Pittura e gestualità. Matteo Montani a Roma

Galleria L’Attico, Roma – fino al 20 gennaio 2017. Quando il colore percorre la superficie, l’effetto può essere inaspettato, quasi magico. Matteo Montani sfida il rosso. E ce lo racconta.

Matteo Montani. Racconto Rosso. Exhibition view at L'Attico, Roma 2016. Photo Sebastiano Luciano
Matteo Montani. Racconto Rosso. Exhibition view at L'Attico, Roma 2016. Photo Sebastiano Luciano

Paesaggi mono-toni, lingue di fuoco, sprazzi di passione. Assoli di rosso. Ostinatamente zen, nonostante le numerose velature e stratificazioni fatte ad arte. Per Matteo Montani (Roma, 1972) la pittura è una continua tensione verso l’idea. Sfidando la pennellata, in un discorso oltre la gravità, verso un orizzonte-spazio responsabile, coraggioso e inaspettato. Lavorare sul rosso è un suo desiderio latente. Una scoperta fatta in itinere che lo ha portato progressivamente verso il rosso puro, senza armonizzazioni cromatiche. Semplicemente il rosso. Aurore boreali, paesaggi cosmici, albe o tramonti non importa. Qui il gioco è tra l’astratto e il figurativo. Una moltiplicazione di guglie, di architetture solide, di rimbalzi insinuanti. Masse sontuose raggrumate in avvolgenti volumi, che scontrano i motivi orizzontali con quelli verticali in una sorta di calligrafia mutevole. Sangue, energia, vita e morte.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoMatteo Montani - Racconto Rosso
Vernissage18/11/2016 ore 19
Duratadal 18/11/2016 al 20/01/2017
AutoreMatteo Montani
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA L'ATTICO - FABIO SARGENTINI
IndirizzoVia Del Paradiso 41 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.