Capsule e tempo. Pino Pipoli a Bari

Galleria Doppelgaenger, Bari – fino al 4 marzo 2017. Pino Pipoli svela la sua originale Wunderkammer. Nell’ambito di una rassegna in cui ricordi, oggetti dimenticati, vecchi lavori si predispongono con un nuovo e raffinato ordine di senso.

Pino Pipoli, Lampada, 2017. Courtesy galleria Doppelgaenger, Bari
Pino Pipoli, Lampada, 2017. Courtesy galleria Doppelgaenger, Bari

Pino Pipoli è un eclettico che unisce creatività, appeal personale e capacità di gestione multitasking dei linguaggi creativi. Artista, scenografo, art director e product designer (nato a Molfetta nel 1962, formatosi in Germania e residente tra Milano e Livorno), mette a nudo il proprio passato nello spazio Tender, succursale della Galleria Doppelgaenger, con la mostra Capsule. Un nome dal duplice senso: “capsule” come navicella del tempo e “capsule”, nell’accezione presa in prestito dal fashion, come una raccolta di pochi pezzi facilmente abbinabili e interscambiabili. Simili a quelli emersi da un tempo remoto svuotando la casa di famiglia, oggetti e vecchi lavori diventati ready made appena rettificati per il cambio di contesto. Un cappello centrale orienta un’entropia che prevede vetri dipinti, fotografie dell’artista bambino pesantemente oscurate, cassetti con avanzi di costruzioni, metafore di una progettualità costantemente in fieri.

Marilena Di Tursi

Evento correlato
Nome eventoPino Pipoli - Capsule
Vernissage04/02/2017 ore 12 a.m.
Duratadal 04/02/2017 al 04/03/2017
AutorePino Pipoli
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoTENDER TO DOPPELGAENGER
IndirizzoVia Bozzi 77 - Bari - Puglia
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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.