Stage e gallerie d’arte. Tentativo di inchiesta coi ragazzi dello IULM

Croce e delizia di studenti neolaureati e non solo, lo stage è un’esperienza di collaborazione davvero diffusa, che non sempre sfocia in un contratto lavorativo. Una novantina di studenti iscritti al primo anno del Corso di Laurea triennale in Arti, design e spettacolo della Facoltà di Arti, turismo e mercati – presieduta da Vincenzo Trione – dell’Università IULM di Milano, suddivisi in gruppi di tre o quattro membri, hanno chiesto ad alcune delle migliori gallerie italiane di dire la loro sull’argomento, compresa una valutazione sui vantaggi e gli oneri derivanti dall’internship. E le risposte sono tutt’altro che omogenee.

Massimo Minini, Brescia
Massimo Minini, Brescia

GRUPPO 1

GALLERIA ALESSANDRO CASCIARO, BOLZANO
In galleria è costante la presenza di almeno uno stagista proveniente da una collaborazione con la Libera Università di Bolzano; tra le competenze è richiesto il trilinguismo, dimestichezze informatiche e con i social media; la durata media di uno stage è di 2/3 mesi, durante i quali la presenza dello stagista si rivela vantaggiosa; fino a ora nessuno stagista è stato assunto con un contratto di lavoro più strutturato.

www.alessandrocasciaro.com

GRUPPO 2

GALLERIA FEDERICO VAVASSORI, MILANO
La galleria dichiara di essersi avvalsa in passato del servizio di stage in occasione di progetti specifici. Per il futuro la galleria prevede un incremento della frequenza di stage di pari passo con lo sviluppo delle attività espositive.

www.federicovavassori.com

OTTO GALLERY, BOLOGNA
La galleria si avvale di stage almeno quattro volte l’anno. I candidati sono laureati presso il DAMS o in Arti visive, dimostrano “un reale interesse nei confronti dell’arte e del suo sistema”, volontà e disponibilità, e possiedono buona capacità di relazione con il pubblico. Nelle centocinquanta ore gli stagisti affiancano i galleristi in ogni attività, ma non vengono mai assunti, se non come assistenti di galleria. Il servizio di stage non è un onere, ma risulta spesso infruttuoso, in quanto i tirocinanti sono più concentrati sulla carriera universitaria.

www.otto-gallery.it

RIZZUTOGALLERY, PALERMO

Per la galleria palermitana è sia un onere che un vantaggio disporre di stagisti, tanto da avvalersene annualmente. I candidati devono dimostrare passione e interesse, è richiesta dimestichezza con la lingua inglese e con i pacchetti Adobe e Office. Gli stagisti, che provengono dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, passano fino a duecento ore impegnati in visite a mostre e nell’attività di inserimento dati nel database. Tutto ciò normalmente non conduce alla loro assunzione in galleria.

www.rizzutogallery.com

Francesco Pantaleone, Palermo
Francesco Pantaleone, Palermo

GRUPPO 3

GALLERIA FRANCESCO PANTALEONE ARTE CONTEMPORANEA, PALERMO
La galleria si avvale di circa otto stagisti all’anno provenienti dall’Università, Accademia di Belle Arti di Palermo e anche da realtà internazionali. Le competenze richieste sono “istruzione, puntualità, gentilezza e pragmatismo”. La durata è dai due ai tre mesi. Le mansioni sono accoglienza in galleria, allestimento mostre, catalogazione opere e libri della biblioteca, aggiornamento pagine web. Circa uno stagista su dieci è assunto con contratto. L’esperienza di stage è considerata un vantaggio.

www.fpac.it

GALLERIA LIA RUMMA, MILANO
La galleria si avvale di stagisti provenienti da Università italiane e internazionali.
Lo stage ha durata di tre/sei mesi; lo stagista si occupa di archivio, assistenza agli artisti, consultazione cataloghi e fiere; in alcuni casi viene stipulato un contratto di lavoro. Lo stage “è un’esperienza altamente formativa, finalizzata a creare una maggiore occupabilità” e per il gallerista “è un’opportunità avvalersi dell’impegno di giovani preparati e disponibili, utile a migliorare la gestione della galleria”.

www.liarumma.it

GALLERIA P420, BOLOGNA
Gli stagisti provengono da Accademia di Belle Arti e Università di Bologna. Sono richieste “competenze base, come utilizzo di computer capacità di scrivere una mail o un testo, se possibile anche in inglese”. In media lo stage dura centocinquanta ore e le mansioni svolte sono compilazione, supporto a fiere, aiuto alla presentazione di mostre.
Non affrontiamo lo stage come una cosa da fare ma ne ricaviamo sempre un vantaggio”, sottolinea la galleria. Proprio in questo periodo stanno assumendo con contratto una stagista.

www.p420.it

Pinksummer, Genova Roma
Pinksummer, Genova Roma

GRUPPO 4

PINKSUMMER CONTEMPORARY ART, GENOVA
La galleria si avvale dell’aiuto di stagisti durante la presenza dell’artista di cui viene allestita la mostra, in quanto momento più interessante per i giovani stagisti, che provengono dalla facoltà di Lettere dell’Università di Genova o dall’Accademia e, meno frequentemente, dall’estero. La durata media di uno stage è di tre mesi, e in alcuni casi, in base alle caratteristiche che li possono rendere un vantaggio per la galleria, vengono assunti con un contratto di lavoro.

www.pinksummer.com

GRUPPO 5

GALLERIA RUBIN, MILANO
La galleria si avvale della collaborazione di stagisti con frequenza biennale per periodi semestrali. Nessun contratto è stato proposto dopo i tirocini. Le mansioni prevedono “desiderio di conoscenza ed affidabilità”, presenza attiva in galleria e diffusione di inviti a eventi e comunicati stampa. Pur essendoci disagio nell’affidare a inesperti questi compiti, la “piccola rete” creatasi rimane ben salda nel tempo in caso di attività fieristiche o necessità di personale.

www.galleriarubin.com

GRUPPO 6

GALLERIA SPAZIA, BOLOGNA
La galleria ricorre a collaboratori occasionali circa due volte l’anno per periodi di breve durata. Essi provengono da università o altre realtà nazionali, dove hanno acquisito conoscenze in ambito linguistico e digitale. Le mansioni principali a loro affidate riguardano la gestione delle newsletter, archiviazione cataloghi e mailing list. Lo stage non viene prorogato con altre tipologie di contratto, tuttavia il tirocinio risulta un’esperienza interessante se affrontato con il giusto impegno.

www.galleriaspazia.com

GALLERIA VISTAMARE, PESCARA
La galleria non si avvale di stagisti, in quanto si tratta di una piccola realtà. Gli eventuali stage sarebbero di breve durata e le mansioni connesse si collocherebbero soprattutto nell’ambito dell’organizzazione delle mostre, dove a oggi opera già una curatrice. Il tempo dedicato alla formazione degli stagisti non consentirebbe alla galleria di beneficiare di questo tipo di collaborazione anche se per gli eventuali candidati sarebbe una buona opportunità per incrementare le conoscenze in campo artistico.

www.vistamare.com

GALLERIA KAUFMANN REPETTO, MILANO
La galleria si avvale di stagisti con una frequenza annuale per consentire un percorso di apprendimento completo ed esaustivo. Si tratta di studenti universitari con formazione in campo storico-artistico, sono richieste ottime capacità linguistiche e relazionali. Le mansioni vanno dalla gestione di segreteria all’organizzazione e aiuto allestimento durante le mostre. È un’occasione di crescita sia per la galleria che per lo stagista, anche se solo il 10% viene confermato con un diverso contratto di lavoro.

www.kaufmannrepetto.com

CollicaGreggi, Catania
CollicaGreggi, Catania

GRUPPO 7

GALLERIA COLLICALIGREGGI, CATANIA​
La galleria si avvale saltuariamente di stagisti provenienti soprattutto da istituzioni italiane, “per dare loro l’opportunità di avere un primo approccio verso il mondo del lavoro”. Sono richieste doti artistiche e grafiche in modo da aiutare la galleria nel campo della comunicazione e della pubblicità. Gli stage hanno cadenza semestrale o annuale e le mansioni sono le più svariate. Raramente la galleria assume stagisti nonostante reputi la loro collaborazione “un vantaggio profittevole”.

www.collicaligreggi.it

GALLERIA CARDI, MILANO
La galleria si avvale della collaborazione di stagisti offrendo due stage da settembre a dicembre e da gennaio a giugno. Gli stagisti solitamente provengono da realtà italiane e in particolare milanesi. È richiesta la conoscenza della lingua inglese e di programmi di grafica, “ma tutto può essere imparato”. Le mansioni affidate allo stagista sono “le più svariate, di affiancamento al lavoro quotidiano e straordinario della galleria”. Raramente la galleria assume stagisti nonostante sia felici di contribuire alla loro formazione.

www.galleriacardi.com

GRUPPO 8

GALLERIA CARLA SOZZANI, MILANO
La galleria afferma di collaborare solo raramente con i stagisti. Questi arrivano sia da università vicine sia internazionali. Le qualità per ricoprire questo ruolo devono essere: conoscenza delle lingue, attenzione e senso pratico. Questa collaborazione è sempre ben accetta, può essere un buon aiuto. “Se dovesse diventare un onere”, afferma la galleria, “non sarebbe più una risorsa”. Tuttavia non è mai avvenuto che uno stagista rimanesse con un contratto di lavoro.

www.galleriacarlasozzani.org

GALLERIA PLACENTIA ARTE, PIACENZA
La galleria descrive come positiva la collaborazione con gli stagisti, che si verifica una volta l’anno. Gli stagisti sono di nazionalità italiana e spesso provengono da università limitrofe; la galleria non si considera tanto strutturata da dichiarare la durata dello stage e sottolinea la difficoltà di accedere a un percorso lavorativo vista la giovane età degli stagisti stessi. Sono importanti l’interesse per l’arte contemporanea, capacità tecniche-relazionali, affidabilità e disponibilità, per la collaborazione agli allestimenti alle inaugurazioni e ad attività di reception.

www.placentiaarte.it

STUDIO TRISORIO, NAPOLI
La galleria si avvale della collaborazione di stagisti ed essi provengono dalle principali università campane. Le competenze richieste sono di tipo grafico e informatico ed è necessaria la conoscenza di una lingua straniera. Gli stage durano dai tre ai sei mesi, i tirocinanti sono chiamati a collaborare a tutte le attività della galleria. La presenza degli stagisti è ritenuta un vantaggio e alcuni degli attuali dipendenti sono stati selezionati dopo un periodo di stage.

www.studiotrisorio.com

Studio Guastalla, Milano
Studio Guastalla, Milano

GRUPPO 9

STUDIO GUASTALLA, MILANO
Studio Guastalla ha ospitato solo due stagisti, provenienti da università italiane. La galleria richiede conoscenze di storia dell’arte e informatiche. La durata dello stage è di tre mesi.
Nessuna delle due stagiste è stata assunta, anche se avrebbero voluto assumere la seconda ragazza, che ha rifiutato per un master all’estero. La gestione degli stage è sicuramente un onere organizzativo e inoltre la presenza degli stagisti ha creato più problemi allo Studio rispetto alle soluzioni offerte.

www.guastalla.com

GALLERIA MARCOLINI, FORLÌ
La galleria si avvale della collaborazione di tirocinanti curriculari ed extracurriculari; collaborando con l’Università di Bologna e con una cooperativa che opera sul territorio. Non ha contatti con l’estero. Sono richieste capacità di relazione, intuizione e curiosità. La galleria ospita stagisti per sei mesi, richiedendo la conoscenza di: manutenzione, newsletter, social, spedizioni e organizzazione eventi. Non ha mai offerto un contratto a uno stagista, ma considera la gestione degli stage decisamente un vantaggio.

www.galleriamarcolini.it

GALLERIA TIZIANA DI CARO, NAPOLI
La galleria si avvale di stagisti circa tre volte l’anno per tre mesi, provenienti dalle università di Napoli o da quelle vicine. È richiesta la conoscenza della lingua inglese, dell’arte, abilità nella compilazione delle schede del catalogo degli artisti e, durante le inaugurazioni, è richiesto agli stagisti di rispondere alle domande dei visitatori. La galleria ha assunto una studentessa e afferma che la presenza di stagisti e la gestione degli stage non è del tutto un vantaggio, perché molti studenti sono impreparati.

www.tizianadicaro.it

Galleria Marcolini, Forlì
Galleria Marcolini, Forlì

GRUPPO 10

GALLERIA IL PONTE, FIRENZE
Abbiamo chiesto a una galleria d’arte contemporanea quale fosse il rapporto tenuto con l’attività stagistica; la scelta è caduta sulla galleria Il Ponte, situata a Firenze. Il direttore Andrea Alibrandi si è pronunciato in proposito esprimendo un’opinione personale e dettata dall’esperienza, spiegando come viene organizzata l’attività dello stage all’interno della galleria.
È emerso che in genere la galleria si avvale della presenza di più stagisti nel corso di un anno, ma che si succedono l’un l’altro senza mai sovrapporsi, anche perché il direttore ritiene che debbano essere seguiti singolarmente. Sono per lo più studenti laureati o laureandi provenienti dall’università di lettere con indirizzo in storia dell’arte contemporanea o in gestione e progettazione di eventi; alcuni provengono dall’Accademia di Belle Arti e altri dall’estero, per internship post laurea. Non è richiesta una preparazione specifica nel campo dell’arte contemporanea, ma una buona preparazione culturale e la predisposizione a seguire lo svolgimento del lavoro. Infatti nello stagista è ricercata una persona aperta, che segua con cura e attenzione le diverse fasi necessarie all’allestimento di una mostra, di una fiera o di un catalogo.
Alibrandi afferma che “la durata media di uno stage è di circa tre mesi. Ma per impostare un buon lavoro credo che dovrebbero avere una durata di quattro o cinque, anche perché allo stagista non possono essere affidate, a mio avviso, delle mansioni specifiche, che sono proprie di un dipendente, ma deve essere messo in contatto con lo sviluppo del lavoro nei suoi diversi momenti, così che dopo questa esperienza possa avere un quadro complessivo dell’attività svolta da una galleria d’arte moderna e contemporanea”.
Quella della galleria Il Ponte è una realtà fatta di piccoli numeri, infatti, uno dei due dipendenti della galleria è stato assunto dopo la collaborazione come stagista. Secondo Alibrandi, la presenza di uno stagista in galleria, a meno che non gli vengano affidate erroneamente mansioni da dipendente, è sicuramente, se non un onere, per lo meno un impegno da parte del tutor, in quanto non può essere assegnata allo stagista la semplice presenza in galleria, ma deve essere coinvolto, per quanto possibile, in tutta l’attività e quindi il tutor deve organizzare il proprio lavoro anche in relazione ai compiti da far svolgere allo stagista.
Alibrandi conclude: “Ritengo però allo stesso tempo che il rapporto con giovani, spesso ben preparati e desiderosi di apprendere e farsi partecipi del lavoro, arricchisca profondamente l’attività della galleria che, attraverso il loro punto di vista, con un approccio molto meno mediato verso l’attività operativa, può acquisire suggerimenti e visioni diverse su importanti aspetti del nostro lavoro”.

www.galleriailponte.com

Il Ponte, Firenze
Il Ponte, Firenze

GRUPPO 11

GALLERIA ALFONSO ARTIACO, NAPOLI
La galleria ​si avvale di stagisti provenienti dalle università di Napoli e provincia, con una durata dello stage di ​2/4 mesi​. “In questo periodo si insegna a ​vivere la galleria​”, cercando di coinvolgere lo stagista nelle inaugurazioni di mostre e fiere. Le competenze richieste sono: “l’​inclinazione agli studi artistici​,​ buona volontà​ e voglia di imparare”. La galleria reputa “​assolutamente un vantaggio” la presenza in galleria di stagisti anche se, fino a oggi, ​nessuno ​di essi è stato ​assunto.

www.alfonsoartiaco.com

GRUPPO 12

GALLERIA POGGIALI, FIRENZE
La galleria non si è mai avvalsa della collaborazione di stagisti. Ritiene che una internship debba essere effettuata con criterio e serietà, permettendo allo stagista di lavorare a stretto contatto con il gallerista, cosa però molto complessa da attuare nella realtà. Per questo la galleria preferisce non ricorrere stagisti piuttosto che relegarli a svolgere mansioni secondarie, poco utili per la loro formazione futura.

http://galleriapoggiali.com

Galleria Tonelli, Milano
Galleria Tonelli, Milano

GRUPPO 13

GALLERIA TONELLI, MILANO
La galleria assume stagisti provenienti da facoltà milanesi (IULM e Università Cattolica) e Accademia di Brera. I prerequisiti più importanti sono: conoscenza dell’inglese e dell’arte, in particolare degli artisti esposti. Gli stage durano 2/3 mesi, sono retribuiti ma non si trasformano in contratti, in quanto la galleria è a conduzione familiare e il personale è al completo. Lo stagista ha però la possibilità di conoscere meglio il mondo dell’arte e di fare un’importante esperienza da poter inserire nel curriculum.

www.galleriatonelli.it

GRUPPO 14

GALLERIA THOMAS BRAMBILLA, BERGAMO
La galleria non è solita avvalersi di stagisti, ma preferisce “delegare specifiche mansioni a professionisti a pagamento”. Sta tuttavia riflettendo sulla possibilità di avere stagisti a partire da settembre, poiché pena che possa rivelarsi un’ottima occasione per entrambe le parti; la galleria potrebbe delegare determinate mansioni e lo stagista avrebbe modo di fare una prima esperienza lavorativa nel mondo delle gallerie d’arte.

www.thomasbrambilla.com

GALLERIA ERICA RAVENNA FIORENTINI, ROMA
La galleria si avvale di collaborazioni di stagisti con frequenza saltuaria. In genere gli stagisti provengono da istituzioni universitarie prevalentemente italiane. Tendenzialmente la galleria accoglie volentieri le richieste di praticare uno stage, purché vi sia un interesse di base reale e il percorso di studi del richiedente sia in linea con il settore nel quale la galleria opera.
Mediamente gli stage durano tre mesi. Lo stagista viene inserito nel ciclo di attività routinarie della galleria. Inoltre, lo stagista ha la possibilità di partecipare ad attività extra-ordinarie come le fiere d’arte. La galleria non ha ancora avuto occasione di assumere uno stagista alla fine del suo percorso formativo. Secondo la galleria, l’onere o il vantaggio di avvalersi di uno stagista sono da considerarsi fattori dipendenti dal grado di disponibilità collaborativa dello stagista.

www.ericafiorentini.it

Erica Fiorentini, Roma
Erica Fiorentini, Roma

GRUPPO 15

GALLERIA MASSIMO MININI, BRESCIA
La referente ​Viviana Costanzetti​ ha spiegato che “lo stagista è incaricato di accogliere personalmente il pubblico e di rispondere telefonicamente, di occuparsi della newsletter, dell’archivio e di stare a ​diretto contatto con gli artisti”. Gli stagisti provengono sia dalle università che dalle accademie situate nel nord Italia e la loro permanenza varia dai ​tre mesi a un anno​. In merito ai contratti di lavoro post stage, “la possibilità di essere assunti dopo lo stage è alta”.

www.galleriaminini.it

GALLERIA GUIDO COSTA PROJECTS, TORINO
La galleria non si avvale di stagisti e non intende avvalersene in futuro in quanto ritiene che non sia possibile insegnare il lavoro in ​pochi mesi ​e non vuole che lo stagista sia professionalmente ​svalutato​.

www.guidocostaprojects.com

GRUPPO 16

GALLERIA T293, ROMA
Lo stage è uno strumento abitualmente utilizzato dalla galleria romana​, che fa ricorso ogni anno a studenti di differenti provenienze (Italia, Londra, Berlino) cui vengono richieste qualità come buona conoscenza delle lingue, passione e intraprendenza. L’esperienza normalmente è di sei mesi, durante i quali gli stagisti svolgono mansioni differenti (archiviazione, aggiornamento portfolio, fatture di vendita) e di crescente responsabilità. Malgrado raramente si verifichi un prolungamento di contratto, la galleria considera lo stage vantaggioso per ambo le parti.

www.t293.it

GALLERIA NORMA MANGIONE, TORINO
La galleria utilizza lo strumento dello stage assumendo giovani studenti per una durata dai tre ai sei mesi. Gli stagisti, italiani e stranieri, svolgono inizialmente attività più semplici, per acquisire crescente autonomia nello svolgimento di attività via via più complesse. Malgrado l’intraprendenza e la passione dei ragazzi, raramente si è verificato un prolungamento della collaborazione, che è stata comunque considerata un’esperienza di grande valore per entrambi.

http://normamangione.com

T293, Napoli Roma
T293, Napoli Roma

GRUPPO 17

GALLERIA GAGOSIAN, ROMA
La galleria si avvale di stagisti provenienti da università italiane e internazionali. Lo stage dura 3/4 mesi, cui raramente segue l’assunzione. La galleria cerca ragazzi disponibili, volenterosi ed educati, che possano fare assistenza in ambiti che vanno dalla catalogazione dei libri all’accoglienza dei visitatori, mentre è fondamentale la conoscenza dell’inglese. La galleria crede che “investire nella formazione di un intern sia importante per lo stagista in primis ed anche per l’attività svolta in galleria”.

www.gagosian.com

GRUPPO 18

GALLERIA ALBERTO PEOLA, TORINO
A causa dei tanti collaboratori e degli spazi ristretti, la galleria ha avuto occasione di collaborare solo con due stagiste, sia a livello italiano che internazionale, provenienti rispettivamente dall’Università di Bologna e dall’Università di Monaco di Baviera. Per le stesse ragioni lo stage non si può concludere con un contratto lavorativo. Negli stagisti la galleria cerca l’interesse per l’arte contemporanea e capacità organizzative. Durante i due mesi di stage, i candidati svolgono per lo più mansioni di archivio e catalogazione. ​

http://albertopeola.com

GALLERIA​ MICHELA RIZZO, VENEZIA
La galleria si avvale regolarmente della collaborazione di stagisti, ricevendo circa due studenti al mese, generalmente da università italiane, che si occupano di organizzare eventi e progetti. La galleria richiese una buona conoscenza del sistema dell’arte contemporanea e dell’inglese. La presenza degli stagisti in galleria è per noi un grande vantaggio. Lo stagista ha modo di fare subito esperienza entrando nel pieno dell’organizzazione. Riusciamo ad assumere il 40% degli stagisti con contratti a tempo determinato”.

www.galleriamichelarizzo.net

Alberto Peola, Torino
Alberto Peola, Torino

GRUPPO 19

GALLERIA RUSSO, ROMA
La galleria collabora con l’Università Lorenzo De’ Medici, che accoglie studenti stranieri.
È fondamentale che lo stagista abbia un approccio diretto con il mondo dell’arte e che provenga da corsi relativi“. Lo stage non supera i tre mesi: lo stagista svolge diverse mansioni, dall’accoglienza all’allestimento; il contratto non è prolungato in quanto lo stagista necessita di tornare alla sede d’origine. L’esperienza, afferma il gallerista, è “un arricchimento da entrambe le parti“.

www.galleriarusso.it

GALLERIA CATERINA TOGNON, VENEZIA
La galleria si avvale del sostegno di stagisti, generalmente “provenienti da università locali; è importante che abbiano una base di storia dell’arte” e che siano volenterosi.
Lo stage dura minimo un mese”, nell’arco del quale lo stagista svolge varie mansioni, dalle più semplici a quelle che richiedono un contatto diretto con il pubblico. Nonostante le difficoltà nel formare una persona, nel momento in cui questa diventa autonoma, può rivelarsi un vantaggio per l’attività.

www.caterinatognon.com

Studio d'arte Raffaelli, Trento
Studio d’arte Raffaelli, Trento

GRUPPO 20

STUDIO D’ARTE RAFFAELLI, TRENTO
La galleria attiva spesso stage e in più ha convenzioni con diverse realtà italiane.
Richiediamo curiosità per l’arte, motivazione, capacità manageriali, curatoriali e un livello medio di inglese”. L’esperienza dura due mesi. Le mansioni variano in base alla specificità dello stagista. La galleria non offre contratti di lavoro a causa della capienza. La presenza degli stagisti è considerata più un vantaggio che un onere, infatti la galleria trova riduttivi i soli due mesi dati, ovviamente la positività dell’esperienza dipende molto dalle qualità degli stagisti.

www.studioraffaelli.com

MAC MAJA ARTE CONTEMPORANEA, ROMA
Per cinque volte la galleria si è avvalsa di stagisti: quattro da realtà internazionali e solo una italiana. Richide iniziativa, autonomia, puntualità e cura personale. In media uno stage dura tre mesi e i tirocinanti, in generale, sono coinvolti nella gestione della galleria. Non ha mai assunto alcuno stagista, solo in un caso ha affidato la curatela di una mostra. “La mia esperienza lavorativa con i tirocinanti è sempre dipesa esclusivamente dalle loro qualità. Alle volte si è rivelata un onere, altre no”, sottolinea la gallerista.

www.majartecontemporanea.com

GRUPPO 21

GALLERIA OPEN ART, PRATO
Alla richiesta relativa all’organizzazione di stage all’interno dell’attività, la galleria Open Art risponde negativamente.

www.openart.it

GALLERIA EIDOS IMMAGINI CONTEMPORANEE, ASTI
La galleria non si serve di stagisti. Il direttore sottolinea che la gestione di uno stage rappresenterebbe un onere organizzativo. Le competenze specifiche proprie di un gallerista si imparano con il tempo e lavorando sul campo. Il confronto con l’opera d’arte richiede una sensibilità data solo dalla frequentazione dell’arte come stile di vita. “L’attività e la comunicazione della galleria non sono in alcun modo affidabili a una figura esterna”.

www.galleriaeidos.com

Galleria MAC, Roma
Galleria MAC, Roma

GRUPPO 22

BRAND NEW GALLERY, MILANO
La galleria attualmente non si avvale della collaborazione di stagisti in quanto, negli ultimi due, tre anni, non lo ha ritenuto necessario. Sostiene infatti di essere “al completo nell’organico”. In passato tuttavia ha avuto a che fare con studenti italiani e stranieri. Non riscontra particolari agenti limitanti in merito all’assunzione di stagisti, ai quali è richiesto solo di essere coperti da un’assicurazione universitaria.

www.brandnew-gallery.com

BOCCANERA GALLERY, TRENTO
La galleria si avvale di stagisti, preferibilmente scelti nell’ambito del progetto Erasmus e frequentanti un master universitario. Prende in considerazione stagisti italiani solo se volontari. I requisiti richiesti sono una forte passione e una buona conoscenza linguistica, dell’arte contemporanea e della cultura del proprio Paese. Gli stagisti collaborano a stretto contatto con la direttrice: “Lo scopo è quello di creare uno scambio di professionalità”. Il rapporto si trasforma solo marginalmente in un contratto di lavoro più strutturato.

www.arteboccanera.com

GLI STUDENTI

Aiello Alessandra, Alianelli Anna, Auletta Roberta, Bagliero Tea, Baroni Giulia, Bassani Francesca, Beldì Margherita, Bernardi Ilaria, Bianchi Lavinia, Birolini Giulia, Bolzoni Valentina, Bonini Arianna, Brambilla Federica, Bramuzzo Anna, Brognoli Valentina, Buzalis Alexandra, Caccia Lucia, Cafarella Elvio, Caiani Veronica, Cancian Benedetta, Cantino Alice, Cardani Emanuela, Cardillo Sofia, Casati Alessandro, Cavallaro Carolina, Cavalletti Lavinia, Cerulo Raffaele, Chichi Alessandra, Cirillo Valentina, Cottura Margherita, Cova Nicole, Cuccaro Valentina, Dal Lago Ilaria, Damiotti Maura, Daniele Camilla, Danzi Laura, De Angelis Piermario,De Leo Beatrice, De Pretto Jessica Jasmine, De Pretto Martina, Della Costa Emanuele, Di Biase Meltemi, Fabbri Kimberly, Freda Francesca, Furlan Letizia, Gallegos Sorto Alexander Alfredo, Galli Martina, Gandola Giacomo, Garavaglia Marina, Gatti Federica, Grassi Davide, Guida Francesca, Guindani Beatrice, Guzzini Carolina, Jegou Marie, Koroleva Ekaterina, Lauretta Matilde, Lavaselli Martina, Longoni Elena,
Lorenzini Maria Giulia, Luberto Erge, Luca Jessica, Luppichini Lucrezia, Macchiarini Davide, Malandra Andrea, Manco Sara, Marazzi Chiara, Marino Camilla, Marquis Amanda, Martini Letizia Viola, Masajo Gabriellie, Mascitelli Livia, Maslowsky Rebecca, Mercanti Costanza, Milanesi Silvia, Minò Annalisa, Moletta Chiara, Mongardi Arianna, Montagnese Alessia, Monti Alessandro, Mottola Lorenzo, Neri Mattia, Noberasco Costanza, Pagani Federica, Palamariuc Valeria, Pallaoro Giorgia,
Panza Viki, Paris Lucrezia, Parravicini Gaia, Paterna Elena, Perego Eric, Petronella Laura, Pieri Chiara, Polgrossi Anna, Pratdesaba Mirea, Premazzi Ilaria, Prunotto Andrea, Righini Elena, Riva Martina, Rocca Clara, Rota Eleonora, Saladino Elisa, Saldarini Paride, Santostasi Marianna, Scigliano Greta, Seelmann Elisa, Sipone Nicole, Tabunidze Ilona, Tagliabue Chiara, Toffoletto Chiara, Tomaiuolo Beatrice, Tomarchio Diana, Tommasini Carolina, Tonci Russo Giulia, Trivigno Simona, Usai Beatrice Francesca, Uselli Melissa, Vacca Miriam, Vanzolini Giorgia, Veraldi Rebecca, Versaldi Vittoria, Vianello Beatrice, Vignolo Matilde, Volpino Gaia, Zanninello Sofia.

a cura di Massimiliano Tonelli

www.iulm.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune e del Gambero Rosso.