Il feticcio e il femminile. Anna Franceschini a Milano

Mega, Milano – fino al 20 gennaio 2017. La vetrina, il piano-visore e persino il soppalco della sede espositiva in Piazza Vetra risplendono di luci dall’intensità diversa. Il secondo capitolo del progetto dedicato all’esibizione di un corpo frammentato e contraffatto dalla complessità si apre con la disseminazione ordinata delle sue parti. Mani leziose, occhi dipinti a mano e ciocche di extension sono in mostra, gli uni dopo gli altri.

Anna Franceschini – What Happened to the Girl_ Display Number 2 - exhibition view at Mega, Milano 2016
Anna Franceschini – What Happened to the Girl_ Display Number 2 - exhibition view at Mega, Milano 2016

“I sogni cedono il posto alle impressioni di un nuovo giorno come lo splendore delle stelle cede alla luce del sole”, scriveva oltre un secolo fa Sigmund Freud ne L’interpretazione dei sogni. Sulla scia di questo scenario onirico, al risveglio dal sonno, Anna Franceschini (Pavia, 1979; vive a Milano) fa crescere e sviluppa l’intervento iniziato a Torino presso la confetteria Stratta, per scrivere un nuovo paragrafo di un capitolo dedicato all’esibizione disparata e feticista del corpo attraverso i riquadri delle vetrine. Per il secondo display dedicato a What happened to the girl?, l’artista inscrive la ricerca di una fisicità, di un’interezza dell’immagine femminile, nella disseminazione della sua resa performativa, inserendo, tra mannequin, ciocche di capelli, occhi, ciglia e mani finti, e persino luci sintetiche, il movimento circolare di alcune basi espositive che mostrano a tutto tondo la fine effimera della perfezione.

Ginevra Bria

Milano // fino al 20 gennaio 2017
Anna Franceschini – What Happened to the Girl? Display Number 2
MEGA
Piazza Vetra 21
[email protected]
www.megamegamega.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/58338/anna-franceschini-what-happened-to-the-girl-display-number-2/

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.