“TU35 Expandend”: al via i bandi per artisti emergenti promossi dal Centro Pecci di Prato

Il progetto, giunto alla sua terza edizione, da quest’anno espande i propri confini geografici e artistici includendo altre regioni dell’Italia centrosettentrionale e le discipline performative. Per presentare le candidature c’è tempo fino al 10 luglio

Il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci, Prato.
Il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci, Prato.

Se l’intento delle edizioni precedenti è stato quello di sondare e promuovere l’arte emergente prodotta nel territorio toscano, quest’anno il bando TU35 promosso dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e sostenuto dalla Regione Toscana e dal Comune di Prato con Officina Giovani è in versione “Expanded”. Dopo la prima mappatura regionale effettuata nel 2015 e la mostra del 2016 sui giovani artisti in Toscana, per l’edizione 2017 il progetto allarga i suoi confini territoriali includendo Umbria, Marche ed Emilia Romagna, e oltre alle arti figurative vengono aperte le porte ad altre discipline, come musica, cinema, teatro, danza e performance.

I BANDI: MODALITÀ E TEMPISTICHE

Sono due i bandi pubblicati quest’anno, uno per le arti figurative e l’altro per musica, cinema e arti performative. Entrambi sono rivolti a giovani con un’età inferiore ai 35 anni nati o residenti nelle quattro regioni indicate, e hanno come termine ultimo per presentare le candidature il prossimo 10 luglio. I lavori verranno selezionati da una commissione formata dai curatori indipendenti Giacomo Bazzani, Lorenzo Bruni e Matteo Innocenti e da Elena Magini del Centro Luigi Pecci. Per ogni disciplina è previsto un premio in denaro pari a 3.000 euro, che verrà assegnato in occasione dell’evento conclusivo previsto per il primo di ottobre. Per le arti figurative sarà allestita una mostra che inaugurerà il prossimo 20 luglio, e vedrà coinvolti 25 giovani artisti, di cui 20 nominati da addetti ai lavori provenienti dalle regioni coinvolte e 5 selezionati attraverso una open call. Per le arti performative, invece, con la collaborazione del Teatro Metastasio di Prato, verranno selezionati da 8 a 16 finalisti per ogni area artistica. I concerti, gli spettacoli e le proiezioni scelte si alterneranno nelle sale del Centro Pecci per tutta la durata della mostra.

RICOGNIZIONE E PROMOZIONE DELL’ARTE EMERGENTE

Attraverso TU35, si conferma la volontà del Centro Pecci di ampliare la propria attività di ricognizione e valorizzazione dell’arte emergente, proponendosi come hub di promozione nazionale e coinvolgendo curatori ed esperti che operano nel contemporaneo. Un progetto “espanso” che, attraverso il lavoro di ricognizione e promozione dell’arte di una determinata area territoriale, mira inoltre alla stimolazione e alla creazione di dibattito critico. “È doveroso per ogni centro d’arte contemporanea cercare di conoscere e sviluppare l’arte del territorio”, spiega ad Artribune il direttore del Centro Luigi Pecci Fabio Cavallucci. “Come dice il nome del bando, da quest’anno abbiamo deciso di “espanderci” verso altre regioni italiane perché nel tempo vorremmo cominciare a dialogare con altre istituzioni nazionali per creare una rete di collaborazioni più vasta. Abbiamo allargato il bando includendo anche le discipline performative perché riteniamo che l’arte sia un’unica fonte creativa e un’unica forma espressiva, e quindi è importante, oggi, congiungere tutte le dimensioni artistiche e culturali”.

– Desirée Maida

www.centropecci.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.