In provincia di Bergamo nasce ArTchivio, museo dell’antica storia dello smalto

Creata dall’associazione C.K.I. la collezione privata ospita oltre 1000 opere, provenienti da tutto il mondo e realizzate con la tecnica dello smalto. Le attività dello spazio si sviluppano in visite guidate, workshop e corsi dedicati a questa pratica

ArTchivio Museum
ArTchivio Museum

Lo smalto è un’arte considerata secondaria o applicata, impiegata a partire dalle civiltà antiche fino a oggi (anche nel design). Il materiale che lo compone viene ricavato da un cristallo simile al vetro che, addizionato con coloranti, viene macinato e fuso ad alta temperatura sul metallo (500-900°C) per formare un legame permanente attraverso una serie di reazioni chimiche. Nato per funzioni esclusivamente estetiche (nella colorazione di metalli preziosi), oggi lo smalto è usato e apprezzato anche per le sue funzioni protettive che hanno consentito a molti oggetti di preservarsi nel tempo. A Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, un’associazione ha fondato un museo con un’ampia collezione di opere di diverse epoche, create attraverso questa pratica. Tale organizzazione prende il nome di C.K.I. (Creativ-Kreis-International) e nasce in Germania nel 1966 dalla collezionista Gertrud Rittmann-Fischer, che la esporta in un secondo momento anche in Italia.

ARTCHIVIO MUSEUM

ArTchivio Museo dello Smalto, attivo da ottobre 2018, è uno spazio privato che sorge nell’ex Palazzo Littorio, al centro del comune bergamasco. Al suo interno, è ospitata una collezione di opere in smalto con pezzi raccolti da Attilio Compagnoni nel tempo, con 600 opere provenienti da tutto il mondo; ad essa, si affianca il corpus di 1000 opere donato dalla fondatrice Gertrud Rittmann-Fischer. Il museo è suddiviso in sale per l’esposizione permanente, esposizioni temporanee, un’aula didattica per seminari, workshop, dimostrazioni e corsi introduttivi alla smaltatura; infine, una biblioteca con volumi dedicati all’arte, oltre che allo smalto artistico e tecnico e alle altre arti del fuoco, con oltre 600 tra libri e riviste di settore.

COME SI VISITA

Un museo privato, ricco di opere internazionali, antiche e moderne. Lo abbiamo chiamato ArTchivio” spiega Attilio Compagnoni, Presidente di C.K.I. Italia, “perché prima era l’archivio di una società, ma d’ora in poi sarà un archivio d’arte internazionale dello smalto e arti del fuoco, con centinaia di opere internazionali. I visitatori potranno confrontare il risultato finale di opere eseguite a distanza di migliaia di chilometri, con tecniche simili ma diversi materiali, gusti, esperienze e tradizioni, favorendo così lo scambio di informazioni e le conoscenze reciproche”. Il Museo dello Smalto è aperto sabato e domenica pomeriggio. È possibile prenotare visite guidate, anche per gruppi e scuole.

– Giulia Ronchi

ArTchivio, Museo dello Smalto
Piazza della Libertà, 12
24036, Ponte San Pietro, Bergamo
035 4939337
335460291
[email protected]
www.cki.altervista.org

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.