In Puglia inaugura lo straordinario parco archeologico sottomarino di Porto Cesareo: immersioni e passeggiate nella storia

Il Parco archeologico sommerso di Porto Cesareo, sul litorale salentino, apre le porte al pubblico dal 25 luglio 2026, dopo anni di scavi e ricerche in un sito ricchissimo di storia, tra Scalo di Furno e Torre Chianca. Archeosnorkeling e visite guidate per tutti

Archeowalking e archeosnorkeling sono i punti di forza del Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo che ora inaugura, sul litorale salentino, per offrire a tutti la possibilità di visitare, in modo decisamente unico – camminando lungo la riva o nuotando con maschera e boccaglio – un sito archeologico che in quanto a unicità ha pochi eguali nel Mediterraneo.

Il Parco archeologico sottomarino di Porto Cesareo. Dall’età del Bronzo al Medioevo

Anni di ricerche di archeologia subacquea condotte dall’Università del Salento hanno portato a mettere in sicurezza un sito stratificato di eccezionale importanza, che rivela un antico insediamento dell’età del Bronzo e una necropoli romana sommersa in prossimità di Torre Chianca, di cui restano sarcofagi e sepolture scavate nel banco roccioso. Il Parco conserva, inoltre, testimonianza di rotte commerciali e marittime del periodo bizantino e medievali, tra relitti, ancore e anfore. E documenta, dunque, la storia del Mediterraneo nel lungo arco temporale che dal II millennio a.C. arriva fino al Medioevo e all’età moderna. In passato sono state rinvenute sott’acqua anche diverse statuette di basalto raffiguranti il dio egiziano Thout e sette colonne di marmo risalenti al II secolo d.C., ancora visibili in immersione, riconducibili al naufragio di una nave lapidaria che dall’Asia Minore stava viaggiando alla volta dell’Italia.

Il Parco Archeologico sottomarino di Porto Cesareo
Il Parco Archeologico sommerso e costiero di Porto Cesareo. Photo Archesub Salento

La scoperta del sito archeologico negli Anni Sessanta

Il villaggio risalente all’età del Bronzo fu scoperto casualmente nel 1963 da Domenico Novembre, docente dell’Università del Salento: nell’area – la prima campagna archeologica data al periodo tra il 1969 e il 1977 – sono stati riportati alla luce, negli anni, ceramiche micenee di origine cipriota e rodia, ma anche locale, di stile meso-appenninico, e ceramiche micenee e sub-micenee provenienti da Itaca e Cefalonia e dalla costa occidentale greca. Ma anche un sacello con recinto sacro forse consacrato a Thana, dea messapica del parto, come fanno pensare la decorazione di un vaso con resti di ossa di animali selvatici probabilmente offerti in sacrificio alla divinità e un frammento di vaso del VI secolo a.C., con inciso il nome Thana. Il sito fu occupato quasi ininterrottamente fino alla tarda età del Ferro, per diventare in epoca romana un’area portuale strategica, tra le più significative della costa ionica salentina.

L’inaugurazione del Parco archeologico di Porto Cesareo

Il Parco si costituisce e apre al pubblico, a partire dal 25 luglio 2026, nell’ambito del bando Smart-In Archeologia della Regione Puglia, con accesso da Scalo di Furno, a nord del centro abitato di Porto Cesareo. A curare la direzione scientifica del progetto è Rita Auriemma, archeologa e professoressa presso il Dipartimento di Beni Culturali di UniSalerno con cattedra in archeologia subacquea: “Il Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo restituisce alla comunità un patrimonio che per secoli è rimasto invisibile, custodito dall’acqua. Anni di ricerca subacquea e di studio trovano ora una forma di fruizione aperta a tutti: non un museo da guardare, ma un paesaggio culturale da attraversare, a piedi e a nuoto. È l’archeologia pubblica nel senso più pieno del termine”.

Le attività della giornata inaugurale: archeosnorkeling e visite guidate

Nella prima giornata di apertura al pubblico sarà possibile partecipare a una serie di attività gratuite su prenotazione obbligatoria online: alle 9.30, dallo scalo di alaggio, partirà il tour inaugurale della barca a energia solare; dalle 9 alle 12.30, a Scalo di Furno si protrarranno le visite guidate dell’insediamento dell’età del Bronzo, con archeowalking nell’area e archeosnorkeling dalla piattaforma sulla parte sommersa; dalle 16 alle 19.30, invece, sono programmate a Torre Chianca le visite guidate dell’insediamento di età romana, fra archeowalking lungo la riva e archeosnorkeling sulla necropoli sommersa; e sempre da Scalo di Furno, nel pomeriggio, partirà un tour guidato in canoa e SUP degli itinerari archeologici sommersi. Per l’intera giornata sarà inoltre possibile noleggiare bici elettriche all’Infopoint del Parco in Piazzale Aldo Moro.

L’assessora all’Ambiente e Urbanistica di Porto Cesareo, Anna Peluso, saluta il traguardo come “una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e storico. Questo progetto coniuga tutela ambientale, ricerca scientifica e promozione culturale, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza unica, capace di raccontare la nostra storia attraverso un contesto paesaggistico e marino di straordinario pregio. Il Parco rappresenterà un punto di riferimento per il turismo culturale e archeologico, contribuendo a rendere Porto Cesareo una destinazione sempre più attrattiva durante tutto l’anno”.

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Redazione

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