Un trionfo di miracoli quotidiani. Maurizio Finotto a Bologna

MAMbo, Bologna – fino al 17 settembre 2017. Incidenti, malattie del corpo e dell’anima, inconvenienti imbarazzanti: ma tutto finisce bene grazie ai prodigiosi interventi ultraterreni che salvano Maurizio Finotto. Ben duecento ex voto e un video vanno a formare una mostra “miracolosa”.

Ci si attarda a leggere le scritte in stampatello, tra buffe raffigurazioni del malcapitato e ritratti divini: l’incidente in autostrada, l’accertamento del fisco, il lavoro andato per traverso, la guarigione dalla gastroenterite e soprattutto il trasferimento da Cavarzere, luogo natio, a Bologna per approdare all’Accademia, abbandonando finalmente la poco amata professione di odontotecnico. Ogni episodio biografico di Maurizio Finotto (1968) diventa una tavoletta votiva realizzata su frammenti recuperati dal mare (“Sono belli questi pezzi di legno che sembra tutto un naufragio”, scrive Ermanno Cavazzoni), poveri ex voto che si affiancano l’uno all’altro per comporre una sorta di retablo sorprendente, dissacrante e in grado di stimolare inopportuni ma inevitabili sorrisi.
Nella parete di fronte, il video La lingua dei miracoli, nel quale l’artista presenta questi omaggi “divini”, al tempo stesso rispettosi e ironici, alla mamma e alla nonna; e le due donne, con spontanea partecipazione e commozione – a cui difficilmente, anche in questo caso, si riesce a rimanere indifferenti – ricordano e commentano gli eventi che li hanno ispirati.

Marta Santacatterina

Evento correlato
Nome eventoMaurizio Finotto - Vita morte e miracoli
Vernissage15/06/2017 ore 17,30
Duratadal 15/06/2017 al 17/09/2017
AutoreMaurizio Finotto
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA
IndirizzoVia Don Giovanni Minzoni 4 - Bologna - Emilia-Romagna
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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.