Animalisti contro Jan Fabre. “La sua mostra a San Pietroburgo svilisce gli animali morti”

L’artista avrebbe utilizzato animali in tassidermia per le sue installazioni. Ma il belga si difende dicendo che la sua mostra sarebbe un’accusa contro il maltrattamento degli animali nella società contemporanea

Jan Fabre. Knight of Despair, Warrior of Beauty, Museo Hermitage, San Pietroburgo (foto The State Hermitage via Twitter)
Jan Fabre. Knight of Despair, Warrior of Beauty, Museo Hermitage, San Pietroburgo (foto The State Hermitage via Twitter)

Gli animalisti di tutto il mondo saranno naturalmente d’accordo. D’altra parte è sempre segnata dalle polemiche la vita degli artisti che decidono di utilizzare animali – vivi o morti – nelle loro installazioni. E la storia dell’arte recente non manca di esempi, dall’ormai strafamoso Jannis Kounellis con i suoi 12 cavalli vivi esposti a Roma, alla più recente Paola Pivi, fino al topolino (invisibile a dire la verità) di Carsten Holler all’Hangar Bicocca e ai canarini di Gianmaria Tosatti nelle Sette Stagioni dello Spirito a Napoli. Tuttavia costoro hanno avuto vita più facile di quella che sta invece sperimentando in questi giorni Jan Fabre. L’artista belga ha infatti sconvolto – come riporta The Art Newspaper – gli attivisti per i diritti degli animali e i fondamentalisti ortodossi russi con la sua mostra al Museo Hermitage di San Pietroburgo.

ANIMALI MORTI AL MUSEO
Gli animali qui sono passati a miglior vita da un pezzo e sono stati anche sottoposti a tassidermia; l’artista però presenta opere realizzate unendo i loro corpi morti in un abbraccio violento, in pose beffarde, in un crash carico della disperazione evocata dal titolo della mostra (letteralmente Cavaliere della disperazione/Guerriero della Bellezza). Protagonisti di questa esposizione, aperta fino al 30 aprile 2017, sono conigli, uccelli, cani, gatti. Immediata è arrivata per l’artista l’accusa di maltrattamento, mentre lui si difende sostenendo che il suo intento sarebbe proprio quello contrario, denunciare con il proprio lavoro le violenze sugli animali. Argomento debole, direbbero alcuni, per un artista che nel 2012 ha già dimostrato un atteggiamento molto disinvolto in tal senso, lanciando gatti nel corso di una sua performance ad Anversa…

www.hermitagemuseum.org

 

 

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