18 mostre sull’arte islamica in Francia. Governo e Louvre contro l’islamofobia

Promossa dal governo, il Louvre è a capo di un’organizzazione di musei e istituzioni culturali che ha realizzato una serie di 18 mostre in 18 diverse città dedicata all’arte islamica. Per conoscerla meglio e combattere stereotipi e fobie sempre più dilaganti in tutto il Paese.

The Louvre Pyramide © 2012 Musée du Louvre Olivier Ouadah

18 mostre in 18 città della Francia, inaugurate contemporaneamente e visitabili fino al prossimo 27 marzo 2022, per raccontare le tante declinazioni dell’arte e della cultura islamica, per conoscerla meglio e combattere il sempre più diffuso sentimento islamofobico che negli ultimi anni dilaga in tutto il Paese. È questa l’iniziativa lanciata dal governo francese, dal titolo Arts de l’Islam, un passé pour un présent, organizzata dalla Réunion des Musées Nationaux-Grand Palais e guidata da Yannick Lintz, capo del Dipartimento di arte islamica del Louvre.

COMBATTERE L’ISLAMOFOBIA. L’IMPEGNO DEL GOVERNO FRANCESE IN UNA MOSTRA

Un progetto corale, “destinato al vasto pubblico, e in particolare alle giovani generazioni, per dare uno sguardo nuovo alle arti e alle culture dell’Islam”, sottolinea una nota stampa del Ministero della Cultura.  “Fin dalla sua creazione nel 2012, il Dipartimento di Arti Islamiche al Louvre ha offerto al pubblico un’immersione nelle culture islamiche, dalla Spagna all’India, dal VII al XIX secolo, rivelando l’importanza degli scambi antichi e fruttuosi tra Francia e Oriente. Testimonianze artistiche e storiche illustrano la diversità culturale e confessionale nel mondo islamico per tredici secoli. Di fronte al fanatismo religioso, la cultura deve fare da baluardo e da leva per trasmettere, per aprirsi agli altri, consegnare le chiavi per comprendere il passato per costruire un futuro condiviso”.

IN FRANCIA LA GRANDE MOSTRA DIFFUSA SULL’ARTE ISLAMICA

Obiettivo del progetto è anche il tentativo di smantellare luoghi comuni e idee aprioristiche sull’Islam attraverso le sue manifestazioni artistiche e culturali. Per la realizzazione di Arts de l’Islam, un passé pour un présent il Louvre ha giocato un ruolo determinante: il museo parigino infatti, oltre a curare l’intero progetto, ha dato in prestito 60 opere delle proprie collezioni per le mostre in corso in tutta la Francia, per un totale di 210 lavori in mostra. Tra le opere del Louvre sono esposti diversi oggetti religiosi, come una lampada dell’XI secolo proveniente da una moschea di Gerusalemme e un lampadario che racconta la vita di Gesù dell’era di Saladino (XII secolo) realizzato da un artista di Mosul, oggetti con pietre preziose provenienti dall’India appartenute al re di Francia Luigi XIV e tappeti iraniani del XVII secolo. In mostra è presente anche l’arte contemporanea, con 19 artisti provenienti da paesi islamici che riflettono sul rapporto tra il loro background culturale e la società di oggi, tra cui l’artista palestinese Raeda Saadeh, l’artista curdo Hiwa K e l’artista femminista turco-francese Nil Yalter.

– Desirée Maida

Francia // fino al 27 marzo 2022
Arts de l’Islam, un passé pour un présent
Sedi varie

www.culture.gouv.fr

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.