Arte al carcere di Regina Coeli. Immagini del progetto creativo coi detenuti

I risultati si presentano alla Casa Circondariale, ma sono solo la punta dell’iceberg di un percorso che è durato circa un anno. Laboratori, corsi di storia dell’arte, interventi artistici. Ecco immagini e video dall’interno del carcere romano

Laura Federici
Laura Federici

Tre artiste, fotografe e videomaker, a confronto con i detenuti del carcere di Regina Coeli di Roma. Un laboratorio creativo avviato circa un anno fa, a partire da marzo 2016, presso la Casa Circondariale a ridosso del Gianicolo. Sono le romane Laura Federici e Pax Paloscia e la rumena Camelia Mirescu le conduttrici di questa prima edizione del progetto outside/inside/out, i cui risultati sono stati presentati nel centro di detenzione: hanno lavorato con i carcerati per abbellire le pareti interne della struttura, ma anche negli spazi comuni, con interventi artistici che hanno ragionato sul concetto di “interno” e “esterno”, binomio al centro dell’esperienza che i destinatari del progetto stanno vivendo. Le artiste hanno messo a disposizione la propria esperienza e le tecniche di cui fanno uso nella loro pratica: pittura, collage e murale sono state le modalità privilegiate.

ARTE PER CAMBIARE

Se la Paloscia ha lavorato sulle icone del pop, Laura Federici ha lavorato sul paesaggio, rifacendosi alle memorie dei carcerati. Camelia Mirescu ha infine riproposto le opere della grande storia dell’arte del ‘500 come punto di partenza del suo intervento. Dall’esperienza è nato un video, Muri socchiusi, presentato in occasione del Fotografia Festival e in mostra fino al 26 marzo al Macro, insieme alle opere grafiche e fotografiche legate all’iniziativa. Il mondo del carcere del resto è sempre stato di grande ispirazione per l’arte: già nel 2010 per esempio l’edizione di Manifesta, la biennale itinerante europea, svoltasi a Murcia e Cartagena, apriva le porte di un ex centro di detenzione, presentando le opere degli artisti, ma anche i segni della vita tra le mura, dagli affreschi realizzati dai detenuti agli ambienti comuni, con le mille stratificazioni delle vite che vi si sono avvicendate.

L’ARTE DENTRO

Tornando a Roma, il progetto L’Arte Dentro è un programma educativo promosso da Roma Capitale con Zétema progetto cultura, che cerca di rieducare i carcerati attraverso l’arte, offrendo nuove chiavi di lettura della realtà. A beneficiarne sono stati anche gli ospiti di Rebibbia, che la scorsa estate avevano avuto l’opportunità di visitare Piazza Navona e il Museo di Roma o di frequentare corsi di storia dell’arte. Qui tutte le immagini dell’iniziativa artistica…

Casa Circondariale “Regina Coeli”
Via della Lungara 29, Roma
www.voreco.it

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