Il mondo dell’arte lancia un manifesto contro l’ascesa dei populismi

Si chiama “Giù le mani dalla nostra rivoluzione” e coinvolge artisti, professionisti, musicisti e scrittori. Molti i nomi illustri coinvolti, da Kapoor a Tillmans, mentre in Italia c’è un solo sostenitore.

Donald Trump
Donald Trump

Giù le mani dalla nostra rivoluzione. Più di 200 artisti e professionisti provenienti da 40 paesi, hanno lanciato un programma così intitolato di mostre e progetti in tutto il mondo che hanno l’obiettivo di affrontare in maniera critica l’ascesa dei populismi di destra negli Stati Uniti, in Europa e nel resto del mondo. È stato un anno duro, il 2016, per la “gente di sinistra”, che ha visto crollare molte delle strutture politiche progressiste. A partire dalla approvazione della legge Brexit in UK, fino all’elezione di Donald Trump negli States e al tentativo di istituire la “Frexit” in Francia, l’ondata reazionaria che ha colpito il mondo Occidentale ha assunto connotati evidenti.

IN ITALIA, UN SOLO SOSTENITORE

Apparteniamo a un fronte compatto e globale che afferma e ribadisce la natura radicale dell’arte – scrivono nel manifesto i promotori -. Il nostro ruolo ci chiama al dovere di re-immaginare e re-inventare i rapporti sociali minacciati dal potere delle destre populiste. Partecipazione attiva, collaborazione, solidarietà sono nostro impegno e obbligo morale. Il progetto avrà inizio a marzo con una mostra negli Stati Uniti, di cui però i contenuti sono ancora top secret. Si conoscono invece gli illustri nomi che hanno aderito da Laurie Anderson a Olafur Eliasson, da William Kentridge a Anish Kapoor, da Emily Jacir Mark Wallinger, fino a Wolfgang Tillmans. In Italia, invece, c’è un solo sostenitore, l’artista Danilo Correale.

http://handsoffourrevolution.com/it/

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