Nuova vita alla Piscina Mirabilis di Bacoli: i progetti selezionati dalla call internazionale

Prossimamente potrebbe sorgere uno spazio museale all’interno di questa antica cisterna: tra i progetti in mostra alla Piscina Mirabilis di Bacoli c’è anche uno studio di architettura di Hong Kong.

Un interno della Piscina Mirabilis. Courtesy FAI
Un interno della Piscina Mirabilis. Courtesy FAI

La Piscina Mirabilis è una monumentale cisterna romana abbandonata a Bacoli, area archeologica all’interno della città metropolitana di Napoli; meno conosciuta di Ercolano e Pompei, ma non per questo meno affascinante. Re-use Italy, il movimento nato per riqualificare gli edifici storici italiani dimenticati, promuove un bando è supportato da ArchDaily, KooZA/rch, 120g, EX32, con il patrocinio del Comune di Bacoli, del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e del FAI. Fra le proposte presentate, quella dello studio Bagua+Bhava.

Un rendering del progetto di Maura Pinto e Piervito Pirulli. Courteys Opusatelier
Un rendering del progetto di Maura Pinto e Piervito Pirulli. Courteys Opusatelier

LA PISCINA MIRABILIS DI BACOLI: UNA STORIA ANTICA

La Piscina Mirabilis fu costruita per volere dell’imperatore Augusto nel I secolo d.C., per rifornire di acqua potabile il quartier generale della flotta militare del Mediterraneo Occidentale, che appunto si trovava a Bacoli. Scavata interamente nel banco tufaceo su cui sorgeva l’antica cittadina romana, costituisce una delle più grandi cisterne d’acqua dolce dell’epoca romana, e dopo venti secoli è ormai riconosciuta come una delle meraviglie architettoniche del mondo antico. Si sviluppa su un’area di 70 metri su 25, per un’altezza di 15 metri e poteva contenere ben 12.600 metri cubi d’acqua. Per evitare possibili perdite d’acqua, l’accortezza degli ingegneri romani fece sì che la cisterna fosse rivestita internamente di cocciopesto, ovvero una miscela impermeabile di calce e polvere di laterizi.

LA CALL INTERNAZIONALE PER PROMUOVERE LA PISCINA MIRABILIS

Uno splendido esempio di architettura antica, che una call internazionale punta adesso a valorizzare come merita. Al bando hanno partecipato architetti, ingegneri e studenti da tutto il mondo (compreso lo studio d’architettura Bagua+Bhava con sede a Hong Kong); i tre progetti finalisti, oltre ai sette che riceveranno una menzione d’onore, saranno esposti in una mostra a Bacoli. Dopo di che, si avrà la designazione del progetto vincitore.

La Piscina Mirabilis in una veduta di P. A. Paoli, 1768
La Piscina Mirabilis in una veduta di P. A. Paoli, 1768

I PROGETTI SELEZIONATI PER LA PISCINA MIRABILIS DI BACOLI

La giuria internazionale, formata fra i vari membri anche da Federica Sofia Zambeletti e Francesco Garofalo, ha selezionato, ai primi tre posti i progetti di Simone Baccaglini e Marco Agosti, Alessandro de Cadilhac e Lorenzo Gaveglio, Maura Pinto e Piervito Pirulli. Il progetto di questi ultimi parte dal recupero dell’elemento che rappresenta la radice della cisterna, l’acqua. L’obiettivo è quello di inserire con discrezione lo spazio museale all’interno e all’esterno della cisterna, calandolo metaforicamente in una sorta di “guscio liquido”. L’utilizzo di specchi di grandi dimensioni – inseriti all’altezza della decima fila di archi a partire dall’ingresso principale – contribuisce a creare un effetto sensoriale di illusione ottica, tale da sospendere il museo in un limbo spaziotemporale, e dando visitatori l’impressione di aggirarsi in una “basilica incontaminata”.

Niccolò Lucarelli

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.