Spagna, all’asta una scultura attribuita a Bernini per 2mila euro. Il Ministero blocca la vendita

La scultura in bronzo, presentata come allegoria di Vulcano, in realtà potrebbe essere parte di una versione in bronzo della celeberrima Fontana dei Quattro Fiumi di Roma. E l’opera all’asta quindi corrisponderebbe all’allegoria del Fiume Gange. Ecco la vicenda.

Scultura attribuita a Bernini
Scultura attribuita a Bernini

Una scultura di Gian Lorenzo Bernini all’asta per 2000 euro. È quanto accaduto, o meglio, non è accaduto per un pelo, in Spagna dove, lo scorso 26 novembre, nel catalogo della casa d’aste La Suite di Barcellona attirava l’attenzione un lotto, il numero 54, con stima “2.000-2.400 euro, una scultura di 17 x 26 x 13 centimetri, scuola italiana, probabilmente Firenze, secolo XVII-XVIII”. Poco prima di essere battuta, però, è arrivata un’ordinanza del Ministero della Cultura, seconda la quale l’opera non può essere né venduta né esportata. A raccontare le motivazioni che hanno portato a questa decisione è, sulla rivista specializzata spagnola Ars Magazine, Javier Andrés Pérez, curatore del Museo Nacional de Escultura de Valladolid, istituzione che ha condotto le relazioni tecniche sull’opera. “Settimane fa abbiamo osservato che un pezzo spiccava nel catalogo della sala La Suite di Barcellona”, scrive Javier Andrés Pérez. “Era il lotto 54: una figura allegorica un po’ decontestualizzata presentata come Vulcano. Diversa era invece l’identificazione della corretta iconografia del pezzo: si trattava dell’allegoria del fiume Gange nella Fontana dei Quattro Fiumi, di Gian Lorenzo Bernini”. Stando quindi agli studiosi, la figura rappresentata nella scultura all’asta corrispondeva a “quella trasferita su marmo nella famosa fontana romana datata tra il 1648 e il 1651, pur con lievi variazioni”.

LA STATUA DI BERNINI ALL’ASTA IN SPAGNA

Ad avvalorare ulteriormente questa ipotesi è l’esistenza di una versione in bronzo della fontana, attribuita proprio a Bernini, esposta nel 2016 nell’ambito della mostra De Caravaggio a Bernini. Obras maestras del Seicento italiano en las Colecciones Reales: in questa scultura, le quattro allegorie dei fiumi erano assenti. La miniatura della fontana è documentata nelle Collezioni Reali dal 1668; dopo l’incendio del 1734, è tra i pezzi salvati, e nel 1773 si trova mezzanini del Nuovo Palazzo Reale in attesa di restauro. Nell’inventario redatto dopo la morte di Carlo III, la statua è descritta ancora comprendente di tutte le sue parti e figure; ma nel corso dell’Ottocento, il complesso fu saccheggiato, e dalla statua scomparvero le figure allegoriche. Tutto lascerebbe quindi immaginare che la statua battuta all’asta possa fare parte della miniatura della celebre fontana nel Bernini ma la questione, come spiega Javier Andrés Pérez nel suo report, è molto più complessa: “senza poter unire entrambi i pezzi – considerando che il lotto 54 è stato montato su un basamento posteriore in legno patinato –, non è possibile effettuare un controllo esatto degli ancoraggi che unirebbero le parti separate. Questo fatto rende difficile una conferma definitiva, senza dimenticare che sarebbe opportuno disporre del supporto scientifico dell’analisi metallografica dei materiali, nonché delle tecniche di fusione e doratura. Senza effettuare questi controlli, è difficile verificare la corrispondenza dei due pezzi, al di là di valutazioni puramente stilistiche”.

CAPOLAVORI ALL’ASTA IN SPAGNA. IL CASO DELL’ECCE HOMO DI CARAVAGGIO

La vicenda della scultura attribuita a Bernini non può non far tornare alla memoria una storia simile, risalente allo scorso aprile, che ha visto protagonista un dipinto attribuito a Caravaggio andato all’asta a Madrid per 1500 euro, come raccontato sulle nostre colonne da Federica Lonati: “A Madrid, l’antica casa d’aste Ansorena – specializzata in gioielli e opere d’arte, generalmente di provenienza nazionale – espone nella centralissima sede di calle Alcalá dal 18 marzo il catalogo di dipinti barocchi destinati all’asta dell’8 di aprile. In Italia (e non solo) si sparge in fretta la notizia che, tra le vendite all’incanto, c’è anche il lotto n.229, opera dal titolo L’incoronazione di spine, olio su tela di 111 x 86 cm. attribuito al circolo di Josè Ribera, pittore barocco noto in Italia come lo Spagnoletto. Prezzo base d’asta, solo 1500 euro. Il mondo dell’arte è in fermento: tra esperti, collezionisti e galleristi si sa infatti che, probabilmente proprio in Spagna, esiste un’opera dal soggetto e dalle dimensioni simili che potrebbe essere di Caravaggio”.  Anche in questo caso, il Ministero della Cultura è intervenuto bloccando la vendita dell’opera.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.