Scontri sulla Triennale di Dasha Zhukova. Avrebbe invitato artisti dalla Crimea

Le tensioni scoppiano a un mese dalla inaugurazione dell’evento ideato dalla signora Abramovic. Le problematiche sarebbero nate a seguito dell’invito di alcuni artisti dalla Crimea alla manifestazione.

Il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca
Il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca

La tensione politica in Russia si gioca anche nel campo dell’arte contemporanea. Ad un mese esatto dall’inaugurazione della Triennial of Russian Contemporary Art, che si svolge presso il Garage Museum di Mosca, esplode la polemica intorno alla partecipazione di artisti provenienti dalla Crimea nella manifestazione. Partecipazione fortemente voluta da Anton Belov, Direttore del Garage Museum, ma molto criticata dal sistema dell’arte internazionale che vede in questa scelta un appoggio chiaro e diretto alla posizione aggressiva assunta dal Governo Russo in Crimea. Una polemica che non è solamente artistica ma che ha soprattutto pesanti risvolti politici. La Crimea appartiene geograficamente all’Ucraina, ma nel 2014, in seguito ad una forte crisi politica e ad un referendum popolare considerato illegale dalla comunità internazionale, è entrata a far parte della Federazione Russa. L’Ucraina, appoggiata dalla Comunità Europea e dagli Stati Uniti, ha giudicato l’annessione come un’occupazione illecita di un suo territorio e ha denunciato la Russia di aver colonizzato militarmente la regione. Tutta questa tensione si è riversata sulla manifestazione facendo scivolare in secondo piano le opere e gli artisti.

UNA INAUGURAZIONE IN POMPA MAGNA

Eppure la prima edizione della Triennial of Russian Contemporary Art era stata inaugurata in pompa magna, forte anche delle celebrazioni del centenario della Rivoluzione Russa e della gestione organizzativa affidata al Garage Museum, la più importante istituzione russa legata all’arte contemporanea fondata nel 2008 da Dasha Zhukova e Roman Abramovich. La mostra include le opere di sessantotto artisti realizzate negli ultimi cinque anni e si propone a tutt’oggi come la più imponente esposizione di arte contemporanea russa. Per oltre un anno, il team di sei curatori ha attraversato la nazione in lungo e in largo visitando gallerie private e studi d’artista per selezionare i partecipanti alla Triennale. Per superare le polemiche scaturite nelle ultime settimane, l’organizzazione della Triennial of Russian Contemporary Art ha programmato un focus sulla situazione artistica in Crimea con una performance del Crimean Free Dance Lab ed un tavolo di discussione, previsto per il 23 aprile, a cui sono invitati artisti provenienti dalla regione che vivono ed operano in Russia, Crimea e Ucraina.

Mariacristina Ferraioli

Garage Center of Contemporary Art
9/32 Krymsky Val,
119049, Mosca, Russia
www.garagemca.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.