La FCA di New York lancia il Roy Lichtenstein Award per sostenere i giovani artisti

Annunciato il Roy Lichtenstein Award, premio voluto dalla Roy Lichtenstein Foundation che entra a far parte di FCA, la più grande istituzione americana per il supporto alla giovane arte

Roy Lichtenstein at his 1965 solo exhibition, at Galerie Ileana Sonnabend, Paris. Photo: shunk-kender/©j. paul getty trust
Roy Lichtenstein at his 1965 solo exhibition, at Galerie Ileana Sonnabend, Paris. Photo: shunk-kender/©j. paul getty trust

È difficile non provare invidia davanti alle notizie che giungono dall’estero di premi creati ad hoc per sostenere gli artisti economicamente e permettergli di portare avanti la propria ricerca in tutta tranquillità. Invidia che si acuisce quando si leggono le cifre elargite, attraverso i premi, da fondazioni e istituzioni private che sono davvero impensabili per un artista italiano. La Foundation for Contemporary Arts (FCA) ha appena annunciato il lancio del Roy Lichtenstein Award, un nuovo premio per sostenere gli artisti fortemente voluto dalla Roy Lichtenstein Foundation pronta a sostenerlo con un’elargizione da un milione di dollari.

IL PREMIO

Il premio entra a far parte del gruppo di premi distribuiti annualmente dalla FCA, fondazione senza scopo di lucro con sede a New York, che offre sostegno finanziario agli artisti. È stata Dorothy Lichtenstein, vedova del grande artista della Pop-Art, la prima a salutare con entusiasmo la nascita del premio dedicato a suo marito. “Roy era stupito e felice” ha dichiarato pubblicamente “di non aver mai lavorato un giorno nella sua vita ma di aver potuto lavorare alla sua ricerca tutti i giorni”. Un gioco di parole per sottolineare l’importanza di permettere agli artisti di fare il proprio lavoro in tutta tranquillità senza doversi preoccupare di niente altro. Il premio assegna 40.000 dollari ad un artista selezionato da una commissione composta da tra gli altri da Johns, Cecily Brown, Robert Gober, Glenn Ligon.

THE FOUNDATION FOR CONTEMPORARY ARTS

Il principio su cui si basa la Foundation for Contemporary Arts è quello di “Artisti per gli Artisti” e cioè il supporto che gli artisti main-stream scelgono di offrire ad artisti più giovani per aiutarli nella crescita della propria carriera. Fondata nel 1963 con il nome di Foundation for Contemporary Performance Arts su iniziativa di alcuni artisti come John Cage e Jasper Johns era indirizzata in un primo momento solo al sostegno delle arti performative attraverso borse di studio finanziate dalla vendita di opere d’arte donate. Tutto era cominciato l’anno prima, nel 1962, quando alcuni artisti tra cui quelli citati erano intervenuti in prima persona per sostenere economicamente Merce Cunningham e la sua compagnia in un evento performativo di una settimana in un teatro di Broadway. Oggi la FCA è un’organizzazione strutturata che, dalla sua istituzione, ha assegnato più di 2.500 contributi a singoli artisti e organizzazioni d’arte attraverso i suoi sette programmi di sovvenzione: Grants to Artists, Emergency Grants, il John Cage Award e Merce Cunningham Award, assegnati ogni due anni, e i premi annuali: Robert Rauschenberg Award, Ellsworth Kelly Award e Dorothea Tanning Award. Un’istituzione in crescita costante che continua ad acquisire sostegno e fondi dagli artisti da elargire per continuare a supportare il potente sistema dell’arte statunitense.

 

Mariacristina Ferraioli

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.