Mini guida a documenta 14 che inaugura a Kassel. Gli appuntamenti da non perdere

Dopo il prequel di Atene, tutto pronto per l’inaugurazione del 7 giugno a Kassel di documenta 14 con il solito programma di eventi collaterali. Ecco i maggiori.

Il Fridericianum di Kassel
Il Fridericianum di Kassel

L’inaugurazione di documenta a Kassel è da sempre un evento. Un po’ perché ogni edizione arriva dopo un’attesa di cinque anni; un po’ perché difficilmente la mostra riesce a deludere le aspettative, grazie ai tre anni impegnati per prepararla ed allestirla e al forte impianto teorico e curatoriale. Indubbiamente perché, insieme alla Biennale di Venezia, è la rassegna periodica più importante nel sistema dell’arte contemporanea. Giunta alla quattordicesima edizione, documenta festeggia nel 2017 i sessant’anni di storia. Curata quest’anno dall’artista Adam Szymczyk (Polonia, 1970), ex direttore della Kunsthalle di Basilea, la rassegna celebra questo traguardo importante varcando per la prima volta i confini nazionali con un prequel ad Atene inaugurato l’8 aprile in pompa magna. E mentre la mostra di Atene si avvia a conclusione, è tempo di volare il 7 giugno Kassel, nel bel mezzo della Germania, per visitare il cuore della rassegna che quest’anno ospita oltre 160 artisti. Tutti i musei e gli spazi espositivi della città saranno coinvolti: Fridericianum, documenta Halle, Neue Galerie, Westpavillon in the Orangerie, Karlsaue Park, GRIMMWELT, Stadtmuseum, Landesmuseum, Museum für Sepulkralkultur e Ottoneum. Negli stessi giorni inaugura naturalmente Skulptur Projekte di Munster, l’appuntamento decennale dedicato alla scultura. Per tutti quelli che trascorreranno a Kassel i giorni della preview (e non solo) ecco una lista degli eventi e delle performance in città.

–       Mariacristina Ferraioli

documenta Kassel
10 giugno – 17 settembre 2017 (Opening e preview il 7-8 giugno)
www.documenta.de

1. LA COLLEZIONE DEL NATIONAL MUSEUM OF CONTEMPORARY ART AL FRIDERICIANUM

National Museum of Contemporary Art (EMST) in Athens. Photography: Tita Bonatsou

Il più antico museo dell’Europa continentale e sede principale di documenta 14, Il Fridericianum ospita parte della collezione dell’EMST, il National Museum of Contemporary Art di Atene. La mostra presenta una selezione di artisti greci ed internazionali a partire dal 1960 ai giorni nostri. Due terzi della mostra è dedicata agli artisti greci, con particolare attenzione a coloro che hanno partecipato nelle precedenti edizioni a documenta. La collezione del museo comprende anche opere di importanti artisti internazionali, come una grande scultura di Mona Hatoum che sarà collocata all’ingresso del museo durante i 100 giorni di documenta Kassel.

Fridericianum
Friedrichspl. 18, 34117 Kassel
http://www.fridericianum.org/

2. EL OBJECTIVO (THE OBJECTIVE) DI REGINA JOSÉ GALINDO

Regina José Galindo Presencia (Presence) (2017) Performance Atene

È Regina José Galindo, una delle artiste più rappresentative del continente latino-americano, ad aprire idealmente la serie degli eventi collaterali di documenta 14 con una performance di scena allo Stadtmuseum Kassel nei tre giorni di inaugurazione della rassegna. Nulla è trapelato circa la performance della Galindo, presente anche ad Atene con Presencia un’azione performativa dalla forte connotazione politica.

Regina José Galindo
7-10 giugno 2017
Stadtmuseum Kassel, Ständeplatz 16, Kassel
http://www.stadtmuseum-kassel.info/

3. CHECK POINT SEKONDI LOCO. 1901–2030. 2016–2017 DI IBRAHIM MAHAMA

documenta 14 athens 2017

L’artista ghanese Ibrahim Mahama ha realizzato un’installazione site-specific a Henschel-Hallen, ex base militare alla periferia di Kassel. Per la sua opera, l’artista ha utilizzato una serie di sacchi di carbone, di teloni e di tessuti dismessi realizzati in Asia e utilizzati in Ghana per confezionare il caffè, il cacao, il carbone da esportare con cui ha avvolto gli spazi. Al centro del lavoro c’è la memoria connessa al riutilizzo degli oggetti e alle nuove forme di vita che essi assumono.

Ibrahim Mahama, Check Point Sekondi Loco. 1901–2030. 2016–2017
Henschel-Hallen
Wolfhager Straße 109 34127 Kassel 

4. DYNAMIS DI GEORGIA SAGRI

Georgia Sagri Dynamis 2017 28 sculptures and 10 breathing scores installation view

Doppia performance in simultanea ad Atene e Kassel per l’artista greca Georgia Sagri (Atene, 1979). La pratica dell’artista si concentra attraverso media diversi sulla costruzione di identità, delle abitudini sociali e sulla critica alle strutture di potere contemporanee. L’artista porta a Kassel 28 sculture in alluminio colorato già esposte ad Atene.

Dynamis di Georgia Sagri 
7-15 giugno
Glass Pavilions on Kurt-Schumacher-Strasse, Kassel

5. BAR MATANZAS CON LOS MUÑEQUITOS DE MATANZAS

Los Muñequitos de Matanzas

Bar Matanzas è una performance musicale di María Magdalena Campos-Pons e Neil Leonard che racconta la storia centenaria della città di Matanzas, conosciuta come la “Atene di Cuba”. Si tratta di nove concerti en plein air con musiche di Leonard e dell’iconico gruppo di rumba Los Muñequitos de Matanzas.

Bar Matanzas con Los Muñequitos de Matanzas
8-15 giugno
Kulturzentrum Schlachthof, Mombachstraße 10–12, Kassel

6. CARVED TO FLOW PERFORMANCE DI OTOBONG NKANGA

Otobong Nkanga, Carved to Flow (2017) Laboratory installation and natural soap

L’artista nigeriano Otobong Nkanga (1974) arriva a Kassel con l’installazione e la performance Carved to Flow già presentata ad aprile in Grecia. L’artista ha ricostruito ad Atene un laboratorio in cui olio, burro e spezie provenienti dall’area del Mediterraneo, dall’Oriente e dall’Africa sono assemblati per realizzare un sapone naturale che sia un mash-up di tutti questi elementi. A Kassel, invece, è prevista l’ultima parte del progetto con la distribuzione in una serie di performance in spazi pubblici dei blocchi di sapone prodotti.

Otobong Nkanga
Carved to Flow
7-15 giugno
Neue Galerie, the Glass Pavillions on Kurt-Schumacher-Strasse, and Neue Neue Galerie, Kassel

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.