“dOGUMENTA”, a New York la prima mostra dedicata ai cani (e curata da un cane)

Si è svolta in questi giorni presso il Brookfield Place di New York la prima rassegna d’arte contemporanea dedicata ai cani, pensata e realizzata tenendo conto delle loro esigenze fruitive e percettive. La manifestazione, ideata dal critico d’arte Jessica Dawson, è stata simpaticamente “curata” dal suo amico a quattro zampe Rocky

Jessica Dawson e Rocky in giro per mostre. Ph. Jason Falchook
Jessica Dawson e Rocky in giro per mostre. Ph. Jason Falchook

Quante volte vi sarà capitato, dopo aver visto una mostra che non è stata di vostro gradimento, di esclamare frasi del tipo “che mostra da cani!”, “questo pittore dipinge da cani!”, “questa mostra è curata da cani!”, pentendovi magari di essere andati a visitarla? Ebbene, d’ora in poi fate attenzione a lanciare complimenti di questo tipo, potreste correre il rischio di offendere proprio amabili ed efficienti esponenti della razza canina impegnati nel mondo dell’arte contemporanea. Non si tratta di una battuta, ma di una novità che giunge dagli Stati Uniti: si è svolta proprio in questi giorni dOGUMNENTA, la prima mostra dedicata a un pubblico di cani e con opere realizzate appositamente per cani. Il curatore della mostra? Un cane naturalmente, un simpatico Yorkshire di nome Rocky.

Jessica Dawson e Rocky in giro per mostre. Ph. Jason Falchook
Jessica Dawson e Rocky in giro per mostre. Ph. Jason Falchook

UNA MOSTRA PENSATA PER IL PUBBLICO A QUATTRO ZAMPE

La mostra, svoltasi presso il Brookfield Place di New York, è nata da un’idea del critico d’arte Jessica Dawson, che è anche la padrona di Rocky. Dal 2013 Jessica porta con sé alle mostre anche il suo amico a quattro zampe, notando come riesca a divertirsi, a interessarsi all’arte e a essere pieno di energie nonostante i contesti affollati dei vernissage che stancano persino gli addetti ai lavori. Con un filo di ironia e leggerezza, il critico ha infatti dichiarato: “mi sono chiesta: qual è il suo segreto? E ho notato che Rocky non stava leggendo comunicati stampa e recensioni. Mi sono resa conto che aveva molto da insegnarmi”.

Jessica Dawson e Rocky in giro per mostre. Ph. Jason Falchook
Jessica Dawson e Rocky in giro per mostre. Ph. Jason Falchook

La mostra è stata ideata per essere fruita da visitatori a quattro zampe, con opere collocate a livello dei loro occhi. Ai cani, inoltre, è stato concesso di arrampicarsi su ogni pezzo e di interagire con ognuno di loro nel modo in cui più desideravano, mangiando, bevendo o persino facendo la pipì sulle opere d’arte.

Jessica Dawson e Rocky in giro per mostre. Ph. Jason Falchook
Jessica Dawson e Rocky in giro per mostre. Ph. Jason Falchook

GLI ARTISTI E LE OPERE IN MOSTRA

Eleanna Anagnos, Graham Caldwell, Kathryn Cornelius, Merav Ezer, Eric Hibit, Margarita Korol, Tibi Tibi Neuspiel, Noah Scalin, Dana Sherwood e Paul Vinet sono gli artisti invitati a partecipare a questa prima edizione di dOGUMENTA e che hanno realizzato opere appositamente pensate per la manifestazione. Per citare qualche esempio tra i più curiosi, Eric Hibit ha realizzato Harmony, una scultura astratta nei colori del blu e del giallo, le tonalità che gli occhi di un cane riesce a vedere. Graham Caldwell ha creato The Conclave, un salotto per cani adatto alle loro misure, mentre è di Noah Scalin The Hand That Feeds, una sorta di “cappella di Rothko” che al suo interno custodisce il ritratto di James Spratt, l’inventore dei biscottini per cani con cui è stata costruita l’opera.

– Desirée Maida

http://www.dogumenta.org/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.