Scavi archeologici a Roma: una nuova sezione dei Fori Imperiali alla luce

Si sono conclusi pochi giorni fa gli scavi archeologici di via Alessandrina, nel cuore di Roma. Iniziati a marzo 2018, hanno riportato alla luce importanti testimonianze dal passato, come la testa di età imperiale identificata con il dio Dioniso, una testa ritratto di Augusto e una selezione di 60 frammenti di un fregio d’armi.

Via Alessandrina, inizio lavori
Via Alessandrina, inizio lavori

Si concludono gli scavi archeologici in via Alessandrina a Roma, restituendo alla città una nuova prospettiva e una migliore leggibilità del Foro di Traiano – sia da via dei Fori Imperiali che dai Mercati di Traiano -, valorizzando ulteriormente l’area archeologica centrale. “Un grande progetto che ha alla base tre elementi essenziali”, spiega il Direttore dei Musei Archeologici e Storico Artistici della Sovrintendenza Capitolina, Claudio Parisi Presicce“Riunificare un tessuto lacerato che la storia ci ha consegnato, restituire laddove possibile in elevato i monumenti dei Fori Imperiali e, infine, l’abbattimento delle barriere di conoscenza, ovvero riportare l’antichità all’attenzione di tutti”.

Roma, Fori Imperiali. Photocredits Irene Fanizza
Roma, Fori Imperiali. Photocredits Irene Fanizza

ITALIA E AZERBAIGIAN UNITE DA UN MECENATISMO CONSAPEVOLE

C’è da sottolineare che gli scavi sono stati realizzati grazie ad un’importante atto di mecenatismo da parte della Repubblica dell’Azerbaigian, la quale ha contribuito con un importo complessivo di un milione di euro. “Tra l’Italia e l’Azerbaigian ci sono ottimi rapporti” dichiara Mammad Ahmadzada, Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian, presente in conferenza stampa. “Roma ha un ruolo speciale nei rapporti tra i nostri paesi, e dal 2005, con la prima firma dell’accordo tra le due capitali, è stata avviata questa collaborazione. Nel 2014, durante la visita ufficiale in Italia del Presidente Ilham Aliyev, fu firmata una convenzione tra il comune di Roma e il ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica dell’Azerbaigian, per sostenere l’intervento di scavo archeologico e valorizzazione nell’area dei Fori Imperiali—via Alessandrina”. Una bella storia che vede protagonisti due paesi lontani ma vicini nella riscoperta e nella conservazione dell’arte. Una liaison che sicuramente potrà trovare nuove e possibili opportunità di collaborazione nel prossimo futuro. Peccato che durante la presentazione nessuno abbia ricordato il ruolo dell’ex sindaco Ignazio Marino che si impegnò su questa e su altre partite con l’obbiettivo di portare a Roma investimenti mecenatistici da tutto il mondo.

Via Alessandrina, Veduta dall'alto prima dei lavori, Roma
Via Alessandrina, Veduta dall’alto prima dei lavori, Roma

QUALI SONO I REPERTI TORNATI ALLA LUCE?

“Abbiamo innanzitutto la Testa di Dioniso. Appena ritrovata ha suscitato una grande meraviglia. È un pezzo di interesse estremo” spiega Parisi Presicce. “È una replica, ma è una delle migliori fatture di queste immagini di Dioniso, e lo si capisce anche dagli occhi cavi che sono un indicatore di virtuosismo dell’artista. L’altra è una testa ritratto. Si tratta di Augusto, il capostipite della dinastia imperiale. È rappresentato nella tipologia del condottiero. È una testa monumentale – alta 43 cm- e probabilmente la statua superava i due metri. Infine, abbiamo una selezione di frammenti di un fregio con decorazioni d’armi che era collocato al di sopra delle colonne del Foro di Traiano e che ha la particolarità di conservare non solo le armi dei vinti, ma anche quelle dei romani. Quindi, simbolicamente, questa rappresentazione indica la pace raggiunta”. Tutti questi reperti facevano parte dell’apparato decorativo del Foro di Traiano, realizzato nei primi anni del II secolo d.C. per celebrare le vittorie sui DaciPer mantenere il forte legame con il luogo dove sono stati rinvenuti, questi troveranno la loro casa, in modo permanente, proprio al museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano.

Via Alessandrina, Roma
Via Alessandrina, Roma

VIA ALESSANDRINA, LA STORIA

La storia del quartiere e della via Alessandrina (sì, qui prima del Fascismo c’era proprio un quartiere) è strettamente legata al cardinale Michele Bonelli, nipote di papa Pio V. Bonelli, che sviluppò un progetto di riassetto urbanistico in un’area dei Fori Imperiali che, all’epoca, era costellata da gruppi di edifici e ampie zone verdi. Inoltre si adoperò alla bonifica di alcune zone soggette a impaludamento. I lavori partirono intorno alla seconda metà del XVI secolo, con un nuovo sistema di viabilità che faceva capo a quella stessa strada che oggi conosciamo come “Alessandrina”, aperta nel 1584 ed estesa per quasi 500 metri. Ma perché proprio “Alessandrina”? Il nome scelto era per rendere omaggio al cardinale, nato in provincia di Alessandria in Piemonte, tant’è che tutto il quartiere che si sviluppò attorno al nuovo asse viario fu soprannominato “Alessandrino”. La via era fiancheggiata da chiese e abitazioni scomparse a seguito della demolizione avuta tra il 1924 e il 1932 per l’apertura della via dell’Impero, l’attuale via dei Fori Imperiali, privando via Alessandrina del suo originario e dinamico tessuto abitativo. A tal proposito, il tracciato superstite, attraversando i Fori di Augusto, di Nerva e di Traiano come un ponte, rendeva difficile la comprensione dei resti degli antichi complessi architettonici; ecco perché si è deciso di elaborare un piano strategico per valorizzare l’Area Archeologica Centrale di Roma, riunificando visivamente e fisicamente le aree monumentali dei Fori di Traiano, Augusto e Nerva con l’eliminazione del viario di Via Alessandrina. L’intervento avvenuto risulta di grande valore scientifico, storico-artistico, e culturale, riportando alla luce una nuova porzione della piazza del Foro di Traiano oltre ai resti delle abitazioni del quartiere medievale.

– Valentina Muzi

Dati correlati
Spazio espositivoFORI IMPERIALI
IndirizzoP.zza Santa Maria Nova, 53 - Roma - Lazio
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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.