L’amore in mostra. A Roma

Chiostro del Bramante, Roma – fino al 19 febbraio 2017. Celebrata dai media come la mostra evento dell’anno appena concluso, per via dell’incredibile numero di adolescenti che affollano le sue sale, la rassegna capitolina punto lo sguardo su un tema che non conosce confini. Coinvolgendo una nutrita schiera di star dell’arte.

Il Chiostro del Bramante si tinge di rosa in occasione di Love. L’arte contemporanea incontra l’amore, l’infallibile mostra che riunisce le opere di artisti tra i più quotati del momento. Una rassegna complessa, con ampi intrecci interpretativi. Facile per un pubblico generico, curiosa per chi abita l’arte contemporanea. Gli artisti descrivono l’amore in tutte le sue sfaccettature, aprendosi talvolta a una rappresentazione più ambigua che comprende il doppio legame tra amore e morte, includendo sensualità, malattia, provocazione, razzismo e allucinazioni. Alcuni protagonisti attingono dalla loro esperienza personale, facendo del rapporto tra l’arte e la vita l’asse portante della loro poetica.
L’opera-icona di Robert Indiana, in passato esposta a una riproduzione ossessiva e non autorizzata, è affiancata dagli interventi di alcuni grandi nomi dell’arte – Vanessa Beecroft, Francesco Clemente, Tracey Emin, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, solo per citarne alcuni.

Donatella Giordano

 

Evento correlato
Nome eventoLOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore
Vernissage28/09/2016 ore 12 su invito
Duratadal 28/09/2016 al 05/03/2017
AutoriAndy Warhol , Vanessa Beecroft, Francesco Clemente , Nathalie Djurberg, Francesco Vezzoli, Joana Vasconcelos, Robert Indiana, Yayoi Kusama, Tracey Emin , Mark Manders, Gilbert & George, Tom Wesselmann, Ragnar Kjartansson, Hans Berg , Tracey Moffatt, Marc Quinn , Ursula Mayer
CuratoreDanilo Eccher
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoCHIOSTRO DEL BRAMANTE
IndirizzoVia Arco della Pace 5 - Roma - Lazio
EditoreSKIRA
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Donatella Giordano
Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea con una tesi che approfondiva la nascita dei primi happening e delle azioni performative viennesi degli anni Sessanta, fino alle controverse ricerche della Body Art degli anni Novanta. Un lavoro che ha poi portato avanti con integrazioni o interviste pubblicate, come quelle rilasciate da Stelarc, Orlan e Franko B. Dopo aver conseguito l'abilitazione, dal 2008 insegna Storia dell'Arte e Disegno in una scuola pubblica. Nell'ambito del progetto 100% Periferia ha curato mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Farm Cultural Park di Favara, Metropoliz di Roma. Nel 2012 ha curato la prima edizione del Digital Live della Fondazione Romaeuropa, inaugurando la sezione "Talks". Nel 2013 è stata Assistant Curator per il progetto "Joan of Art: Towards a Free Education" presso il Macro di Roma e la Gervasuti Foundation di Venezia. Ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2020 ha co-curato una mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma. Scrive per Artribune dal 2014, dove dal mese di aprile 2020 ha inaugurato la sezione Podcast con la rubrica "Monologhi al Telefono".