La seconda edizione di Terre degli Uffizi: otto mostre nei borghi toscani

Il progetto nasce per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della Toscana, il legame del territorio con le sue ricchezze artistiche

La seconda edizione di Terre degli Uffizi nasce sul successo della prima. Con quali obiettivi? Valorizzare collezioni meno note e decentrare i flussi turistici. Nella scorsa edizione è stato infatti registrato un incremento medio dei visitatori del 16% nei borghi, considerando Poppi, Anghiari e Castiglion Fiorentino, con un 83% di persone ad una prima visita e un totale di 36.131 spettatori per le cinque mostre organizzate (dati dicembre 2021). Terre degli Uffizi ha inoltre sposato una grande operazione di marketing nata 15 anni fa, Piccoli grandi musei. Oltre ai ritorni in sede di alcune opere, sono state progettate delle esposizioni ambiziose come Masaccio e i Maestri del Rinascimento a confronto per celebrare 600 anni del Trittico di San Giovenale. Otto i borghi e otto le mostre che vi si terranno, nel corso del 2022 all’interno dei rispettivi progetti Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. “Kerouac in On the road scriveva – dobbiamo andare e non fermarci mai. Finché non arriviamo. Per andare dove, amico? Non lo so, ma dobbiamo andare – A tutti i viaggiatori dico le Terre degli Uffizi vi aspettano”, spiega il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori.

– Giorgia Basili

https://www.uffizi.it

1. A REGGELLO IL TRITTICO DI SAN GIOVENALE HA SUPERATO LE 600 CANDELINE

MOSTRA REGGELLO – Masolino, Madonna con Bambino (Madonna dell’Umiltà)

Masaccio e i Maestri del Rinascimento a confronto per celebrare 600 anni del Trittico di San Giovenale, dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Cascia (Reggello). È proprio il 23 aprile 1422 che il Trittico di San Giovenale, la prima opera riconosciuta come di mano del grande pittore, compie 6 secoli. Il suo stesso autore ha compiuto nel 2001 seicento anni.

2. MASACCIO E ANGELICO, UN CONFRONTO A SAN GIOVANNI VALDARNO

Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura, che aprirà dal 17 settembre al 15 gennaio 2023 a San Giovanni Valdarno nel Museo delle Terre Nuove e nel Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie. La Sindaca Valentina Vadi afferma: “dopo 20 anni – nel 2001 l’ultima esposizione a San Giovanni Valdarno, in occasione del seicentesimo dalla nascita del pittore – riusciamo a riportare Masaccio nella sua terra natale”.

3. AD ANGHIARI UNA MOSTRA SU GIULIANO DELLA ROVERE, IL PAPA GUERRIERO

MOSTRA ANGHIARI – Copia da Raffaello, Ritratto di Giulio II della Rovere

Anghiari è celebre per l’omonima battaglia e per la pittura murale (1503-1504) di Leonardo da Vinci commissionatagli per il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Al Museo della Battaglia, dal 21 maggio al 25 settembre, è prevista la mostra Il Papa Guerriero. Giuliano della Rovere e gli uomini d’arme di Anghiari. L’evento si pone in continuità con il progetto scientifico della prima edizione di Terre degli Uffizi: La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento indagava la presenza nel borgo aretino di un forte ceto sociale che traeva i propri profitti dal mestiere delle armi.

4. UNA PREDELLA SALVATA DALLA DISTRUZIONE DELLA GUERRA A MONTESPERTOLI

MOSTRA ANGHIARI – Copia da Raffaello, Ritratto di Giulio II della Rovere

Al Museo d’Arte Sacra di Montespertoli, dal 14 maggio al 8 gennaio 2023, sarà la volta di La predella degli Uffizi salvata al castello di Montegufoni. Il focus è appunto una predella del XV secolo che venne custodita durante la Seconda Guerra Mondiale nel castello di Montegufoni. Era in buona compagnia di altre notevoli opere come la Primavera di Botticelli.

5. IL RITORNO DI UN’OPERA DEL RINASCIMENTO AL CONVENTO DI SAN PIERO A SIEVE

SAN PIERO A SIEVE

Dall’1 giugno al 6 novembre 2022 sarà temporaneamente ricollocata nel Convento di San Bonaventura a Bosco ai Frati (San Piero a Sieve) un’opera che fu sottratta dal convento durante le confische napoleoniche, poi riportata in Italia e conservata presso le Gallerie fiorentine. La mostra si chiama: Un capolavoro del Rinascimento dalla Francia a Bosco ai Frati: il trittico di Nicolas Froment. Terre degli Uffizi in Mugello.

6. AD AREZZO LA MOSTRA DEDICATA AD UN PITTORE NELL’ETÀ DI CANOVA

MOSTRA AREZZO – Pietro Benvenuti, Autoritratto

Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo ospiterà dal 17 giugno al 23 ottobre 2022 Pietro Benvenuti nell’età di Canova. Dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private. Siamo nell’ambito del secondo centenario dalla morte di Canova.

7. UN’ESPOSIZIONE CHE GUARDA ALLA DONNA E AL MISTERO DELLA VITA A POPPI

POPPI

Dedicata al mistero della vita, del concepimento e della nascita è invece l’esposizione al Castello Conti Guidi di Poppi dal 8 luglio al 1 novembre. Nel segno della vita. Donne e madonne al tempo dell’attesa che prende spunto da un dipinto di Sante Pacini conservato nel monastero di Vallombrosa, ma proveniente da Santa Trinita a Firenze.

8. A SAN CASCIANO UN OMAGGIO A JACOPO VIGNALI

SAN CASCIANO_foto di Lorenzo Matteoli

In ultimo, al Museo Giuliano Ghelli di San Casciano, dal 2 ottobre all’8 gennaio 2023, si aprirà la mostra Jacopo Vignali a San Casciano. Dipinti dalle Gallerie degli Uffizi in ricordo di Carlo del Bravo. Questo anche per omaggiare lo studioso Carlo del Bravo, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università di Firenze, di origini sancascianesi.

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.