Il senso di Claudio Parmiggiani per il sacro. Un’opera per Don Pino Puglisi tra fede e antimafia

Un’opera fortemente concettuale, commissionata dalla Chiesa e partita per un tour attraverso l’Italia. Un omaggio a un sacerdote che combatté la mafia e che perse la vita, unendo la parola di Dio all’esempio civile, nel cuore di una Palermo ostile, controversa.

Claudio Parmiggiani, Senza Titolo, 2016, dettaglio
Claudio Parmiggiani, Senza Titolo, 2016, dettaglio

Il legame tra la ricerca artistica contemporanea e la sfera religiosa si è rotto da un pezzo. Nel cammino dell’Occidente incontro alla modernità, e nella costruzione progressiva di un sistema dell’arte e della cultura autonomo, complesso, ricodificato, l’aspetto del sacro ha arretrato, via via, abbandonando l’antico spazio d’elezione della narrazione visiva. Eppure, di arte sacra di qualità, che stia dentro il nostro tempo (facendo i conti con il piano della rappresentazione e dell’iconografia tradizionale, oppure spingendosi in tutt’altra direzione) ogni tanto ce n’è. E ci vuole coraggio, oggi, a scegliere una cornice così poco à la page come quella del discorso religioso, cristiano, magari espressamente cattolico.
Lo ha fatto di recente, con l’intensità che contraddistingue il suo catalogo iconografico, Claudio Parmiggiani (Luzzara, 1943), autore di un lavoro – tanto piccolo, concentrato, quanto eloquente – commissionato dall’ AMEI, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani: la Chiesa torna a essere committente, puntando sui grandi nomi della ricerca artistica attuale. Oltre le retoriche note.
L’opera è stata svelata lo scorso 27 marzo al Museo San Fedele di Milano – che ha sede dentro l’omonima chiesa cinquecentesca – , dove è rimasta fino all’8 aprile per poi iniziare un lungo tour dal Nord al Sud del Paese. Un viaggio in 13 tappe, attraverso quei musei ecclesiastici che sono preziosi presidi di tutela del patrimonio storico artistico nazionale.

La notizia dell'uccisione di Don Pino Puglisi sulla prima pagina del Giornale di Sicilia
La notizia dell’uccisione di Don Pino Puglisi sulla prima pagina del Giornale di Sicilia

RICORDANDO DON PINO PUGLISI

Ultimo step in Sicilia, dove il senso si compie e l’immagine ritrova la sua genesi. Nella Casa Museo Puglisi – istituita a Palermo in ricordo e in onore di Don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia 24 anni fa, nel giorno del suo compleanno – l’opera troverà la sua definitiva collocazione. Ed ecco che l’aspetto religioso si somma a quello civile, laddove la meditazione sulla morte, sulla sofferenza, sullo strappo rispetto alla parola di Dio, convive con lo spirito della battaglia e della resistenza. Una riflessione morale, incarnata in una forma essenziale eppure tragica.
La corposa lastra di vetro, levigata fino a diventare specchio, ha il suo punctum concettuale nello squarcio al centro: un colpo violento che ha aperto una ferita. Ma la ferita è anche soglia, apertura, dubbio, possibilità di superamento.

Claudio Parmiggiani, Senza Titolo, 2016
Claudio Parmiggiani, Senza Titolo, 2016

La luce che s’irradia da quel buco nero è già una risposta alla brutalità di un sacrificio umano che, nel compianto e nella ricerca del volto di Dio, chiede ragione, significato. Ferita come testimonianza, come rivelazione. Ed è immediata la sovrapposizione con quel colpo di pistola che trapassò la nuca di Pino Puglisi, la sera di un 15 settembre di martirio, tra i vicoli del quartiere popolare di Brancaccio, interrompendo un coraggioso cammino di impegno sociale ed evangelico.
L’opera di Parmiggiani arriverà a Palermo il 13 settembre 2017, due giorni prima delle celebrazioni per il doppio anniversario della nascita (1937) e della morte del sacerdote (1993), la cui beatificazione venne concessa nel 2012 da Papa Benedetto XVI e celebrata l’anno dopo nella sua Palermo.

– Helga Marsala

Tutte le tappe del tour 2017:
27/3 – 8/4, Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede, Milano
11/4 – 23/4, Museo diocesano “Adriano Bernareggi”, Bergamo
24/4 – 7/5, Collezione Paolo VI, Concesio (Brescia)
8/5 – 17/5 – Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte, Varese
18 /5 – 25/5, Museo del Tesoro del Duomo, Vercelli
26/5 – 8/6, “Kronos” – Museo della Cattedrale, Piacenza
9/6 – 22/6, Museo diocesano del Capitolo, Cortona (Arezzo)
23/6 – 9/7, Museo diocesano, Fabriano (Ancona)
10/7 – 26/7, Museo diocesano, Molfetta (Bari)
27/7 – 10/8, Museo diocesano “San Matteo”, Salerno
11/8 – 26/8, Museo diocesano e del Codex, Rossano (Cosenza)
27/8 – 12/9, Museo diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino”, Reggio Calabria
13/9, Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, Palermo

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.