L’archeologo Luca Mercuri sarà alla guida dell’importante Direzione Musei del Ministero della Cultura (al posto di Massimo Osanna)

Classe 1980, una formazione tra archeologia classica e storia dell’arte e una carriera costruita all’interno del Ministero della Cultura: Mercuri succede a Massimo Osanna dopo aver diretto istituti di primo piano, dal Pantheon a Castel Sant’Angelo, fino alla Direzione regionale Musei della Puglia


È Luca Mercuri il nuovo direttore generale Musei del Ministero della Cultura. La nomina, annunciata il 3 novembre 2026, apre una nuova fase per la governance del sistema museale statale italiano e porta alla guida della struttura ministeriale un professionista che ha maturato un’esperienza trasversale nell’amministrazione del patrimonio culturale. Archeologo di formazione, Mercuri ha lavorato nelle soprintendenze, negli uffici centrali del Ministero e alla direzione di alcuni tra i più importanti istituti museali italiani. Succede a Massimo Osanna, nominato nel giugno 2026 Capo del Dipartimento per le attività culturali del MiC.

Chi è Luca Mercuri: dall’archeologia alla direzione dei musei

Nato ad Ancona il 19 settembre 1980, Luca Mercuri si forma in Conservazione dei beni culturali all’Università di Bologna, nella sede di Ravenna, dove consegue la laurea nel 2003 con il massimo dei voti, la lode e la dignità di stampa. Prosegue quindi il proprio percorso alla Scuola Archeologica Italiana di Atene, frequentando un corso triennale di specializzazione in Archeologia del Mediterraneo greco e romano, concluso nel 2007 con il massimo dei voti e la lode. Nel 2010 consegue il dottorato di ricerca in Storia, archeologia e antropologia del mondo antico all’Università di Siena. Il suo percorso accademico si arricchisce ulteriormente nel 2019 con una seconda laurea magistrale, questa volta in Storia dell’arte, all’Università di Perugia, ottenuta anch’essa con 110 e lode. Un percorso formativo che evidenzia una preparazione interdisciplinare: alla formazione universitaria Mercuri affianca anche competenze specifiche nel campo della comunicazione. Nel 2017 frequenta infatti due master presso la Ninja Academy di Roma, dedicati rispettivamente al Social Media Marketing e al Digital Marketing. Entra nel Ministero della Cultura nel 2010 come funzionario archeologo in Emilia-Romagna. Nel primo incarico presso la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Emilia-Romagna si occupa di tutela e valorizzazione, coordinando anche il laboratorio di restauro archeologico e la biblioteca della Soprintendenza. Tra le sue responsabilità figura la tutela archeologica di oltre quaranta comuni della provincia di Modena, compreso il capoluogo, oltre al rapporto con i musei civici del territorio.

Tra il 2012 e il 2013 lavora alla Direzione generale Antichità, dove segue le procedure relative alle concessioni di scavo su scala nazionale. Passa successivamente alla Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale, dove rimane fino al 2015. Qui è vicedirettore del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e coordinatore dell’Ufficio mostre e prestiti. Si occupa inoltre della responsabilità scientifica di importanti complessi archeologici del territorio viterbese, tra cui le necropoli rupestri di Norchia e Castel d’Asso, l’antica Bieda, la necropoli di San Giovenale a Blera e i siti archeologici di Villa San Giovanni in Tuscia. Queste esperienze gli consentono di confrontarsi direttamente con la gestione di aree archeologiche complesse, caratterizzate da un patrimonio diffuso e da esigenze di tutela, ricerca e fruizione pubblica. Un’attività svolta anche nell’ambito di accordi istituzionali per la gestione integrata dei siti, con il coinvolgimento della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.

Tra il 2015 e il 2019 lavora agli Uffici di Gabinetto del Ministero, nell’ambito dell’ufficio stampa e comunicazione istituzionale. Si occupa di promozione del patrimonio, grandi eventi e comunicazione digitale, seguendo campagne realizzate anche in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri. Tra le sue competenze rientrano il coordinamento dei canali social ufficiali del Ministero, dei siti web istituzionali e dei portali dedicati a specifici progetti culturali, oltre al supporto alle attività del Cerimoniale di Stato. Un’esperienza che amplia il suo profilo professionale, affiancando alle competenze archeologiche e museali una conoscenza diretta delle strategie di comunicazione pubblica. Il passaggio alla direzione museale arriva nel 2019 con il Polo museale del Lazio, dove assume la direzione del Pantheon e dell’Ufficio mostre e prestiti. In questa fase svolge anche il ruolo di ufficiale rogante e si occupa di attività legate all’organizzazione delle esposizioni e alla gestione dei prestiti di opere e reperti. Tra il 2019 e il 2021 dirige inoltre il Museo Archeologico Nazionale e Area archeologica di Sperlonga e il Museo Archeologico Nazionale di Formia.

Nel 2021 arriva la nomina a direttore regionale Musei della Puglia, incarico che mantiene fino al 2023. In questo ruolo coordina una rete articolata di musei, monumenti e parchi archeologici distribuiti sul territorio regionale, che comprende istituti come Castel del Monte, il Castello Svevo di Bari, il Castello Svevo di Trani, il Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia e il Parco archeologico di Egnazia. La gestione riguarda complessivamente quindici istituti e luoghi della cultura, con responsabilità che spaziano dalla programmazione delle attività alla valorizzazione, dalla gestione dei servizi museali alla promozione dei siti. Nel 2023 assume anche la direzione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto come dirigente delegato, tornando così a confrontarsi con una realtà museale di primo piano nel panorama archeologico italiano.

Dal Pantheon a Castel Sant’Angelo

Nel 2023 Mercuri partecipa al concorso pubblico per il reclutamento dei dirigenti tecnici del Ministero della Cultura, risultando vincitore e accedendo al percorso di formazione dirigenziale organizzato dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Nel 2024 diventa dirigente di seconda fascia a tempo indeterminato e torna a Roma, assumendo la direzione del Servizio III della Direzione generale Musei, dedicato alla fruizione e alla comunicazione del patrimonio culturale, e la gestione dell’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma. Nel 2026 ottiene la direzione dell’istituto attraverso una selezione pubblica internazionale. La struttura comprende, oltre al Pantheon e a Castel Sant’Angelo, una rete di musei e case museo che restituisce la varietà del patrimonio culturale romano: dalla Casa Museo Mario Praz alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi, dalla Casa Museo Hendrik Christian Andersen al Museo nazionale degli Strumenti musicali, fino al Museo Giacomo Manzù di Ardea e agli altri luoghi della cultura affidati alla direzione. Il percorso di Mercuri alla guida di questi istituti si inserisce in una fase di particolare attenzione verso l’ampliamento dell’offerta culturale e il miglioramento delle modalità di fruizione. Accanto agli incarichi dirigenziali, Mercuri ha preso parte ai consigli di amministrazione di istituzioni come il Museo Nazionale Romano, la Galleria Borghese, il Vittoriano e Palazzo Venezia, il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia e il Parco archeologico dell’Appia Antica. Ha inoltre curato mostre, nuove aperture, riallestimenti e progetti di valorizzazione, affiancando all’attività amministrativa quella scientifica e didattica. È autore di studi su tematiche storico-archeologiche e museologiche e ha svolto attività didattica in Italia e all’estero. In particolare, è stato docente a contratto presso la Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università della Basilicata, a Matera, dove ha tenuto il corso di Progettazione e comunicazione per i beni archeologici negli anni accademici dal 2021/2022 al 2023/2024. Nell’anno accademico 2025/2026 ha inoltre insegnato Comunicazione dei beni archeologici alla Scuola di specializzazione dell’Università della Tuscia, a Viterbo.

La nuova Direzione generale Musei

Con la nuova nomina Mercuri si trova alla guida di una struttura strategica per il funzionamento del sistema museale italiano. La Direzione generale Musei svolge funzioni di indirizzo e coordinamento, promuove la qualità dei servizi e sostiene le politiche di valorizzazione, con ricadute che interessano tanto i grandi istituti autonomi quanto la più ampia rete dei musei statali. Le questioni sul tavolo sono numerose: dall’accessibilità alla sostenibilità economica, dalla trasformazione digitale alla gestione dei flussi turistici, fino al rapporto tra musei e territori.

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