Ecco la Scuola di Pompei: un centro di alta formazione per giovani archeologi tra gli scavi del Parco
Si chiamerà Scuola di Pompei, e accoglierà i primi tirocinanti nella primavera 2027, offrendo loro la possibilità di formarsi sul campo, tra gli scavi del Parco, per un impegno complessivo di 150 ore nell’arco di due mesi. Un progetto formativo ispirato all’intuizione del mitico archeologo Giuseppe Fiorelli
A Giuseppe Fiorelli, archeologo e numismatico vissuto nella seconda metà dell’Ottocento, si deve, tra i lasciti più importanti, l’invenzione della tecnica per realizzare i calchi di Pompei, versando del gesso liquido nei vuoti lasciati nel terreno dalla decomposizione dei corpi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C. del Vesuvio. Ma Fiorelli, nominato ispettore addetto alla soprintendenza generale degli Scavi di antichità di Napoli nel 1844, e dal ’47 ispettore degli Scavi di Pompei, va ascritto anche l’impegno nel combattere la corruzione e la mancanza di controllo sulle fonti che contrassegnavano allora l’antiquaria napoletana, oltre alla continuativa attività di regolamentazione e divulgazione delle campagne archeologiche condotte nel sito di Pompei, di cui fu direttore dal 1860.
Giuseppe Fiorelli e la Scuola di archeologia di Pompei
E a Pompei, nel 1866, Fiorelli – diventato senatore del Regno d’Italia nel ’65 – fondò una Scuola di archeologia italiana sul modello di quella francese ad Atene, con l’obiettivo di trasformare gli scavi in un luogo di studio pratico e scientifico, concentrandosi sulla stratigrafia e sulla comprensione del contesto urbano. Un’operazione illuminata, che garantiva centralità alla ricerca sul campo di studiosi e giovani archeologi, attestandosi anche come preziosa esperienza formativa, di fondamentale impulso per il ricambio generazionale nella professione. L’esperienza ebbe, però, vita breve, per mancanza di risorse e strutture, anche se servì a ispirare la nascita, nel 1909, della Scuola Archeologica Italiana di Atene, animata dai medesimi obiettivi.
La nuova Scuola di Pompei: il Parco archeologico diventa centro di alta formazione
L’intuizione che fu di Fiorelli è ora evocata nella fondazione della Scuola di Pompei, progetto che vuole favorire i giovani ricercatori attraverso tirocini di alta formazione nel Parco Archeologico, in sinergia con gli atenei italiani. Per concretizzare il progetto, 160 anni dopo la Scuola di Fiorelli, nascerà un campus nell’area di San Paolino, all’interno del Parco, dotato di foresteria, biblioteca, deposito-laboratorio e spazi dedicati alla ricerca e alle mostre temporanee: a tutti gli effetti un centro permanente di alta formazione e ricerca che farà di Pompei un luogo di riferimento internazionale per lo studio dell’archeologia. “Non in concorrenza le scuole di dottorato o di specializzazione” specifica il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel, ma anzi un’esperienza complementare, dove “applicare la teoria alla realtà della città antica. Con questo programma vogliamo offrire ai giovani un’opportunità straordinaria: lavorare a stretto contatto con il patrimonio archeologico, i dati della ricerca, i cantieri e le professionalità che operano quotidianamente nel Parco”.
Come funziona la Scuola di Pompei. Partenza nella primavera 2027
La Scuola di Pompei offrirà 6 tirocini curriculari destinati agli iscritti a corsi di specializzazione o dottorato presso università italiane nelle discipline di Archeologia, Restauro, Museologia, Storia, Filologia classica, Biologia, Archeozoologia, Storia dell’Arte e settori affini. La prima “edizione” del tirocinio si svolgerà in presenza nel Parco Archeologico di Pompei, tra marzo e aprile 2027, per un impegno complessivo di 150 ore, da completare nell’arco di due mesi. Le attività saranno precedute da un incontro preparatorio di tre giorni, e i partecipanti potranno richiedere ospitalità presso la foresteria. Al termine del percorso formativo ognuno avrà diritto a un’indennità di 700 euro. I corsisti saranno coinvolti anche nelle attività di valorizzazione del Parco, compresa l’ideazione di mostre temporanee: dunque nel 2027 il programma formativo sarà dedicato al tema Gli animali di Pompei, focus della prossima esposizione in programma nel Parco.
Per candidarsi è possibile presentare domanda di partecipazione entro il 22 novembre 2026, via PEC, all’indirizzo [email protected]. Il bando è consultabile sul sito del Parco.
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