È morto Giulio Ometto, presidente del Museo di Arti Decorative Accorsi di Torino

Storico collaboratore di Pietro Accorsi, collezionista e antiquario tra i più noti della scena italiana del Novecento, Ometto è scomparso a Torino, dove era presidente della Fondazione Accorsi e del Museo di Arti Decorative da lui fondato nel 1999

Giuilio Ometto
Giuilio Ometto

È morto a Torino all’età di 76 anni Giulio Ometto, presidente della Fondazione e del Museo di Arti Decorative Accorsi – Ometto del capoluogo piemontese. Il collezionista e antiquario è scomparso nella mattina del 18 giugno, a causa di una grave polmonite. Tra i protagonisti della scena museale torinese del secondo Novecento, Ometto è stato collaboratore di Pietro Accorsi, antiquario che nel 1956 acquistò la Domus Padi, palazzo torinese che poi prese il suo nome. Accorsi adibì il piano nobile dell’edificio a sua abitazione e galleria d’arte; dopo la sua morte avvenuta nel 1982, per sua volontà venne costituita la Fondazione Pietro Accorsi, di cui Giulio Ometto è stato Presidente, mentre nel 1999 è stato inaugurato l’omonimo museo che accoglie le collezioni appartenute ad Accorsi. “Grazie al tuo sapere e al tuo gusto, quanto farai per Torino sarà una cosa stupenda”, scriveva Accorsi nel suo testamento rivolgendosi a Ometto.
Giovedì 20 giugno dalle ore 11 alle ore 19 sarà allestita la camera ardente presso la sede della Fondazione, in via Po 55. I funerali invece si svolgeranno venerdì 21 giugno alle ore 11 presso la Chiesa della SS. Annunziata, in via Po 45.

GIULIO OMETTO, UNA VITA VOTATA ALL’ARTE

Nato nel 1942 a Legnano (VR), Giulio Ometto fin dall’infanzia ha vissuto con la sua famiglia a Bra, dove ha frequentato le scuole elementari e medie. Inizia gli studi superiori all’Istituto tecnico industriale di Savigliano, completandoli poi a Torino. Nonostante la sua formazione tecnica, Ometto coltiva l’interesse e la passione per l’arte, trascorrendo intere giornate tra mostre e musei. Ed è proprio in occasione della grande mostra dedicata al Barocco Piemontese, tenutasi a Torino nel 1963, che Ometto incontra Pietro Accorsi, iniziando con lui una collaborazione che durerà 19 anni.

GIULIO OMETTO E LA FONDAZIONE ACCORSI DI TORINO

Dopo la morte di Pietro Accorsi, nel 1983 viene istituita la Fondazione Accorsi, di cui Ometto diventa presidente a vita. Durante gli anni della sua presidenza, Ometto dirige i lavori di restauro di Palazzo Accorsi, mettendo a punto i locali destinati a ospitare il Museo di Arti Decorative, con le collezioni appartenute a Pietro Accorsi. Il Museo apre le sue porte al pubblico nel dicembre 1999, e a Ometto non solo va il merito di aver reso fruibile la collezione Accorsi, ma anche di aver mantenuto l’istituzione “viva”, organizzando mostre, promuovendo iniziative e acquisendo nuove opere di arte decorative per arricchire il patrimonio del museo. “Accorsi mi lasciò, alla sua scomparsa, il compito di predisporre un museo che potesse ospitare le sue collezioni d’arte; lo volle come un atto d’amore per la sua città. Oggi è una casa museo arredata secondo il suo ed il mio gusto”, scrisse Ometto un paio di anni fa.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.