Biennali e remake. Nicola De Maria a Milano

Cortesi Gallery, Milano – fino al 21 luglio 2017. La galleria inaugura la sede milanese riproponendo le tele presentate nel padiglione Italia da Nicola De Maria in occasione della Biennale di Venezia del 1990. Un doppio omaggio a uno dei protagonisti della Transavanguardia e all’istituzione della Biennale, giunta alla sua 57esima edizione.

Nicola De Maria. From the Venice Biennale 1990. Installation view at Cortesi Gallery, Milano. Photo Lorenzo Croce. Courtesy Cortesi Gallery, Londra-Milano-Lugano
Nicola De Maria. From the Venice Biennale 1990. Installation view at Cortesi Gallery, Milano. Photo Lorenzo Croce. Courtesy Cortesi Gallery, Londra-Milano-Lugano

Il concetto di “nomadismo culturale” nato in seno alla Transavanguardia di Achille Bonito Oliva è ancora molto attuale se pensiamo alla velocità a cui si muovono le proposte artistiche e la cultura stessa, sparpagliata in una miriade di particelle nel grande cosmo del sapere e nell’universo della presa di coscienza. Il disastro che stiamo vivendo è proprio questo: la mancanza di una stella polare, l’avvertire piccole lacerazioni nella volta celeste che lasciano intravedere il risvolto fittizio della dimensione propinataci, astri come giochi del caso e della probabilità.
Tuttavia la visione delle grandi tele di Nicola De Maria (Foglianise, 1954) esposte alla Cortesi Gallery è confortante. Quel blu così intenso e vibrante al primo spuntare delle stelle è uno spazio differente, una dimensione mentale e riposante in cui potersi immergere e fluttuare fra le stelle-bussola-origami. La sfida è avvicinarsi il più possibile per vedere come proprio in questi strappi si cela la possibilità di una connessione magica tra reale e immaginario.

Martina Lolli

Evento correlato
Nome eventoNicola De Maria - From the Venice Biennale 1990
Vernissage03/05/2017 ore 18
Duratadal 03/05/2017 al 21/07/2017
AutoreNicola de Maria
Generiarte contemporanea, inaugurazione, personale
Spazio espositivoCORTESI GALLERY
IndirizzoVia Morigi 8 - Milano - Lombardia
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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.