Arena del Colosseo: Milan Ingegneria vince il bando con un progetto tecnologico e sostenibile

Un intervento che vedrà la restituzione dell’originaria Arena, al centro del Colosseo, calpestabile dai visitatori. Ecco come cambierà il monumento simbolo dell’Italia nel mondo.

Vista dall'ALTO, Arena del Colosseo
Vista dall'ALTO, Arena del Colosseo

È stato proclamato il vincitore del bando di gara promosso da Invitalia per l’affidamento della progettazione e della realizzazione del nuovo piano dell’arena dell’Anfiteatro Flavio, inserito tra i Grandi Progetti Beni Culturali con un finanziamento di 18,5 milioni di euro. Ad aggiudicarsi il primo posto è Milan Ingegneria, società specializzata che ha all’attivo numerosi progetti in tutto il mondo e collaborazioni con grandi nomi dell’architettura, da Renzo Piano a Mario Cucinella, da Rem Koolhas a Arata Isozaki. La società, è stata selezionata da una commissione aggiudicatrice composta da Salvatore Acampora, Alessandro Viscogliosi, Stefano Pampanin, Michel Gras e Giuseppe Scarpelli. Per quanto riguarda il progetto della nuova arena, redatto insieme all’architetto Fabio Fumagalli di Labics, Consilium e Croma, invece, sarà impostato alla stessa quota Flavia del preesistente piano ligneo; sarà fruibile per l’intera superficie, apribile in diverse configurazioni, gestibili da remoto e garantirà la corretta conservazione delle strutture ipogee. Infine, sarà leggero, reversibile e sostenibile, così come previsto delle linee di indirizzo proposte dal Parco del Colosseo.

 

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LA NUOVA ARENA DEL COLOSSEO A ROMA

La ricostruzione dell’arena del Colosseo era già avvenuta parzialmente tra il 1998 e il 2000 (in vista del Giubileo del 2000) ed è tutt’oggi visibile nella parte orientale del monumento, nella sua estensione di circa 650 metri quadrati. A vent’anni di distanza torna in campo il progetto di una ricostruzione totale del piano, che nel progetto presentato da Milan Ingegneria raggiungerà i 3000 metri quadrati di superficie, ovvero quattro volte e mezzo quella attuale. “Con la vittoria del bando da parte del gruppo di lavoro composto da Milan Ingegneria e altri partner, si entra così nella fase operativa dell’ambizioso programma di realizzazione”, hanno commentato gli organizzatori. “Un progetto che, con tecniche costruttive innovative, uso di materiali appropriati e metodologie di analisi raffinate, permetterà di garantire sicurezza, funzionalità ed economia realizzativa che, oltre a restituire l’immagine originaria del monumento e del suo funzionamento come complessa macchina scenica, permetterà anche di rafforzare tutela e conservazione, in particolare di proteggere le strutture ipogee”. I lavori si protrarranno per circa 240 giorni e saranno svolti in sinergia con gli uffici consultivi dell’Unesco e con l’Ufficio Unesco del Segretariato Generale del Ministero della Cultura. Ora resta da individuare l’impresa costruttrice per dare il via ai lavori, che si presume partiranno tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, per avere il piano dell’Arena realizzato nel 2023.

MILAN INGEGNERIA, IL PROGETTO VINCITORE DEL BANDO INVITALIA

Il piano della nuova arena del Colosseo sarà in legno di Accoya, ottenuto con un particolare processo che ne aumenta resistenza e durabilità: scelta che evita l’abbattimento di specie pregiate. Il materiale ligneo, inoltre, sarà reperito da coltivazioni sostenibili, per abbattere l’impatto ambientale del progetto. Alcune porzioni del piano saranno costruite con pannelli mobili che, grazie a rotazione e traslazione, garantiranno flessibilità e renderanno possibile l’apertura delle strutture ipogee per illuminazione naturale. Il progetto tiene conto anche della tutela e della conservazione degli ambienti sotterranei dell’Anfiteatro: 24 unità di ventilazione meccanica, infatti, saranno distribuite lungo il perimetro e controlleranno la temperatura e l’umidità degli ambienti ipogei, garantendo il ricambio completo dell’intero volume d’aria in soli 30 minuti. Sarà disposto anche un sistema di raccolta e ridistribuzione dell’acqua piovana, che proteggerà l’antica struttura dall’erosione degli agenti atmosferici. “In questi anni non si sono mai fermati gli studi e le ricerche archeologiche, così quelle sul microclima dei sotterranei, sulla risposta sismica, sulla stabilità e potenza delle fondazioni oltre che sulla consistenza strutturale dei setti murari degli ipogei”, ha spiegato durante la conferenza stampa Alfonsina Russo, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo, a proposito del documento sul quale sono state scritte le linee guida del bando. “Questa imprescindibile mole di informazioni è stata organizzata e sistematizzata nel documento di indirizzo di progettazione da un team di esperti interno al Parco Archeologico del Colosseo”.

Vista dall'ALTO, Arena del Colosseo
Vista dall’ALTO, Arena del Colosseo

LA NUOVA ARENA DEL COLOSSEO, L’INTERVENTO DI FRANCESCHINI

Ancora un passo avanti verso la ricostruzione dell’arena, un progetto ambizioso che aiuterà la conservazione e la tutela delle strutture archeologiche recuperando l’immagine originale del Colosseo e restituendogli anche la sua natura di complessa macchina scenica”, ha commentato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini. “Sarà un intervento che farà naturalmente discutere come è naturale che sia, perché parliamo del monumento simbolo dell’Italia nel mondo. Io credo che sia un intervento di grande valore, che coniuga sostenibilità, miglioramento della tutela e innovazione tecnologica. Una grande sfida per l’Italia”.

-Giulia Ronchi

https://parcocolosseo.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.