Peter Blum apre una sede a Downtown nuovo quartiere simbolo del sistema dell’arte newyorchese

Peter Blum lascia Midtown e si trasferisce a Downtown confermando così l’egemonia di South Manhattan nel sistema dell’arte newyorchese

Il nuovo spazio di Peter Blum a New York
Il nuovo spazio di Peter Blum a New York

La mappa dell’arte di New York è sempre in continua trasformazione. La fluttuazione continua dei prezzi del mercato immobiliare, le trasformazioni urbanistiche e la nascita continua di nuovi art district rendono estremamente fluida la pianta del sistema dell’arte newyorchese. Un sistema che muta continuamente pelle tra la ricerca di nuovi spazi e il restyling di quelli esistenti. Cercare di seguire il flusso dei cambiamenti in città non è impresa semplice. Il dato certo è che, nonostante ormai da decenni si annunci la fine di New York come capitale dell’arte contemporanea, il sistema dell’arte newyorchese è più vivo che mai. Almeno a guardare la crescita costante del numero di gallerie internazionali che aprono sedi in città.

PETER BLUM SBARCA A DOWNTOWN

È notizia di poche ore fa il trasferimento della galleria Peter Blum a Downtown, tra Little Italy e Soho, non lontano dalla zona modaiola del Lower East Side e dal quartiere di Bowery in continua ascesa dall’inaugurazione del New Museum. Apparentemente il trasloco è stato reso necessario da cause di forza maggiore. La galleria ha dovuto abbandonare il vecchio edificio sulla 57esima strada perché prossimo ad essere demolito per far posto ad un nuovo grattacielo. In realtà, l’apertura della nuova sede di Peter Blum a Downtown non fa che riconfermare il predominio del Lower East Side di Manhattan nella scena dell’arte newyorchese. Nonostante la crescita costante dei prezzi degli affitti nella zona e la creazione di nuovi art district in altre aree della città, Harlem e Brooklyn tra tutte, caratterizzate da canoni d’affitto decisamente più accessibili, Downtown ha mantenuto intatta l’egemonia di luogo deputato all’arte contemporanea. In tutta l’area si contano oggi più di trecento gallerie e molte altre stanno provando a trasferirsi.

DA CHELSEA A BOWERY

La zona di Chelsea, a nord di Downtown e al confine con Midtown, è stata per decenni il cuore del sistema dell’arte newyorchese. La sua fama ha goduto negli ultimi anni di fasi altalenanti. Da un lato è il luogo con la più alta concentrazione di arte contemporanea del pianeta, dall’altro il quartiere è stato spesso accusato di essere eccessivamente commerciale e poco propenso alla ricerca. La zona è tornata prepotentemente alla ribalta per il restyling della vicina High Line (parco pubblico realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata) e per i nuovi edifici firmati da archistar come Zaha Hadid. È poco distante da qui la galleria di Barbara Gladstone, è qui che Gagosian possiede due spazi espositivi grandi come musei, sempre qui che David Zwirner ha stabilito il suo quartier generale occupando un’intera strada. Decisamente più a sud rispetto a Chelsea, nel cuore di Downtown, c’è Bowery. Situato al confine tra Little Italy, Chinatown e il Lower East Side, The Bowery, come viene chiamato il quartiere affettuosamente dai newyorchesi, era all’origine un sobborgo abitato quasi esclusivamente da marinai e immigrati. Negli ultimi anni, la zona ha vissuto una rivalutazione straordinaria anche, anzi soprattutto, grazie all’arte contemporanea. Il New Museum, progettato da Sanaa, ha richiamato in zona molte gallerie d’arte. A poca distanza dal museo hanno aperto imponenti spazi espositivi Lehmann Maupin e Gavin Brown fino a Perrotin di cui abbiamo parlato ampiamente qui, aprendo la strada al trasferimento di altre importanti gallerie. Peter Blum è solo l’ultima in ordine di tempo, ma sembra certo che ne arriveranno molte altre.

Mariacristina Ferraioli

Peter Blum Gallery
176 Grand Street, New York
www.peterblumgallery.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.