Il disegno e la natura. L’Albertina Museum di Vienna celebra Albrecht Dürer con una grande mostra

Il museo viennese dedica un’importante esposizione – dopo quella organizzata nel 2003 – al maestro rinascimentale. Con 140 opere della propria collezione e prestiti dalle più prestigiose istituzioni museali internazionali

È dedicata ad Albrecht Dürer (Norimberga, 1471 – 1528) la grande mostra in corso fino al 6 gennaio 2020 all’Albertina Museum di Vienna, con oltre 200 opere tra dipinti, disegni, stampe e documenti originali. Un’esposizione ambiziosa, la più importante che il museo viennese abbia dedicato al genio rinascimentale (dopo quella organizzata nel 2003, che totalizzò mezzo milione di visitatori): un’impresa possibile grazie alle circa 140 opere di Dürer che l’Albertina custodisce nelle proprie collezioni, oltre ai capolavori in prestito da musei internazionali (l’Adorazione dei Magi degli Uffizi di Firenze, Cristo tra i dottori dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, il Martirio dei Diecimila dal Kunsthistorisches di Vienna). Della collezione dell’Albertina sono in mostra la celeberrima Lepre, le Mani in preghiera e la Grande zolla, studi e schizzi che testimoniano l’impegno dell’artista nell’osservazione della natura e le sue straordinarie capacità nel disegno. Non semplici studi preliminari quindi, ma capolavori che racchiudono il mondo intellettuale e la concezione che Dürer ebbe della natura e dell’arte. Le immagini di alcune delle opere in mostra.

– Desirée Maida

Vienna // fino al 6 gennaio 2020
25Albrecht Dürer
Albertina Museum
Albertinaplatz 1
www.albertina.at

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AutoreAlbrecht Dürer
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.