Capolavori dai depositi, la Galleria Borghese svela al pubblico i capolavori delle sue collezioni

A partire dal mese di marzo, ogni mercoledì e sabato sarà possibile visitare i depositi del museo romano, che vantano una quadreria di 260 opere

Depositi della Galleria Borghese, Roma
Depositi della Galleria Borghese, Roma

Capolavori dai depositi: la Galleria Borghese racconta è l’iniziativa promossa dal museo romano che vede protagonisti, a partire dal mese di marzo, i propri depositi, straordinariamente riaperti al pubblico ogni mercoledì e sabato su prenotazione. Un’occasione per scoprire un luogo unico nel suo genere: la Galleria Borghese infatti è uno dei pochi musei al mondo ad avere un deposito concepito come una “seconda quadreria”, con 260 dipinti esposti su due livelli, ordinati per scuole di pittura e aree tematiche e completi di tutti gli apparati espositivi. Una collezione che non ha nulla da invidiare a quella fruibile nell’esposizione permanente: lo spazio centrale della quadreria è dominato dalla grande tela di Lavinia Fontana raffigurante Minerva in atto di abbigliarsi, appartenuta al cardinale Scipione Borghese, che l’acquistò direttamente dall’artista o forse dai suoi eredi. E poi, lungo le pareti dedicate al Cinquecento e al Seicento, troviamo San Francesco stigmatizzato in una gloria di angeli di Agostino Carracci e la Madonna col Bambino di Perin del Vaga e Giovanni da Udine; al piano superiore il Cristo flagellato di Giovanni Baglione, il biografo del Caravaggio, e opere del Cavalier d’Arpino, Paul Bril, e Elisabetta Sirani. Ecco le immagini dei depositi e delle opere esposte al suo interno…

– Desirée Maida

Capolavori dai depositi: la Galleria Borghese racconta
Ogni mercoledì e sabato alle ore 15:30
Visite su prenotazione: tel. 06 32810 oppure sul sito www.galleriaborghese.it
Galleria Borghese
Piazzale Scipione Borghese 5
Roma

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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