Nel 2019 aprirà a Parigi la nuova sede della collezione Pinault. Ecco come sarà per Tadao Ando

Diretto da Martin Bethenod, il nuovo museo finanziato da François Pinault sarà frutto del restauro dello storico edificio della Bourse de Commerce. A progettarlo, dopo le collaborazioni a Venezia, sarà Tadao Ando.

Bourse de Commerce, Courtesy Collection Pinault Paris
Bourse de Commerce, Courtesy Collection Pinault Paris

Ancora nuovi spazi culturali a Parigi. A tre mesi dalla presentazione della Maison LVMH – Arts -Talents Patrimoine, finanziata dalla società dal magnate Bernard Arnault, François Pinault passa al “contrattacco”, ufficializzando il progetto di restauro della Bourse de Commerce, nel centro storico della capitale francese. Impossibile non pensare a una sorta di “rivincita personale”, dopo che più di dieci anni fa l’imprenditore aveva dovuto rinunciare al progetto di un museo per la sua collezione sull’Ile Seguin, lungo la Senna. Entro il 2019, l’edificio risalente al XVI° secolo della Bourse diventerà uno spazio espositivo di circa 3000 metri quadrati; sarà dotato di un auditorium con 300 posti e di sale dedicate a installazioni video, performance e progetti sperimentali. L’intervento, come annunciato da tempo, sarà condotto dallo studio Tadao Ando Architect and Associates – TAAA, in team con Pierre-Antoine Gatier, architetto specializzato nella conservazione dei beni architettonici, con l’agenzia NeM – Lucie Niney e Thibault Marca e con la SETEC Costruzioni.

A DIRIGERE IL MUSEO MARTHIN BETHENOD

Dopo il parziale restauro della Bibliothèque Nationale de France, che sarà ultimato entro il 2020, un altro edificio del tessuto parigino si appresta dunque a essere recuperato; in questo caso il progetto architettonico e museografico sarà orientato, come è stato annunciato senza ulteriori dettagli, all’attivazione di “un dialogo sereno, cordiale e non impositivo con il contesto storico.” Con l’avvio del cantiere alla Bourse de Commerce – struttura contraddistinta dalla pianta circolare e dalla distintiva cupola in ferro e vetro – Pinault avvia un ulteriore processo del suo progetto culturale, sempre animato dalla volontà “condividere la mia passione per l’arte del nostro tempo con il maggior numero di persone”, come lui stesso ha precisato. In attesa di maggiori dettagli sull’architettura dell’edificio, è già stato reso noto il conferimento dell’incarico di direttore del museo a Martin Bethenod, alla guida dei musei targati Pinault anche a Venezia. Del resto, come viene sottolineato: “la Bourse de Commerce, Palazzo Grassi, Punta della Dogana e il Teatrino interagiranno tra loro in una relazione di collaborazione, complementarità e sinergia.”

– Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.