Nasce a Londra il Mayfair Art Weekend. E Max Mara espone in vetrina l’artista Ludovica Gioscia

La novità di questa edizione della Mayfair Art Weekeend è stata anche la partnership con Max Mara che per la prima volta ha ospitato nel suo negozio di Bond Street una mostra: Shapeshifters di Ludovica Gioscia

Ludovica Gioscia, Shapeshifters, foto Michele Panzeri
Ludovica Gioscia, Shapeshifters, foto Michele Panzeri

Una volta all’anno in estate, in coincidenza con la London Art Week (ancora in corso fino all’8 luglio), decine di gallerie dei quartieri londinesi di Mayfair e di St. James inaugurano contemporaneamente, durante un fine settimana fitto di eventi speciali, mostre, incontri e laboratori creativi. Succede dal 2014 per iniziativa di John Martin e Johnny Messum, proprietari delle due omonime gallerie che decidono di organizzare, in collaborazione con Brown’s Hotel, il Brown’s London Art Weekend. Sulla base di questo successo, il format quest’anno si è rinnovato nel nome diventando Mayfair Art Weekend e nella partnership con la Royal Academy of Arts che dal 30 giugno al 2 luglio è stata il quartier generale dell’evento che ha visto partecipare oltre 60 gallerie, tra cui le “megas” Hauser & Wirth, PACE e Gagosian senza dimenticare la nutrita schiera di gallerie italiane con sede lì, da Cortesi a Mazzoleni a Tornabuoni. La novità di questa edizione è stata anche la partnership con Max Mara che per la prima volta ha ospitato nel suo negozio di Bond Street una mostra: Shapeshifters di Ludovica Gioscia (Roma, 1977). La scelta dell’artista romana, residente a Londra ormai dal 1996, da parte della curatrice, la direttrice della Collezione Maramotti Marina Dacci, non poteva essere più pertinente, vista la lunga frequentazione di Gioscia con il mondo del design e della moda che ritorna in molte sue opere a partire dall’uso tridimensionale della carta da parati o delle cortine di tessuto della sua serie Portals. Così i modelli, gli schizzi e i progetti che formano la memoria stratificata dell’artista, ovvero il mondo che la circonda nel suo studio, sono stati la costante di questa personale da Max Mara,  che già annuncia il suo prossimo progetto: la mostra di Emma Hart per la sesta edizione del Max Mara Art Prize for Women, alla Whitechapel Gallery dal 12 luglio al 3 settembre.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).