Il Trattato del Quirinale. Una grande opportunità per le accademie

Ancora sul comparto AFAM. Fabio Moretti, Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Accademie dello Stato, sul Trattato del Quirinale.

Fabio Moretti, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Venezia

Il 26 novembre è stato firmato il Trattato del Quirinale (in francese Traité du Quirinal) tra Italia Francia. Fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Italiano Mario Draghi e dal presidente francese Emmanuel Macron sugella l’intento dei due Paesi per una cooperazione ed amicizia rafforzate in un quadro stabile e formalizzato. Si tratta quindi un evento storico nelle relazioni italo-francesi che fa da corollario al trattato di Aquisgrana firmato da Francia e Germania nel 2019. Il contenuto del trattato è molto ampio e termini molto ricorrenti come amicizia, valori, principi, legami, conoscenza reciproca indicano il forte peso non solo simbolico ma anche fattuale di un passo così significativo.

LE AREE DI INTERVENTO DEL TRATTATO DEL QUIRINALE

Le aree su cui il trattato si concentra sono vaste ed importantissime: la politica estera, la sicurezza e la difesa, gli affari europei, le politiche migratorie la giustizia e gli affari interini, la cooperazione economica industriale e digitale, lo sviluppo sociale, sostenibile ed inclusivo, lo spazio, la cooperazione transfrontaliera, l’organizzazione e, di grande interesse per il mondo dell’alta formazione AFAM, l’istruzione e formazione, ricerca e innovazione, la cultura i giovani e la società civile. Le aree dell’istruzione, della formazione della ricerca e dell’innovazione sono riconosciute dal trattato come svolgenti “un ruolo fondamentale nelle relazioni bilaterali e nel progetto europeo”, con l’impegno di una “cooperazione sempre più stretta tra i loro rispettivi sistemi di istruzione” anche attraverso l’obiettivo di “istituire dei centri di eccellenza professionale italo- francesi ed europei ” .

UN’OPPORTUNITÀ PER LE AFAM

Il trattato non parla in modo esplicito della formazione artistica musicale e coreutica, ma sembrerebbe un controsenso che essa ne fosse esclusa, ancorché il riferimento esplicito è alla formazione universitaria. Si tratta quindi di una potenzialmente immensa opportunità anche per le nostre Accademie per operare un percorso di internazionalizzazione nei confronti di un paese particolarmente e storicamente amico, in un “legame comune con il Mediterraneo quale crocevia di civiltà e punto di congiunzione tra i popoli d’Oriente e d’Occidente , dell’Europa e dell’Africa“. La Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Accademie dello Stato esprime l’auspicio che il Ministero dell’Università e della Ricerca si faccia promotore di un progetto che nell’ambito degli obiettivi espressi dal Trattato del Quirinale coinvolga le nostre Accademie e più in generale il mondo dell’AFAM traendo dal trattato stesso l’obiettivo di un rapporto privilegiato e fattivo con le corrispondenti istituzioni francesi e con il mondo dell’Africa francofona, anche, ma non solo, attraverso lo scambio di professori e studenti. Noi Presidenti siamo pronti a dare entusiasticamente il nostro apporto di competenze, conoscenze e rapporti.

– Fabio Moretti 

Fabio Moretti è avvocato e presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. È inoltre presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Accademie dello Stato.

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Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Accademie dello Stato.