Al via la prima edizione di Venice Glass Week. 8 mostre da non perdere

Oltre 140 gli eventi alla prima edizione della manifestazione internazionale che celebra l’arte del vetro. Tra mostre, convegni e premiazioni, ecco la lista degli eventi da segnare in agenda.

L'Isola di San Giorgio Maggiore, sede della Fondazione Cini
L’Isola di San Giorgio Maggiore, sede della Fondazione Cini

Sono state centinaia le richieste di adesione, provenienti da fondazioni, gallerie d’arte, musei ma anche vetrerie, fornaci, aziende, artisti e collezionisti privati italiani e stranieri, giunte alla prima Venice Glass Week, la nuova rassegna dedicata all’arte del vetro di Murano che – dal 10 al 17 settembre 2017 – coinvolgerà tutte le maggiori istituzioni cittadine con l’obiettivo di rilanciare e sostenere una delle attività artistiche e produttive più importanti del territorio. “Malgrado l’attuale crisi dell’attività vetraria a Venezia, dovuta alla confluenza di vari fattori negativi, indipendenti dalla responsabilità di chi opera del settore, la creatività di designer ed artisti e la eccezionale abilità dei maestri vetrai non cessano di costituire una straordinaria ricchezza in Italia e nel mondo”, afferma il Comitato promotore della manifestazione, composto da Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Fondazione Giorgio Cini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Consorzio Promovetro Murano. “A sostegno della tradizione vetraria veneziana, unica per livello qualitativo e per longevità, alcune tra le principali istituzioni veneziane, che negli ultimi anni hanno autonomamente dedicato molte iniziative al vetro artistico di qualità, per riaccendere una sensibilità intorno al tema non solo a livello locale, si sono fatte promotrici della Venice Glass Week, una settimana ricca di eventi che faranno ancora una volta di Venezia il centro mondiale del vetro d’arte.”

Claudia Giraud

1. LE STANZE DEL VETRO, TRA ARTE E IMPRESA

Vittorio Zecchin, Vasi in vetro trasparente 1921 -1925

La “settimana del vetro” parte il 10 settembre con l’inaugurazione della mostra Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per Cappellin e Venini, a cura di Marino Barovier per Le Stanze del Vetro, dedicata agli eleganti vetri disegnati dal pittore muranese Vittorio Zecchin negli Anni Venti. Un grande protagonista del vetro del Novecento, che ha contribuito in modo determinante a modernizzare, proponendo sul mercato, con l’appoggio di due imprenditori illuminati come Giacomo Cappellin e Paolo Venini, soffiati monocromi con forme di grande eleganza che reinterpretavano la classicità, spesso ispirate alla vetraria del Cinquecento o ai vetri sulle tele di pittori veneziani del XVI secolo.

Dal 10 settembre al 7 gennaio
www.lestanzedelvetro.org

2. IL MURO DI VETRO DI PAE WHITE

Pae White, Qwalala, installation view, Venice 2017 Ph. Enrico Fiorese

A San Giorgio, nel giardino antistante la Fondazione Giorgio Cini, il visitatore potrà ammirare la nuova monumentale scultura in vetro dell’artista americana Pae White: Qwalala, muro curvo lungo 75 metri, realizzato con migliaia di mattoni di vetro colorati, colati a mano. L’artista combina i mattoni per comporre ciò che da lontano sembra una pittura astratta ma che, a un esame più attento, rivela un’infinita di particolari inaspettati. Il titolo dell’opera, Qwalala, deriva dalle tribù di nativi americani Pomo e significa “luogo in cui scende l’acqua”: esso fa riferimento al corso serpeggiante del fiume Gualala nella California del Nord che l’opera vuole richiamare.

fino al 20 settembre
www.lestanzedelvetro.org

3. IL VETRO DI PESCE

The Venice Glass Week, Gaetano Pesce 1988 -1992

Sono oltre 50 i pezzi della produzione vetraria di Gaetano Pesce che sono esposti insieme a una selezione di foto alla mostra Cinque Tecniche col Vetro a cura di Gabriella Belli, Françoise Guichon e Chiara Squarcina. L’esposizione al Museo del Vetro di Murano rappresenta una prima assoluta, interamente dedicata alla maggior parte delle opere in vetro del noto architetto, scultore e designer italiano che nel corso della sua lunga carriera ha sperimentato con risultati straordinari le molteplici possibilità di lavorazione di ogni materiale, con particolare passione anche per la fabbricazione del vetro.

fino al 17 settembre
www.museovetro.visitmuve.it

4. NON SOLO MOSTRE. LE GIORNATE DI STUDIO

Vaso Veronese Cappellin Venini, 1921. Edizione 2016

L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti organizza le Giornate di studio sul vetro veneziano a tema La Filigrana. Dalla sua invenzione a oggi. Giunto alla sesta edizione, questo appuntamento, nato per offrire agli studiosi del vetro un’opportunità di approfondimento e incontro, è uno dei più importanti al mondo. L’edizione 2017 vedrà la presenza di trenta esperti provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti, tra cui curatori di musei, studiosi, collezionisti, restauratori, artisti del vetro. Durante la Venice Glass Week si terranno inoltre le esposizioni delle opere vincitrici dei premi Glass in Venice e Riedel e le rispettive cerimonie di premiazione.

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
dall’11 al 13 settembre
www.istitutoveneto.it

5. L’ORO, IL VETRO, IL TEATRO

GOLD, Ph. F. Barbini

Nell’ambito della collaborazione tra il Consorzio Promovetro Murano e il Teatro La Fenice, le Sale Apollinee ospiteranno Gold una preziosa installazione in vetro di Murano realizzata dalle aziende concessionarie del marchio Vetro Artistico® Murano e che avrà come denominatore comune l’oro, elemento che caratterizza spesso la produzione muranese, sinonimo di ricchezza e prosperità. In questa occasione si potrà ammirare il meglio della maestria delle aziende concessionarie del marchio, depositarie di un’arte e di una tradizione millenaria, nello splendido contesto delle sale del teatro.

Sale Apollinee del Teatro La Fenice
fino al 13 settembre
www.promovetro.com

6. LA FOTOGRAFIA RACCONTA IL VETRO

Fotografo Luigi Gigi Ferrigno Murano 1957. Reparto forni vetro lavorato a “mano volante” il maestro Guido Seguso modella un oggetto

Il Comune di Venezia propone la mostra fotografica Fragili Memorie. Vita e lavoro in fornace a Murano 1957-1962 a Palazzo da Mula di Luigi Ferrigno, chimico in una fornace di Murano e fotografo, i cui scatti tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ‘60 ritraggono le condizioni di vita e di lavoro delle maestranze, lasciandoci fotografie di grande intensità e dal tono spesso drammatico.

Palazzo da Mula
dal 15 settembre al 15 ottobre 2017

www.comune.venezia.it

7. GLASSTRESS 2017

Koen Vanmechelen, Protected Paradise, 2017. 3D rendering, approx. 12 x 10 x 6 m. Courtesy the artist and Berengo Studio.

Alla sua quinta edizione, la mostra esplora le infinite possibilità creative del vetro, presentando 40 artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo tra cui Ai Weiwei, Jake & Dinos Chapman, Abdulnasser Gharem, Ugo Rondinone e Sarah Sze. Promossa dalla Fondazione Berengo, sin dal 2009 Glasstress ha rilanciato la lavorazione del vetro di Murano grazie a nuove partnership con artisti di fama internazionale e da allora è diventata una piattaforma unica nel suo genere per le innovative opere in vetro presentate. A Murano, una fornace abbandonata ospita The Unplayed Notes Factory, mostra personale di Loris Gréaud, curata da Nicolas Bourriaud, un progetto speciale di Glasstress 2017.

Fondazione Berengo
fino al 26 novembre

www.fondazioneberengo.org

8. IL T FONDACO DEI TEDESCHI VETRINA D’ELEZIONE DELLA PRIMA VENICE GLASS WEEK

Simone Crestani E Camilla Brunelli METAMORPHOSIS 2017

Vetrina d’elezione della rassegna è il T Fondaco dei Tedeschi, il lifestyle department store di DFS Group impegnato sin dall’apertura a valorizzare l’artigianato locale, la cultura e l’arte. All’interno del maestoso edificio ristrutturato da Rem Koolhaas sarà ospitato il progetto Metamorphosis, firmato da Simone Crestani e Camilla Brunelli – che esplorano l’ancestrale relazione tra natura e artefatto – e la singolare opera Pyros, prodotta dall’iconico brand Venini su disegno e intuizione di Emmanuel Babled.

dal 10 al 17 settembre
www.tfondaco.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).