È il golfo di La Spezia quello sullo sfondo della Venere del Botticelli?

La curiosa e intrigante domanda è il punto da cui parte un convegno che si terrà il prossimo 21 marzo a La Spezia: stando ad alcune osservazioni e all’interpretazione di documentazioni storiche, questa ipotesi potrebbe trovare riscontro nella realtà

La Venere di Botticelli
La Venere di Botticelli

È una delle opere più iconiche della storia dell’arte, capolavoro indiscusso oggetto anche di rivisitazioni pop e di merchandising di ogni sorta, nota a tutti ma allo stesso tempo criptica, lasciando ancora oggi molti interrogativi su significati, simbologie, interpretazioni. La Nascita di Venere – capolavoro che Sandro Botticelli realizzò tra il 1482 e il 1485 per la villa medicea di Castello e oggi custodito, insieme alla Primavera, suo probabile pendant iconologico e stilistico, alle Gallerie degli Uffizi a Firenze – sarà addirittura al centro di un convegno che si terrà il prossimo 21 marzo a La Spezia, presso il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, che verterà attorno a una intrigante e curiosa domanda: “e se il golfo della Spezia fosse lo sfondo della Venere di Botticelli?”.

IL GOLFO DELLA SPEZIA È LO SFONDO DELLA VENERE DEL BOTTICELLI?

Il convegno, organizzato da Maria Grazia Frijia, Assessore al Turismo del Comune di La Spezia, ha l’ambizione di “discutere con esperti di Arte e Geografia se la Venere di Sandro Botticelli nasca sullo sfondo del Golfo dei Poeti e approfondire l’argomento, prospettando ulteriori studi futuri”, spiegano gli organizzatori. Ma quali sono le premesse che lascerebbero supporre che le linee di litorale che si stagliano sullo sfondo del celebre dipinto possano essere quelle del golfo di La Spezia? Un’antica rappresentazione del golfo della città sembrerebbe coincidere con quella rappresentata da Botticelli, sovrapposizione, questa, documentata da Roberto Celi, fotografo spezzino fondatore dell’Associazione “Obiettivo-Spezia”. Risalendo indietro nel tempo, poi, esiste una corrispondenza storica, citata nel libro I Cattaneo Della Volta. Vicende e protagonisti di una millenaria famiglia genovese, a cura di Elena Chiavari Cattaneo Della Volta e Andrea Lercari, secondo cui il golfo di La Spezia era anticamente chiamato Gulfus Veneris, ovvero “Golfo di Venere”, perché esteso tra due promontori dedicati alla dea: quello di Lerici e di Portovenere. Infine, Simonetta Vespucci, musa di Botticelli e protagonista di alcune delle sue opere più note, sembra sia nata a Fezzano, paese a poch chilometri dal golfo È la stessa Vespucci, in una testimonianza, a confermare la sua nascita ligure riferendosi all’“aspra Liguria” e precisando “in grembo a Venere”, “riferimenti che gli storici sono propensi a non considerare solo nell’accezione prettamente poetica”, concludono gli organizzatori. Di questa possibile “collocazione” della Nascita di Venere ne discuteranno, al convegno, Cristina Acidini, storica dell’arte italiana, ex Presidente della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze; Marzia Ratti, storica dell’arte; Lucia Rossi, Geografa e Roberto Celi, fotografo, moderati da Ornella D’Alessio giornalista geografa.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.