm, contribuendo così alla creazione di “un progetto culturale, democratico e globale che guarda alle nuove frontiere dell’arte in nome della coesistenza della diversità espressiva”, come spiega Benetton. Dopo aver toccato diverse città in Italia e nel mondo, come Roma, Napoli, Palermo, Torino, Dakar, New York, Vienna e Sarajevo per citarne alcune, in questi giorni Imago Mundi è approdata al Palazzo Loredan di Venezia, per un’esposizione dedicata all’America Settentrionale.

UNA MAPPATURA ARTISTICA DEL NORD AMERICA

Great and North è il titolo della mostra che coinvolge 759 artisti provenienti dal Canada Centro-Orientale, il Canada Occidentale e dalle comunità Inuit e di Indigeni nordamericani. Un mosaico visuale che restituisce il profilo dell’arte contemporanea di un territorio vasto e multiforme che, partendo dall’estremo Nord del Nunavut coperto di ghiacci, percorre le praterie assolate del Mid West, e dai picchi impervi delle Montagne Rocciose arriva fino alle coste del Pacifico, attraversando laghi, fiumi, tundra, foreste e metropoli. Alla diversità di paesaggi di questo percorso che tocca Canada e Stati Uniti, corrisponde la pluralità del tessuto artistico espresso in queste collezioni: agli Inuit del Canada settentrionale si affiancano i nativi degli Stati Uniti e gli artisti delle grandi città canadesi che per le loro opere hanno scelto colori a olio, acrilici, pastelli, ma anche pelle di foca, pietra saponaria, alabastro, chiodi e petali di rosa. Una pluralità artistica che è evidente simbolo dell’incontro tra diverse culture che oramai da secoli convivono nello stesso territorio. Il risultato è un affresco colorato di questo pezzo di mondo che oltre alla varietà di temi, estetiche, materiali e tecniche, offre anche spazio per la riflessione.

– Desirée Maida

Imago Mundi – Great and North
A cura di Francesca Valente (Canada Centro-Orientale) e Jennifer Karch Verzè (Canada Occidentale, Inuit, Indigeni del Nord America)
Fino al 29 ottobre 2017
Venezia, Palazzo Loredan, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
www.imagomundiart.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.