Arte contemporanea in aeroporto. A Sydney un progetto per la promozione degli artisti locali

Giunge dall’altro capo del mondo la notizia di una singolare partnership culturale che coinvolgerà il Museum of Contemporary Art Australia e l’aeroporto di Sydney. Di che si tratta? Il particolare binomio istituzionale darà vita a una serie di iniziative che dal 2018 coinvolgeranno gli artisti australiani in esposizioni che si svolgeranno all’interno dell’aeroporto

Sydney, International Airport
Sydney, International Airport

Non solo gallerie, musei, project space e room: sempre più spesso, oggi, l’arte contemporanea trova nuovi territori in cui dare espressione ai propri linguaggi, luoghi solitamente adibiti ad altri usi e, appunto per queste ragioni, laboratori di sperimentazione non solo per gli artisti ma anche per il pubblico. Proprio in questi giorni, giunge dall’altro capo del mondo la notizia di una singolare partnership artistica che vede coinvolto il Museum of Contemporary Art Australia e il Sydney Airport. Di cosa si tratta? Il particolare binomio istituzionale darà vita a una serie di iniziative che coinvolgeranno gli artisti australiani in esposizioni che si svolgeranno all’interno dell’aeroporto.

L’AEROPORTO COME UN MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA

Il progetto consiste nella realizzazione di una grande opera d’arte che verrà commissionata a un artista australiano ed esposta nel 2018 all’interno del terminal internazionale T1. Il direttore generale dell’aeroporto di Sydney Kerrie Mather ha anticipato che il lavoro si baserà sulla recente trasformazione del terminal, che ha soffitti alti 17 metri, e interesserà, in particolare, l’area del marketplace, situata proprio nella zona delle partenze. Un luogo di passaggio, dove il viaggiatore di solito si sofferma per dare un’occhiata a negozi e boutique prima di volare, e che invece si vuole valorizzare attraverso l’intervento artistico.

LA PARTNERSHIP TRA L’AEROPORTO E IL MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA

“Siamo orgogliosi di annunciare questa collaborazione unica ed emozionante con il Museum of Contemporary Art mentre continuiamo a rafforzare il nostro impegno per le arti, collegando l’aeroporto alla vibrante cultura di Sydney”, ha dichiarato Mather. “Il Museo è una parte rappresentativa dell’arte e della comunità culturale di Sydney, e l’aeroporto è orgoglioso di nutrire e sostenere gli artisti locali”. Sottolinea l’importanza della promozione dell’arte locale anche il direttore del Museum of Contemporary Art Elizabeth Ann Macgregor: “il  MCA è lieto di lavorare con l’aeroporto di Sydney in questa commissione che collega il pubblico locale e internazionale con l’opera di un artista australiano contemporaneo”.

UN PUBBLICO DI “PASSAGGIO”

Oltre 42milioni di persone ogni anno transitano dall’aeroporto di Sydney, e 15 milioni attraversano il terminal T1. L’opera d’arte installata mirerà a catturare l’attenzione dei passeggeri mentre si preparano al volo, dando loro sensazioni e suggestioni che li accompagneranno per il viaggio. Un esperimento, quello di Sydney, che trova riscontri molto simili anche in altri aeroporti internazionali, compresi quelli italiani. Tanto per fare un esempio, risale allo scorso anno l’installazione di cinque sculture monumentali realizzate da Matteo Pugliese e collocate presso La Porta di Milano dell’aeroporto della Malpensa, che è solo uno dei progetti espositivi che in precedenza ha visto come protagonisti anche Fausto Melotti, Marino Marini, Gio Ponti, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Helidon Xhixha e Carlo Bernardini.

– Desirée Maida

www.sydneyairport.com.au
www.mca.com.au

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.