A Bologna il progetto di restauro che coinvolge gli studenti dell’Accademia di Belle Arti

Tre istituzioni e un patrimonio è il nome del programma ideato dalla Regione Emilia Romagna per coniugare formazione e valorizzazione dei beni culturali. La quarta edizione del progetto prende forma a Bologna, con cinque cantieri tra restauro e comunicazione

Perseguire gli obiettivi della didattica e della conservazione, nell’ambito di un progetto integrato da cui traggano giovamento tanto la formazione quanto la valorizzazione del patrimonio culturale. È questo il merito dell’iniziativa Tre istituzioni e un patrimonio, che si ripete in Emilia Romagna per la quarta edizione, riattivando la collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Bologna e le istituzioni del territorio regionale.

Il portico di via delle Belle Arti, Bologna

Il portico di via delle Belle Arti, Bologna

PROGETTO PORTICI A BOLOGNA. CINQUE CANTIERI PER GLI STUDENTI

Il programma, ideato da Antonella Salvi (Responsabile Conservazione e Restauro dell’istituto regionale), rappresenta un modello operativo concreto per attivare una cultura partecipata fra istituzioni nel settore dei beni culturali, con il coinvolgimento degli studenti dei corsi di restauro e comunicazione, protagonisti di laboratori didattici-formativi per il recupero conservativo e la valorizzazione di patrimoni inediti o poco conosciuti dell’Emilia Romagna. In questa direzione, l’edizione 2022-2023 si concretizza nel Progetto Portici, in collaborazione con il Comune di Bologna (Città dei Portici a seguito della nomina, nel 2021, di Patrimonio Unesco). E saranno cinque i cantieri (tra restauro e comunicazione) che in città impegneranno più di 50 studenti dei Corsi di Restauro, di Comunicazione, di Educazione al patrimonio, di Design grafico e dei Linguaggi del cinema e dell’audiovisivo. A beneficiarne saranno il portico ligneo di Palazzo Grassi, in via Marsala 12, una porzione di portico con tabernacolo e affresco di Madonna con Bambino in via delle Belle Arti, e i disegni settecenteschi con vedute di Bologna di Pio Panfili, conservati all’Archiginnasio.

Tabernacolo e affresco di Madonna con Bambino, Bologna

Tabernacolo e affresco di Madonna con Bambino, Bologna

GLI INTERVENTI PROGRAMMATI

Nel primo caso, gli studenti avranno modo di affiancare un restauratore professionista in tutte le fasi di studio per pianificare l’intervento su un manufatto ligneo, dalle indagini conoscitive ai saggi per l’individuazione della corretta metodologia, alla mappatura dei materiali, del degrado e degli interventi da effettuarsi. In via delle Belle Arti, invece, si procederà con la rimozione dei graffiti che deturpano parte dell’affresco di Madonna con Bambino, secondo le linee guida per la pulitura di superfici interessate da vandalismo grafico messe a punto dal Comune di Bologna e Uffici ministeriali. L’intervento di restauro sarà nel caso specifico ricondotto a un processo di educazione al rispetto del patrimonio di più ampio respiro, coinvolgendo anche alunni delle scuole primarie e secondarie nelle fasi di rimozione. Mentre per l’intervento sui disegni di Pio Panfili si attiverà un cantiere di restauro di materiali cartacei e archivistici: le vedute selezionate rispondono al tema del progetto (i portici della città), e al termine del restauro saranno oggetto di una mostra per valorizzare il lavoro degli studenti. Il progetto finalizzerà anche due operazioni di educazione al patrimonio e comunicazione, con lo sviluppo di un prodotto multimediale didattico rivolto alle scuole e con la progettazione del naming e del segno grafico per la comunicazione del progetto stesso, affidata agli allievi del corso di Design grafico. Mentre agli studenti di Linguaggi del cinema e dell’audiovisivo realizzeranno riprese, interviste e montaggio di un video sul progetto. L’operazione sarà finanziata con 20mila euro stanziati dalla Regione Emilia Romagna a favore dell’Accademia di Belle Arti.

Livia Montagnoli

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