Tra avanguardia e anacronismo. Maurizio Vetrugno a Torino

Guido Costa Projects, Torino – fino al 10 giugno 2017. La mostra-performance di Maurizio Vetrugno prosegue idealmente la stagione dedicata dalla galleria all’immateriale. Mercoledì 3 maggio l’artista ha prodotto una delle sue rare performance pubbliche, segno di un ritorno sulla scena torinese nonché simbolo di un lungo sodalizio con Guido Costa Projects. Alla performance hanno collaborato Rosa Mogliasso, il Teatro Baretti di Torino, Sandro Carnino, Maria Bruni, Jeff Koons e Sarah Cosulich.

Maurizio Vetrugno (Torino, 1957) è un artista “eclettico per vocazione”, “eretico ed iconoclasta per natura”: tra i capisaldi degli enfatisti a Bologna negli Anni ’70 e attivo a Bali dagli Anni ’80, ha ottenuto fama internazionale grazie alla sua ironica, sinestetica e sperimentale ibridazione tra le arti. Privando di centro la sua creatività – non solo per la dialettica tra Oriente e Occidente, ma anche per l’effetto sorpresa delle sue tecniche più anacronistiche e anticonvenzionali come il ricamo, il batik, la fotografia, le arti applicate e la musica con suggestioni pop, beat e punk –, ha saputo intrecciare ingegno e contaminazioni, creando installazioni sonore e interattive. Miscelando esplosivamente cultura di massa, linguistica delle minoranze e poesia sperimentale, ha anticipato nettamente la cultura del cross over, trattando ante litteram temi filosofici quali la manipolazione, la deriva e la dissidenza.
La performance ha trasformato l’esperienza dell’artista in partitura musicale accompagnata da una lettura teatralizzata di un corpus inedito di sue poesie giovanili (1976-1979) e dalla scultura Flowers (1986), di Jeff Koons, usata come strumento.

– Federica Maria Giallombardo

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Nome eventoMaurizio Vetrugno - Scagliando si impara
Vernissage03/05/2017 ore 19
Duratadal 03/05/2017 al 10/06/2017
AutoreMaurizio Vetrugno
Generiarte contemporanea, performance - happening, personale
Spazio espositivoGUIDO COSTA PROJECTS
IndirizzoVia Giuseppe Mazzini 24 - Torino - Piemonte
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Federica Maria Giallombardo
Federica Maria Giallombardo nasce nel 1993. Consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Tradizionale “A. Avogadro” (2012) e partecipa agli stage presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Biella (2009-2012). Frequenta la Facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, laureandosi nel 2016 con una tesi di ricerca di Filologia Italiana sull’epistolario di Vittorio Alfieri. Partecipa come relatrice alla X edizione della Scuola di Alta Formazione “Cattedra Vittorio Alfieri” nel settembre 2016. Collabora con la Fondazione Centro Studi Alfieriani e con Palazzo Alfieri. È associata alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Scrive recensioni per la webzine «OUTsiders». In occasione di Artissima 2016, partecipa al progetto “Ekphrasis 21”. Collabora con diversi artisti, tra cui Giuseppe Palmisano, Massimo Brunello e Stefania Fersini, dei quali cura il portfolio e i comunicati stampa.