I Musei Reali di Torino inaugurano la Galleria Archeologica: oltre 1000 manufatti

La nuova Galleria si suddivide tra cinque sezioni e dieci sale, e racconta la storia dell’antichità attraverso 400 anni di collezionismo di Casa Savoia. Con opere fenicie, etrusche, greche e romane

La Galleria Archeologica dei Musei Reali di Torino
La Galleria Archeologica dei Musei Reali di Torino

Cinque sezioni sviluppate attraverso dieci sale, per un percorso di visita che presenta più di mille opere, alcune delle quali mai esposte prima: sono questi i numeri della nuova Galleria Archeologica dei Musei Reali di Torino, appena aperta al pubblico. Un progetto espositivo a cura dello studio GTRF – Tortelli Frassoni Architetti Associati sviluppato nell’ambito del Piano Strategico dei Musei Reali, che punta al riordinamento dei percorsi di visita e a migliorare i collegamenti tra le diverse unità museali, soprattutto all’interno del Museo di Antichità, attualmente suddiviso nelle sezioni Archeologia a Torino, Padiglione Territorio, Sezione Collezioni. Obiettivo del Piano è lo sviluppo di “un itinerario coeso all’interno della Manica Nuova di Palazzo Reale, dove l’Atrio monumentale si trasforma in uno snodo essenziale capace di mettere in rapporto dialettico due grandi nuclei del collezionismo sabaudo: le antichità e le raccolte di pittura”, sottolinea l’istituzione piemontese. La Galleria Archeologica conserva e mostra reperti provenienti dalla Mesopotamia, statue greche e romane, vasellame greco, elementi funerari etruschi e fenici, tutti materiali frutto del collezionismo di Casa Savoia e delle scoperte di studiosi, esploratori e imprenditori realizzati nell’arco di 400 anni.

La Galleria Archeologica dei Musei Reali di Torino
La Galleria Archeologica dei Musei Reali di Torino

LA GALLERIA ARCHEOLOGICA DEI MUSEI REALI DI TORINO. LE SEZIONI

La prima sezione del percorso espositivo è dedicata alla storia del collezionismo antiquario e al primo nucleo delle collezioni sabaude, a partire dalle acquisizioni del duca Emanuele Filiberto dalla fine del Cinquecento, poi incrementante dal figlio Carlo Emanuele I. Lungo il corridoio centrale della Galleria si trovano statue greche e romane, rilievi scolpiti e busti marmorei. Il percorso continua con la sezione dedicata al Vicino Oriente Antico, con reperti assiri e la raccolta – la più ricca d’Italia – di testi cuneiformi e sigilli a cilindro, mentre la maggiore collezione del Museo si trova alla sezione dedicata alle antichità dall’isola di Cipro, con oltre mille pezzi datati dall’antica Età del bronzo (III millennio a.C.) alla tarda antichità (IV-V secolo d.C.). Seguono le sale della civiltà romana (con il calco ottocentesco, mai esposto prima, del calendario romano dei Fasti Praenestini), dell’Egitto in età ellenistica (con testa della regina Cleopatra VII), e del mondo fenicio e punico. Circa 400 ceramiche elleniche e italiote acquistate tra il 1827 e il 1828 da Carlo Felice compongono la sezione Civiltà Greca ed Etrusca. Tra le opere più iconiche custodite nella Galleria sono inoltre il ritratto scultoreo di Cesare, ritenuto dagli esperti uno dei più rassomiglianti al condottiero; il rilievo assiro del re Sargon II; il grande sarcofago etrusco datato al 280-270 a.C. della Matausna; il mosaico del cantore Orfeo che ammansisce le belve; il busto di Iside “cabalistica”; un’iscrizione in bronzo trilingue (punico, greco, latino) proveniente dalla Sardegna romana.

LA GALLERIA ARCHEOLOGICA DEI MUSEI REALI DI TORINO PER ADULTI E BAMBINI

L’esperienza di visita è resa accessibile nei contenuti grazie all’inserimento, lungo il percorso di visita, di speciali didascalie commentate, contenuti tattili e audiodescrizioni esperibili attraverso QRcode integrati sulle pareti. Lungo le sale si sviluppa inoltre la Galleria Junior, che propone giochi e indovinelli che stimola la curiosità dei più piccoli. Per chi volesse invece approfondire ulteriormente i temi della Galleria, è disponibile una serie di videointerviste di Galleria Live, con protagonisti del mondo della cultura, dello sport, dell’imprenditoria e dell’arte che hanno risposto alla domanda “Quale significato hanno per te questi oggetti esposti? In che modo riflettono le tue passioni?”. Tra gli intervisti sono Corrado Lopresto, uno dei maggiori collezionisti al mondo di automobili e prototipi d’epoca; lo scultore e artista Fabio Viale e il lottatore olimpico Daigoro Timoncini.

LA GALLERIA ARCHEOLOGICA DEI MUSEI REALI RACCONTATA DALLA DIRETTRICE ENRICA PAGELLA

“Con la nascita dei Musei Reali nel 2016, la prima Reggia d’Italia ha aperto le sue porte a una eredità culturale che spazia dalla Preistoria alla modernità, con testimonianze che da Torino si affacciano sulla storia di tante altre civiltà dell’Europa e del mondo”, spiega Enrica Pagella, Direttrice dei Musei Reali. “Questo nuovo allestimento riporta alla luce opere di inestimabile bellezza e valore storico. Oggi queste raccolte sono uno straordinario strumento di dialogo e di confronto tra le culture passate e presenti, un’eredità lasciata nelle nostre mani per costruire un migliore futuro per le nuove generazioni. Il nuovo allestimento rappresenta solo l’inizio di un importante ripensamento di un percorso che vuole essere sempre più omogeneo e capace di raccontare, in un’unica narrazione, tutte le diverse anime dei Musei Reali”.

– Desirée Maida 

https://www.museireali.beniculturali.it/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.