È Adriana Polveroni il nuovo direttore di ArtVerona. I primi commenti a nomina avvenuta

Sarà la giornalista e critica d’arte Adriana Polveroni a dirigere ArtVerona raccogliendo l’eredità pesante di Andrea Bruciati oggi direttore a Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli. La Polveroni l’ha spuntata su una rosa di 20 candidati.

Adriana Polveroni
Adriana Polveroni

È Adriana Polveroni il nuovo direttore di ArtVerona. La giornalista, curatrice, critica d’arte raccoglie l’eredità pesante di Andrea Bruciati, il curatore, oggi direttore a Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, che ha reso in questi anni la fiera un evento che si è conquistato un ruolo importante dando voce agli spazi emergenti, alle no profit, alle gallerie giovani, ricavandosi uno spazio lasciato vuoto da altre manifestazioni. La Polveroni, che ha ricevuto un incarico triennale da Veronafiere spa, come ci tiene a sottolineare Maurizio Danese, presidente dell’ente che da qualche anno è anche proprietario del brand ArtVerona, è stata scelta tra 20 candidati chiamati su invito alla presentazione di progetti. La Polveroni l’ha spuntata su una shortlist di 3 per la sua maggior esperienza relativa al mondo delle fiere e per la sua capacità di intessere relazioni. La collaborazione però con la giornalista è di vecchia data ed è cominciata nel 2014 con la direzione del programma di conversazioni ArtVeronaTalk interne alla fiera. Un rapporto di fiducia quindi già innescato e una esplorazione avviata con il mondo dell’impresa e del collezionismo, entrambi asset strategici per il progetto veronese.

IL PROGETTO DI ADRIANA POLVERONI

“Una mia proposta è stata quella di cercare non solo di allargare il versante collezionismo, ma anche di portare figure nuove e nuovi profili anche generazionali. Accanto a questo mi interessa molto sviluppare un altro segmento che in parte era stato già delineato dalla precedente gestione che è il rapporto impresa cultura”, ha raccontato la Polveroni ad Artribune. “Questo perché secondo me quel territorio è virtuoso da questo punto di vista e ci sono delle buone potenzialità con un importante ruolo e valore sociale. Rispetto a Bruciati quello che ha fatto rimane. Vorrei mantenerlo e valorizzarlo, sviluppando però parallelamente qualcosa che riguarda più il mercato e più l’arte italiana. Ci tengo moltissimo. Negli ultimi tempi i nostri artisti non sono stati sempre appoggiati e vorrei che una fiera si occupasse anche di questo. ArtVerona, inoltre, si muove da sempre sul solco dell’arte italiana”. La Polveroni dal 2012 è stata direttrice della testata Exibart incarico che lascerà al collega Cesare Biasini Selvaggi, nominato recentemente condirettore, insieme a Matteo Bergamini. In passato ha collaborato con le testate del gruppo editoriale L’Espresso. Ha curato numerose mostre e insegnato in atenei e università con i quali collabora ancora, come l’Accademia di Belle Arti di Brera o di Roma e la NABA. Tra i suoi libri This is contemporary! Come cambiano i musei d’arte contemporanea /2007) e Lo Sboom. Il decennio dell’arte pazza tra bolla finanziaria e flop concettuale (Silvana Editoriale, 2009)

Santa Nastro

www.artverona.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.