Aereo precipitato in Etiopia, muore l’Assessore ai Beni Culturali della Sicilia Sebastiano Tusa

Tra i passeggeri dell’aereo diretto a Nairobi e precipitato dopo il decollo da Addis Abeba era anche Sebastiano Tusa, archeologo e Assessore ai Beni Culturali della Sicilia

Sebastiano Tusa, archeologo, Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
Sebastiano Tusa, archeologo, Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Tra i 157 passeggeri del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines diretto a Nairobi e precipitato subito dopo il decollo da Addis Abeba, era anche Sebastiano Tusa, Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, esperto di archeologia marina e già Soprintendente del Mare. Tusa era diretto in Kenya per un progetto dell’Unesco, dove – come riporta l’ANSA – era già stato lo scorso dicembre insieme alla moglie Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte Contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. Tusa era stato nominato Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia nell’aprile 2018 dal governatore Nello Musumeci, dopo le dimissioni di Vittorio Sgarbi.

CHI ERA SEBASTIANO TUSA

Figlio dell’archeologo Vincenzo Tusa (a cui si devono scavi archeologici nei siti di Solunto, Segesta, Selinunte, Mozia e Marsala), Sebastiano nasce a Palermo nel 1952. Laureato in Paletnologia e specializzato in archeologia orientale, Tusa nel 1993 crea la Sovrintendenza del Mare della Regione siciliana, di cui è stato anche Dirigente Generale. Ha organizzato missioni archeologiche in Italia, Pakistan, Iran e Iraq, oltre ad essere stato impegnato in scavi e ricerche archeologiche terrestri e sottomarine in Sicilia, Libia, Tunisia e Giappone. Ha formato oltre 700 saggi e monografie scientifiche e divulgative sull’archeologia mediterranea e orientale. Ha insegnato Archeologia Marina nel corso di Laurea Triennale in Biologia Marina dell’Università degli Studi di Palermo, e Paletnologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel 2008 ha realizzato un film documentario con Folco Quilici sulla preistoria mediterranea a Pantelleria, che racconta gli scavi da lui promossi sull’isola e condotti da Fabrizio Nicoletti e Maurizio Cattani.

IL RICORDO DI VITTORIO SGARBI

Come già accennato, Tusa è giunto all’assessorato ai Beni Culturali della Sicilia dopo il passaggio di consegne di Vittorio Sgarbi, che commenta così la scomparsa dell’archeologo: “Resta il suo pensiero, l’intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza, e tanti studi, tante ricerche sospese, tanti sospiri di conoscenza. In pochi casi l’archeologo, lo scienziato si era fatto politico con tanta naturalezza, continuando a vedere le cose, la storia e il mondo senza calcoli e strategia, per amore della bellezza, per la certezza che il mondo antico in Sicilia era ancora vivo. Potevano risorgere sculture, rinascere kouroi, uscire Venere dall’acqua. E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine”.

IL RICORDO DI PAOLO GIULIERINI

“In queste ore notizie terribili arrivano in riferimento alla tragedia aerea del Boeing 737 della Ethiopian Airlines”, dichiara il direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Paolo Giulierini, “l‘assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa, già Sovrintendente del Mare della Regione Siciliana, secondo le informazioni pervenute, era a bordo del volo, diretto in Kenya per un progetto dell’Unesco. Archeologo italiano di fama internazionale è stato protagonista di celebri campagne di scavi in Italia e in tutto il mondo. Con lui il Parco Archeologico dei Campi Flegrei aveva avviato una serie di iniziative e firmato un protocollo per la tutela e la promozione dell’archeologia subacquea, grazia alla sua lungimirante visione. Con la sua scomparsa tutto il mondo della cultura perde in modo brutale un intellettuale di prestigio assoluto, che lascia un vuoto incolmabile”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.