60 anni di BIAF. Programma e novità della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze

La Biennale dedicata all’antiquariato anche quest’anno si apre all’arte contemporanea lanciando la prima Florence Art Week, che coinvolgerà tutte le gallerie fiorentine. E si mostra al pubblico virtuale grazie a Google Arts & Culture

BIENNALE ANTIQUARIATO 2017, preview, foto Gianluca Moggi/NEW PRESS PHOTO
BIENNALE ANTIQUARIATO 2017, preview, foto Gianluca Moggi/NEW PRESS PHOTO

Si appresta a festeggiare il sessantesimo anniversario dalla sua nascita BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la cui prossima edizione, la trentunesima, si terrà dal 21 al 29 settembre a Palazzo Corsini. Sono 77 in tutto le gallerie che parteciperanno alla Biennale, di cui 16 alla loro prima esperienza a BIAF. Anche quest’anno la kermesse dedicata all’antiquariato si apre all’arte contemporanea, dopo le esperienze delle precedenti edizioni che hanno visto protagonisti Jeff Koons e Urs Fischer, con alcune novità: la prima Florence Art Week, la partnership con il Maggio Musicale Fiorentino e la collaborazione con Google Arts & Culture, la piattaforma sviluppata da Google per promuovere la cultura online che offre al pubblico della rete la possibilità di visionare il percorso e le opere dell’edizione 2017 di BIAF.

BIAF 2019. GALLERIE E OPERE

Mission della Biennale è la promozione dell’arte italiana e del suo mercato, con selezioni di opere che vanno dall’antico al contemporaneo, presentate negli ambienti di Palazzo Corsini, con il progetto di allestimento firmato da Matteo Corvino. “Il mio sogno è che la BIAF possa portare alla luce tutte quelle opere che sono importanti documenti della storia dell’arte”, spiega Fabrizio Moretti, Segretario Generale di BIAF, “grazie all’appassionato impegno di tutti i suoi galleristi, diventando così un punto di riferimento per il mercato dell’arte ma anche per un pubblico più vasto in Italia e non solo”. Tra le gallerie che parteciperanno per la prima volta alla Biennale, sono anche Simon C. Dickinson e Peter Finer di Londra, Nicholas Hall di New York, Galerie Canesso di Lugano e Parigi, la Galerie Sismann di Parigi, Galleria Continua di San Gimignano, la spagnola Deborah Elvira e Galleria Poggiali di Firenze. Le opere che saranno esposte in occasione della kermesse saranno oltre 5mila, tra cui una veduta del Redentor di Venezia di Canaletto esposta dalla Galleria Dickinson; Siface davanti a Scipione l’Africano di Giambattista Tiepolo presentata da Matteo Lampertico; la Sacra Famiglia con San Giovannino di Domenico Beccafumi e un Busto in bronzo di Urbano VIII Barberini di Gian Lorenzo Bernini in mostra alla Galleria Orsi. Tornabuoni Arte esporrà Autoritratto delle nuvole di Giorgio De Chirico, mentre per la sezione contemporanea Galleria Continua proporrà Peinture et collage sur papier di Daniel Buren e L’alto in basso, il basso in alto di Michelangelo Pistoletto; Dickinson presenterà un Concetto spaziale di Lucio Fontana e la Galleria Poggiali una serie di opere di Gilberto Zorio. 

BIAF 2019 E LA FLORENCE ART WEEK E IL MAGGIO FIORENTINO

Per festeggiare il suo sessantesimo compleanno, BIAF quest’anno lancia la prima Florence Art Week, una settimana di eventi, mostre, performance e incontri che coinvolgerà tutte le gallerie fiorentine, dall’arte antica al contemporaneo. “Un movimento che prende avvio dalla Biennale e che farà partecipare tutta la città e i suoi ospiti alla settimana dell’arte”, spiega Fabrizio Moretti. “Coinvolgerà alcuni Musei di Firenze ma anche le realtà artigianali più prestigiose, le gallerie d’arte di Via Maggio e Via de Fossi, le storiche strade dello shopping d’arte, così come le boutique di Via Tornabuoni e Ponte Vecchio, che proporranno eventi insoliti aperti a collezionisti e al pubblico in genere”. Tra le mostre in programma, la Galleria Poggiali presenterà opere di Zorio ed Enzo Cucchi; la Galleria Bacarelli Antichità organizzerà, in collaborazione con la Galleria Botticelli Antichità e la Galleria Continua di San Gimignano, un’esposizione che combinerà opere rinascimentali e neoclassiche con opere di Michelangelo Pistoletto, Anish Kapoor e Buren. Inoltre, domenica 29 Settembre i residenti nell’area metropolitana di Firenze, a partire dalle ore 13 avranno libero accesso a BIAF. In collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino, presso il foyer del Teatro del Maggio sarà possibile visitare la mostra La Biennale in bianco e nero, una selezione di foto storiche dell’archivio BIAF selezionate da Bruno Botticelli. Inoltre tutti i partecipanti alla mostra potranno assistere agli spettacoli in calendario al Teatro del Maggio nella settimana della Biennale a condizioni agevolate.

BIAF SU GOOGLE ARTS & CULTURE

Tra le novità più interessanti della trentunesima edizione di BIAF è senza dubbio la collaborazione stretta tra la manifestazione e Google Arts & Culture, grazie alla quale è possibile visitare online l’edizione 2017 della Biennale. Su artsandculture.google.com sono disponibili 147 opere, tra una scultura di Giovanni Angelo del Maino raffigurante San Giovanni Battista e dipinti di Carlo Dolci e di Johan Paul Schor. Inoltre, attraverso la tecnologia di Google Street View, è possibile effettuare un tour virtuale a 360 gradi del percorso di visita della Biennale, tra gli spazi di Palazzo Corsini. “Con questa collaborazione, la Biennale si innova con la condivisione digitale dei suoi contenuti per stimolare l’interesse e la ricerca ad un qualsiasi livello, di un pubblico mai quanto oggi globale”, commenta Moretti. “Il binomio condivisione e tecnologia è quello che potrà tutelare e arricchire il settore dell’arte e la Biennale si conferma prima promotrice di questi principi”.

– Desirée Maida

Firenze //dal 21 al 29 settembre 2019
BIAF – BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
Palazzo Corsini

www.biaf.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.