Nell’opera Taccuini botanici Gaia Bellini (1996) si ispira al concetto di libro come luogo di memoria e di conservazione del reale, proponendo una rinnovata esperienza narrativa, con riferimenti che vanno da Bruno Munari a Katsumi Komagata: “i taccuini sono libri di nuova memoria, fermo immagine di un ambiente in divenire in contrapposizione alla staticità della pietra e del loro contenitore: una wunderkammer moderna e asettica. Oggetti consultabili ma delicati, che invitano a scoprire la bellezza a partire dalla sensibilità tattile dell’oggetto”, come si legge nella presentazione del progetto.
Live Museum Live Change è un’iniziativa di PAV, realizzata nell’ambito dell’Avviso Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio, con la collaborazione di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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