A Ravenna la Biennale di Mosaico Contemporaneo strizza l’occhio all’arte contemporanea

Ritorna anche quest’anno nella città romagnola la rassegna dedicata alla tecnica musiva, con lo sguardo rivolto alle sue manifestazioni nell’arte contemporanea. Un ricco programma di eventi partirà dal prossimo ottobre e si protrarrà fino a gennaio 2018

Cultura Azteca, Impugnatura antropomorfa di coltello sacrificale, ante 1521. Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini
Cultura Azteca, Impugnatura antropomorfa di coltello sacrificale, ante 1521. Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini

Il Battistero Neoniano, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ariani, fino ad arrivare alla magnificenza della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e della Chiesa di San Vitale. Sono i tesori di epoca tardo-antica che custodiscono il più prezioso patrimonio artistico di Ravenna, i cicli musivi in stile bizantino riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità e che rendono la città romagnola universalmente riconosciuta come la capitale del mosaico. A sottolineare il rapporto che lega la città a questa particolare tecnica artistica, oramai da cinque edizioni viene organizzata la Biennale di Mosaico Contemporaneo, una rassegna dedicata alle opere musive e ai mosaicisti contemporanei che si svolgerà a Ravenna dal 7 ottobre al 26 novembre 2017.

IL PROGRAMMA DELLA BIENNALE

La manifestazione coinvolgerà l’intera città e i suoi luoghi più suggestivi: monumenti, musei e  chiostri si trasformeranno in gallerie d’eccezione in cui arte antica e contemporanea si troveranno in costante confronto e dialogo. Tra le diverse iniziative, il Laboratorio di Restauro della Fondazione RavennaAntica porterà a termine i lavori di restauro della copia a mosaico della Madonna in Trono della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, mentre alla Biblioteca Classense si svolgerà la quarta edizione di GAEM Giovani Artisti e Mosaico, un contest di artisti under 40 che si cimenteranno nella tecnica musiva in modo tradizionale o sperimentale. L’intera biennale ruota attorno a due mostre principali, entrambe visitabili fino al 7 gennaio 2018: SICIS Destinazione Micromosaico, allestita presso Palazzo Rasponi delle Teste, che celebra i trent’anni di attività della SICIS, una delle più grandi realtà del mosaico artistico ed eccellenza del design internazionale, e Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi, con sede al Mar – Museo d’Arte della città, a cura di Alfonso Panzetta con la collaborazione di Daniele Torcellini.

IL RAPPORTO TRA MOSAICO E SCULTURA CONTEMPORANEA

La collettiva al Mar è un originale excursus che indaga, attraverso 140 opere di oltre 60 artisti, l’evoluzione del mosaico dall’antichità fino ai nostri giorni, ponendo l’accento su come alcune peculiarità della tecnica musiva continuino a rivivere in opere contemporanee apparentemente a essa distanti. In particolare, la mostra indaga il rapporto tra la scultura e il mosaico, con l’intento di documentare l’evoluzione di questo linguaggio e le differenti declinazioni del concetto di “tessera” da parte degli scultori a partire dagli anni Trenta del Novecento, momento in cui, dopo che Gino Severini rinnova la pratica del mosaico in funzione della decorazione architettonica, si avviano le ricerche plastiche mosaicate di Lucio Fontana e Mirko Basaldella.“L’arte contemporanea è molto più musiva di quanto si possa immaginare”, spiega ad Artribune il curatore Alfonso Panzetta. “Il musivo è ovunque, bisogna solo iniziare a riconoscerlo. Il mosaico oggi viene realizzato con oggetti diversi rispetto alla tessera. In questo senso, la tessera ha subito una metamorfosi. Ma quello di utilizzare oggetti per comporre una figura, come avviene nell’assemblaggio o nell’accumulo, è un concetto ereditato dalla tecnica musiva. Esiste anche in pittura, nella parcellizzazione della pennellata o anche nel più tecnologico concetto di pixel”.

– Desirée Maida

Rassegna Biennale Mosaico Contemporaneo
Ravenna, dal 7 ottobre al 26 novembre 2017
SICIS Destinazione Microsomia
Palazzo Rasponi delle Teste
Dal 7 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018

Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi
a cura di Alfonso Panzetta e Daniele Torcellini
Mar – Museo d’Arte della città
Dal 7 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018
www.ravennamosaico.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.